Correva l’anno 1969: prima pagina Messaggero con Allunaggio, ultimo live Beatles, Masi Simonetti

Nuovo episodio di “Correva l’anno”, la rubrica settimanale di Artribune che racconta i fatti dell’arte e della cultura visiva del passato senza pretese di esaustività storica. Con un occhio all’attualità. Questa volta parliamo del 1969: 50 anni fa esatti

Nel 2019 ricorre l’ormai ben noto cinquantenario dall’Allunaggio. Per l’occasione, la mostra Piccoli tasti, grandi firme: l’epoca d’oro del giornalismo italiano (1950 – 1990) – in corso fino al 31 dicembre 2019 al Museo Civico Pier Alessandro Garda – lo celebra esponendo la prima pagina capolavoro de Il Messaggero, datata 21 luglio 1969, con l’annuncio del primo passo dell’uomo sulla Luna. Ma cos’altro è successo di preponderante nell’arte in quello scorcio di fine anni ’60 del secolo scorso? Dal celeberrimo rooftop concert, l’ultima esibizione live dei Beatles sui tetti di Londra, alla morte del pittore bellunese Masi Simonetti, cantore e profeta delle Dolomiti Unesco, ecco una selezione di fatti d’arte da ricordare…

– Claudia Giraud

1. LA PRIMA PAGINA DEL MESSAGGERO SULL’ALLUNAGGIO IN COLLEZIONE AL MOMA

Prima pagina de Il Messaggero datata 21 luglio 1969 con l’annuncio dell’Allunaggio

Piergiorgio Maoloni – uno dei grandi padri della grafica italiana che ha creato un nuovo dialogo tra parola e immagine, occupandosi del restyling di alcuni dei più importanti quotidiani e periodici italiani, tra cui La Stampa, e dei loro inserti (del Gambero Rosso, ad esempio, disegnò anche la testata) – è l’autore della prima pagina capolavoro de Il Messaggero datata 21 luglio 1969 con l’annuncio del primo passo dell’uomo sulla Luna: una delle prime pagine più importanti della storia dell’ultimo secolo inserita nella collezione grafica permanente del Moma di New York.

2. L’ULTIMO CONCERTO DEI BEATLES SUI TETTI DI LONDRA

The Beatles’ rooftop concert ph Shaun Wong, fonte Flickr

Il 30 gennaio 1969 i Beatles si esibiscono nel loro ultimo concerto dal vivo, il celebre Rooftop Concert a Londra. Si tratta di un concerto improvvisato sul tetto dell’edificio che ospitava gli uffici della loro casa discografica, la Apple Corps al n° 3 di Savile Row. Qui, i Fab Four riescono a suonare alcuni dei brani che sarebbero finiti in Let it Be, da Get Back ad I’ve Got a Feeling, prima di essere interrotti dall’arrivo della polizia. La storica esibizione (che verrà imitata poi da molti, dagli U2 ai Red Hot Chili Peppers) viene ripresa dal regista Michael Lindsay-Hogg per l’inclusione nel film documentario Let It Be – Un giorno con i Beatles del 1970.

3. LA MORTE DI MASI SIMONETTI: IL PITTORE E PROFETA DELLE DOLOMITI UNESCO

Il Pelmo, 1929 olio su cartone, 17,5x 25 BL, Museo Civico

Masi Simonetti (Zoppè di Cadore, Belluno, 1903 – Parigi, 1969), tra i più importanti artisti del Novecento bellunese e attento interprete del cambiamento del rapporto tra uomo e montagna, si fa cantore – dagli esordi giovanili fino alle ultime creazioni – delle Dolomiti e del paesaggio circostante, dal fondovalle fino alle creste dei monti: una catena montuosa che nel 2009 verrà dichiarata patrimonio mondiale dell’umanità. Ora una mostra, in programma dal 3 agosto al 15 settembre al Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore e nella Sala delle esposizioni di Zoppé di Cadore, paese natale dell’artista, evidenzierà questi due importanti anniversari: il cinquantenario dalla morte di Simonetti e il decennale delle Dolomiti Unesco.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).