Beatrice Trussardi e Monique Veaute nel Cda del Maxxi. Si definisce in tempi brevi, e con scelte di qualità, il livello amministrativo del museo. Ma a quando ora il direttore?

“Come imprenditrice ho sempre creduto fortemente nel potere dell’arte per lo sviluppo della società, e per questo da più di dieci anni mi dedico con grande passione a mostrare il meglio dell’arte contemporanea in Italia. Al Maxxi, che ha un così grande potenziale, sono convinta che potremo dare un solido contributo a una nuova e […]

Beatrice Trussardi

Come imprenditrice ho sempre creduto fortemente nel potere dell’arte per lo sviluppo della società, e per questo da più di dieci anni mi dedico con grande passione a mostrare il meglio dell’arte contemporanea in Italia. Al Maxxi, che ha un così grande potenziale, sono convinta che potremo dare un solido contributo a una nuova e positiva fase per il museo e per l’arte contemporanea nel nostro Paese”. Con queste parole – affidate in esclusiva ad ArtribuneBeatrice Trussardi ha accolto la notizia bomba della giornata: il Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi ha nominato lei e Monique Veaute come componenti del Consiglio di amministrazione del Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
Si tratta di due figure di grande spessore e competenza. Lavoreremo insieme per garantire al Maxxi il ruolo di centro propulsore e catalizzatore della creatività contemporanea, per il suo riposizionamento internazionale, per la garanzia di finanziamenti certi, anche con il coinvolgimento di soggetti privati”, ha dichiarato Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi.
Nulla da dire sulla scelta dei nomi: due protagoniste delle dinamiche del contemporaneo internazionale, la Trussardi come animatrice dell’omonima fondazione milanese, la Veaute come direttore di Palazzo Grassi e poi presidente della Fondazione Romaeuropa, per citare solo i ruoli principali. E nulla da dire neanche sui tempi: un mese e mezzo per la nomina del Cda, dopo l’arrivo del nuovo presidente, è un’ottima performance, specie in Italia.
Il profilo professionale e l’esperienza maturata da entrambe nell’ambito dell’arte contemporanea e del mecenatismo – ha commentato il Ministro Ornaghi – costituiscono un’incoraggiante premessa per l’avvio di una nuova stagione di rilancio internazionale della Fondazione”. Ora l’augurio è che con pari celerità si giunga alla nomina del nuovo direttore del Maxxi. Certo, il nuovo consiglio tutto la femminile qualche interrogativo aperto lo lascia: dove è finito il consigliere di nomina regionale? E il fatto che nessun altro abbia rappresentatività in consiglio, significa che – come era prevedibile – la ricerca di nuovi finanziatori è ancora al palo?

www.fondazionemaxxi.it

Monique Veaute


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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.