Lo Strillone: Della Valle in bilico fra Colosseo e Valle dei Templi sul Quotidiano Nazionale. E poi Oliviero Toscani, il Louvre a Fukushima, Giuseppe Scaraffia tra Flaubert e Picasso…

Raffica di spunti su Il Fatto Quotidiano, che da Saturno offre nell’ordine: la par condicio firmata Oliviero Toscani, che dopo il contestato calendario dedicato alla passera (con “p” minuscola) replica ora con il belino; a Los Angeles si grida al mega-evento con le sessanta mostre architettate dal Getty sotto il cartello del Pacific Standard Time; […]

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Raffica di spunti su Il Fatto Quotidiano, che da Saturno offre nell’ordine: la par condicio firmata Oliviero Toscani, che dopo il contestato calendario dedicato alla passera (con “p” minuscola) replica ora con il belino; a Los Angeles si grida al mega-evento con le sessanta mostre architettate dal Getty sotto il cartello del Pacific Standard Time; a Parigi va in mostra Stefan Sagmeister, l’uomo che disse di no alla possibilità di siglare la campagna di Obama.

Corriere della Sera anticipa i temi della prossima edizione di Affordable Art Fair; Quotidiano Nazionale gironzola per Roma, tra la mostra di Hirst e l’ipotesi che Della Valle molli il Colosseo al proprio destino. Magari accogliendo l’invito del sindaco di Agrigento che calzerebbe Tod’s la Valle dei Templi anche oggi, se potesse.

Pelle di Donna in mostra alla Triennale: segnalazione su Europa. Diabolik festeggia 50 anni con una breve su L’Unità; il Louvre organizza un’esposizione a Fukushima per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sorte delle vittime del disastro nucleare? In Francia non tutti sono d’accordo: Avvenire spiega di chi si tratta e perché.

Su La Stampa recensione per Le Signore della Notte, saggio con cui Giuseppe Scaraffia si aggira per i bordelli della Parigi che fu, cercando le muse di Flaubert e Picasso. Petrarca fu anche architetto e paesaggista? Tesi interessante quella che Carlo Tosco affida ai tipi di Quodlibet: il suo Petrarca: paesaggi, città, architetture è raccontato su La Repubblica.

– Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.