L’arte contemporanea torna a Versailles con Olafur Eliasson. Installazioni dentro e fuori la reggia per l’artista danese



Ancora una volta la reggia barocca di Versailles, alle porte di Parigi, diventerà la sede di un grande progetto di arte contemporanea. Dopo Jeff Koons, Xavier Veilhan, Takashi Murakami, Bernar Venet, Joana Vasconcelos, Lee Ufan e Anish Kapoor, protagonisti negli scorsi anni, stavolta il curatore Alfred Pacquement ha scelto Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967). 
L’artista danese-islandese, noto […]

Olafur Eliasson installazione per la Reggia di Versailles

Ancora una volta la reggia barocca di Versailles, alle porte di Parigi, diventerà la sede di un grande progetto di arte contemporanea. Dopo Jeff Koons, Xavier Veilhan, Takashi Murakami, Bernar Venet, Joana Vasconcelos, Lee Ufan e Anish Kapoor, protagonisti negli scorsi anni, stavolta il curatore Alfred Pacquement ha scelto Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967). 
L’artista danese-islandese, noto internazionalmente per i suoi progetti suggestivi e monumentali che giocano con le ambiguità della percezione, sta lavorando a una grande mostra che inaugurerà al pubblico il prossimo 7 giugno e resterà aperta fino alla fine di ottobre. “Con Olafur Eliasson le stelle si scontrano, l’orizzonte scivola via, e la nostra percezione si sfoca. L’uomo che gioca con la luce farà ballare i contorni del palazzo del Re Sole”, ha dichiarato Catherine Pegard, presidente dello Château de Versailles.

ANTICIPAZIONI SUL PROGETTO
Durante la conferenza stampa di presentazione, l’artista ha anticipato qualcosa sulle opere. Ci saranno tre grandi installazioni in esterno, nel giardino, tutte incentrate sul tema dell’acqua, che viene utilizzata nei suoi tre stati: liquido, solido e gassoso. A partire da una grande cascata, che oltre a ricordare quella installata dall’artista a New York nel 2008, darà corpo a un progetto mai realizzato di André Le Notre, giardiniere capo di Luigi XVI. Le altre installazioni saranno realizzate con il vapore, il ghiaccio e le pietre, simulando un circolo di nebbia e i resti di un ghiacciaio. 
All’interno del Palazzo, invece, Eliasson realizzerà quelli che ha definito “interventi spaziali discreti”, totalmente integrati con l’architettura e la decorazione degli ambienti: gli spettatori dovranno osservare molto bene per scovarli all’interno delle scintillanti sale della Reggia. 
Infine, l’artista ha deciso di mettere in vendita nello shop delle museo i suoi famosi Little Sun, lampade e caricatori per cellulare che funzionano ad energia solare: “così ogni visitatore potrà trasformarsi in un piccolo Re Sole, il Roi du Soleil dell’uomo comune”, ha commentato.

– Valentina Tanni

 www.chateauversailles.fr

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.