Scolacium come il Grand Palais. Fra il parco archeologico calabrese e il Museo Marca, arrivano le Intersezioni di Daniel Buren, qui il fotoreport

Prosegue l’exhibition  tour sabatino di Artribune, iniziato su una spiaggia adriatica e proseguito al fresco della Foresta Nera: ora si cambia aria – e pure temperatura -: si va in Calabria, dove proprio oggi è di scena una superstar dell’arte mondiale, reduce dal grande successo al Grand Palais di Parigi in occasione di Monumenta 2012 […]

Prosegue l’exhibition  tour sabatino di Artribune, iniziato su una spiaggia adriatica e proseguito al fresco della Foresta Nera: ora si cambia aria – e pure temperatura -: si va in Calabria, dove proprio oggi è di scena una superstar dell’arte mondiale, reduce dal grande successo al Grand Palais di Parigi in occasione di Monumenta 2012 (oltre 300mila spettatori). Avete capito, parliamo di Daniel Buren, che approda al Parco Archeologico di Scolacium come protagonista della settima edizione di Intersezioni.
Il maestro francese che ha voluto intervenire all’interno del Parco di Scolacium con cinque grandiose installazioni concepite specificatamente per il luogo, consentendone una rinnovata lettura. Com’è già avvenuto nelle precedenti edizioni, il progetto – titolo Construire sur des vestiges, d’un éphémère à l’autre. Travaux in situ – coinvolge anche il museo Marca di Catanzaro, con il Direttore Artistico del museo Alberto Fiz a curare entrambi gli appuntamenti. Tutto visitabile fino al 14 ottobre, ma l’appetizer fotografico è già pronto – copyright Luca Labanca – su Artribune…