Paris Photo ai bilanci, brillano Irving Penn ed Henri Cartier-Bresson nelle aste Christie’s e Sotheby’s

Mentre la 15esima edizione di Paris Photo si presentava più fashionista che mai, con la sponsorizzazione principale di Giorgio Armani, Christie’s e Sotheby’s non hanno fatto mancare agli appassionati di fotografia prestigiose opere per cui battersi in asta, in quattro vendite tenutesi l’11 e il 12 novembre. Il top lot del weekend è stato venduto […]

Irving Penn - Woman in Maroccan Palace (Lisa Fonssagrives-Penn)

Mentre la 15esima edizione di Paris Photo si presentava più fashionista che mai, con la sponsorizzazione principale di Giorgio Armani, Christie’s e Sotheby’s non hanno fatto mancare agli appassionati di fotografia prestigiose opere per cui battersi in asta, in quattro vendite tenutesi l’11 e il 12 novembre.
Il top lot del weekend è stato venduto da Christie’s durante l’asta della collezione della Fondazione Henri Cartier-Bresson, con un’icona del maestro intitolata Derrière la Gare-Saint-Lazare, Paris, 1932, battuta a 433mila euro: il record mondiale per un’edizione originale di Cartier-Bresson. Il record precedente era detenuto dalla fotografia Hyères, France 1932, venduta a €194mila da Christie’s NY nel 2008.
Le 100 fotografie di Cartier-Bresson hanno totalizzato 2.1 milioni di euro e una percentuale di venduto pari al 91%. Sempre da Christie’s, le 51 fotografie di Irving Penn hanno totalizzato la stessa cifra di 2.1m, con una stratosferica percentuale di venduto del 100%. In questa asta è stato battuto il secondo top lot della sessione, Woman in Maroccan Palace (Lisa Fonssagrives-Penn), 1951, a 361mila euro, il secondo prezzo più alto mai pagato per un’immagine di Penn. Un’altra foto della moglie di Irving Penn, Harlequin Dress del 1950, è stata venduta a 265mila euro. Le fotografie facevano parte di un’unica collezione, il gruppo più importante mai presentato all’incanto.
L’ultima asta di Christie’s con vari autori ha totalizzato 1.7m e una percentuale di venduto pari al 71%. Anche qui ha primeggiato Irving Penn – con i due top lot Two Liqueurs, New York 1951 e Mouth, New York, 1986, venduti rispettivamente a €169mila e 157mila -, seguito da Peter Beard, Francois-Marie Bernier – che ha segnato il suo nuovo record (67mila) –, Helmut Newton, Richard Avedon, Lee Friedlander e Robert Frank,
Sotheby’s si pone leggermente al di sopra con un totale di 1.9m, ma una percentuale di venduto del 68%, fra cui anche diversi lotti al record. Il portfolio di 28 foto realizzate per le Olimpiadi di Berlino del 1936 di Leni Riefensthal, intitolato Olympia, è stato aggiudicato per €180.750, seguito da Ahmet Ertug con Pantheon, 2011, venduta a €60.750, e da Otto Steinert con Place de la Concorde, 1952, battuto a €41.550. Altri record per Willy Zielke, uno dei pionieri del movimento Neue Sachlichkeit (New Objectivity) della Germania degli anni ‘20, con la fotografia Glas und Wasser del 1929 battuta a €27.150; e per un altro fotografo tedesco, Otto Steinert, con Place de la Concorde (1952) battuta a €41.550.

– Martina Gambillara

Henri Cartier-Bresson - Derrière la Gare-Saint-Lazare, Paris

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.