Residenze Unidee 2016. Alla Fondazione Pistoletto di Biella un nuovo modello educativo che mira a formare “artivatori”: tra i mentori Olafur Eliasson, Adrian Paci, Martino Gamper

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Olafur Eliasson

Olafur Eliasson

Forte della lunga esperienza di residenza per artisti internazionali (2000-2013), Unidee – Università delle Idee ha lanciato nel 2015, nel contesto unico e peculiare di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto a Biella -, un modello formativo che combina pratica e teoria. Questo nuovo tipo di programma educativo, costruito a moduli settimanali aperti, contraddistinto da una piattaforma sperimentale basata sullo scambio e la ricerca, ha riscontrato nella prima edizione un elevato numero di partecipanti (111 presenze da 16 paesi diversi). Incoraggiata dai risultati, Unidee ha deciso di replicare anche quest’anno questo modello che si avvale di un mentore esperto del tema oggetto del modulo, e coinvolge un ospite con l’obbiettivo di esaminare gli argomenti nella loro complessità e nelle loro sfaccettature, mirando “a formare artivatori, persone che, intendendo e usando l’arte come metodologia, pratica e linguaggio, diventano agenti per l’attivazione di azioni e processi responsabili di trasformazione urbana ed emancipazione sociale nei territori in cui vivono e nelle attività professionali che svolgono”, come si legge nel bando.

SI INIZIA AD APRILE, FINO A DICEMBRE
I mentori e gli ospiti per il 2016 sono (in ordine di apparizione): Expodium (Nikos Doulos e Bart Witte); Jason Waite con Adelita Husny-Bey; Lara Almarcegui con Marco Giardino; Cesare Pietroiusti con Aldo Spinelli; Martino Gamper con Visible (Matteo Lucchetti and Judith Wielander); Giusy Checola con ‘L’Italia che Cambia’ e ‘Transition Town Biella’; Maddalena Marciano con Claudia Losi e in collaborazione con l’Ufficio Moda di Cittadellarte/ B.E.S.T; Attila Faravelli ed Enrico Malatesta con Nicola Ratti; Luigi Coppola con Daniel Blanga Gubbay; Antoni Muntadas con Alessandra Messali; Adrian Paci con Edi Muka e Tea Çuni; Aria Spinelli con Núria Güell; STEALTH.unlimited (Ana Džokić e Marc Neelen) con Erik Jutten e Piet Vollaard; Daria Filardo con Olafur Eliasson in conversazione con Michelangelo Pistoletto. I moduli inizieranno ad aprile e dureranno fino a dicembre, ma le iscrizioni sono già in corso.

www.cittadellarte.it/unidee

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  • Whitehouse Blog

    Cittadellarte non dovrebbe lanciare un progetto su cui sta già lavorando da 20 anni…ma fare un bilancio del lavoro fatto. Fino ad oggi venivano attirati denari privati per borse di studio, ma poi questo investimento non si vedeva nella qualità concreta espressa nelle residenze. Cosa è stato fatto con questi soldi? Oltre ad una riga di curriculum vitae cosa hanno portato queste residenze agli studenti? Oltre ad un allegro “Grande fratello” dell’arte?
    Questa Fondazione è servita molto di più a Michelangelo Pistoletto per tenere vivo e appetibile il SUO percorso di artista, mentre i giovani residenti sono passati come tronchetti sacrificali per il fuoco del “maestro”. Con questi numerosi inviti le pubbliche relazioni del maestro saranno ancora più forti. Il risultato saranno tante belle parole ma pochi risultati. Dove sono i risultati di questi 20 anni?

    • rasoio

      Gli artisti e i curatori critici di valore devono stare lontani da cittàdellarte.
      E se possono devono boicottare chi ci lavora come si fa con le multinazionali che avvelenano :)
      Ovviamente scherzo ma neanche tanto.
      Cosa hanno da insegnare questi?
      L’opportunismo di chi collabora con Pistoletto e accoliti deve essere segnato da una rigida linea di demarcazione . Chi vuole un cambiamento nel sistema dell’arte italiana non può accettare di farsi fare lezioni da questi.
      Olafur Eliasson poi, meteora della cartapesta e delle nebbie museali, ridotto a fare conferenzine in Piemonte ora che unilever finanzia di meno.