Renato Bonardi – Terre di alfabeti nascosti

Gallarate - 10/09/2011 : 25/09/2011

In mostra una selezione di opere della recente ricerca artistica dello scultore che usando i caratteri di stampa delle vecchie tipografie, i timbri numerici e perfino le rotelle delle macchine IBM imprime un segno, lettera o numero che sia, lavorando sulla superficie e con la superficie.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO ZERO
  • Indirizzo: Via Scipione Ronchetti 6 - Gallarate - Lombardia
  • Quando: dal 10/09/2011 - al 25/09/2011
  • Vernissage: 10/09/2011 ore 18
  • Autori: Renato Bonardi
  • Curatori: Erika La Rosa
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato 17.00-19.00, domenica 10.00-12.00/17.00-19.00; lunedì chiuso
  • Biglietti: ingresso libero
  • Uffici stampa: METAMUSA

Comunicato stampa

La stagione espositiva dello Spazio Zero di Gallarate riprende il 10 settembre 2011 con la mostra “Terre di alfabeti nascosti” di Renato Bonardi, a cura di Erika La Rosa organizzata da Metamusa Arte ed eventi culturali.
In mostra una selezione di opere della recente ricerca artistica dello scultore che usando i caratteri di stampa delle vecchie tipografie, i timbri numerici e perfino le rotelle delle macchine IBM imprime un segno, lettera o numero che sia, lavorando sulla superficie e con la superficie

Capovolge le lettere, lavora sulla profondità della pressione, mescola i confini delle lettere che dialogano le une con le altre, indugia sui dettagli. L’impronta descrittiva che ne risulta è un viaggio, che parte sì dalla superficie e dal valore intrinseco di un carattere e va oltre, penetra nell’abisso.
L’occhio attento, che scorre sulla superficie seguendo le ombre, i vuoti ed i pieni, le imprecisioni della materia, può ritrovare, citando l’artista “la tramatura di campi arati, paesaggi che si intravedono nei graffi delle terre”. Il lavoro seriale, che si ritrova con energia negli ultimi lavori, in realtà accompagna l’opera di Bonardi dall’origine. Anche nelle opere più datate, si ritrova la scelta di ripetere in serie tracce e trame, e se, per un puro caso se ne allontana, poi vi ritorna in forma dolcemente ossessiva.
Renato Bonardi lavora la terracotta, la pietra, il ferro, il rame, il bronzo, il legno. La sperimentazione nasce dall’idea. Uno scarto del fabbro può diventare scultura, dei rami secchi un pesce di legno. È però con la terracotta che convince di più, quando la volontà di chi la lavora e l’idea primaria, devono fare i conti con l’imprevedibilità del risultato dopo la cottura e l’alterazione dei colori dopo l’azione delle alte temperature. Il risultato a volte può sorprendere. Questo aspetto imponderabile è il fascino dell’atto artistico dove quello che pensi, quello che fai e quello che diventa sono parte sostanziale di un progetto. È per questo che Bonardi si ritrova anche nell’uso dell’acquerello, perché pure in quel caso, come la ceramica, l’effetto finale è condizionato.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 25 settembre.

Renato Bonardi vive e lavora in provincia di Varese. Sue sculture in ceramica, pietra e ferro sono presenti presso la Fondazione Cesare Pavese di S. Stefano Belbo (Cn), Parco di Taino (Va), Circolo degli Artisti Albissola M. (Sv), Villa Frua Laveno M. (Va), Comune di Albissola (Sv), Comune di Castronno (Va), Bellinzona (CH).
Nel 2007 una sua opera in ceramica è vincitrice alla Mostra Internazionale della Maiolica di Albisola Superiore. Un libro d’artista Ed. La Diane Française è presente alla Bibliothèque National Fraçaise (Parigi) e Bibliothèque de Nice. Tra le Mostre recenti si segnala: 2004 “Appunti in superficie” Galleria Sesamo, Genova; 2006 “L’Effimero turbato” Studio d’Arte Liberty, Angera (Va); 2007 Opera vincitrice sezione artisti Festival Internazionale della Maiolica, Albissola; 2008 “Antologica” Atelier Capricorno, Cocquio T. (Va); “Arte e Territorio”, Sala Veratti, Varese; 2009 Installazione scultura in pietra nel Comune di Castronno (Va); “L’arte dei Vasai”, Siena; 2010 Collezione S. Zannerini “Pinocchio”, Palazzo Costanzi, Trieste; “Ceramica in Celle”, Celle L. (Sv); “Sferica”, Castello di Masnago,Varese; “Un feuille de Céramique”, Galerie Quadrige, Nizza (F); “ArteperArteFlash10”, Giubiasco Bellinzona (CH); “Vasomania”, Museo Internazionale Design Ceramica, Cerro Laveno (Va); “Mano Arte e Chirurgia”, Fortezza Priamar, Savona; 2011 “L’arte dei Vasai” Siena; “ArteperArte OpenAir”, Giubiasco, Monte Carasso, Cadenazzo (CH); “Raphael Monticelli, Livres D’artist” Bibliotèque L. Noucera, Nizza (F).