Van Gogh sarà lei! Il Corriere della Sera fa il ganzo con l’arte, ma stecca di brutto su Gauguin

Vabbé che il titolo della mostra può creare qualche confusione: Van Gogh e il viaggio di Gauguin, in scena nel Palazzo Ducale della povera Genova, frulla un po’ di tutto, come nella miglior tradizione del suo ideatore; Marco Goldin butta nel calderone post-impressionismo, Kandinski, Hopper, varie ed eventuali. Perdere la bussola è comprensibile, c’è il […]

La pagina di Style con la "perla"

Vabbé che il titolo della mostra può creare qualche confusione: Van Gogh e il viaggio di Gauguin, in scena nel Palazzo Ducale della povera Genova, frulla un po’ di tutto, come nella miglior tradizione del suo ideatore; Marco Goldin butta nel calderone post-impressionismo, Kandinski, Hopper, varie ed eventuali. Perdere la bussola è comprensibile, c’è il rischio di prendere fischi per fiaschi e non capire con cosa si ha a che fare.
Ma da qui a pigliare granchi come quello pescato dal numero di novembre di Style, periodico infighettato del Corriere della Sera, ce ne passa. Curiosa e intrigante l’idea di suggerire un Van Gogh style: fior di modelli acconciati da stilisti di oggi con abiti vagamente ispirati al guardaroba casareccio di Vincent. Peccato che nel sommario che lancia il servizio e regge sulle proprie spalle l’intero pezzo si legga una bestialità di proporzioni sesquipedali.
Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? è sì un quadro un pochino famoso. Ma non è di Van Gogh. È di Gauguin. Qui andiamo un po’ oltre il refuso, entriamo nel campo della fesseria colossale. Fatta con Style, per carità…

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.