Caro Ornaghi guarda che anche per te non c’è tempo. E allora aspettiamo il primo provvedimento concreto, è chiedere troppo?

Potreste commentare: vabbè, queste cose ce le avevate già dette, che fate, vi ripetete? E ne avreste ben d’onde, perché è vero, vi avevamo già informati del fatto che l’ultimo battito di ali del governo Berlusconi, ovvero l’approvazione della legge di stabilità, prevedeva uno sblocco di assunzioni al Ministero per i Beni Culturali, con l’immissione […]

Lorenzo Ornaghi

Potreste commentare: vabbè, queste cose ce le avevate già dette, che fate, vi ripetete? E ne avreste ben d’onde, perché è vero, vi avevamo già informati del fatto che l’ultimo battito di ali del governo Berlusconi, ovvero l’approvazione della legge di stabilità, prevedeva uno sblocco di assunzioni al Ministero per i Beni Culturali, con l’immissione di personale attinto dalle graduatorie degli idonei dei concorsi dell’ultimo quadriennio. E vi avevamo già detto – tema caldo – che il provvedimento riguarderà anche 22 tra archeologi, architetti e amministrativi da assegnare alla Soprintendenza di Pompei.
E allora perché siamo ancora qui a parlarne? Perché il neoministro Lorenzo Ornaghi, come primo “atto” ufficiale del suo dicastero, non ha trovato di meglio da fare se non un comunicato per ribadire un successo – forse l’unico – del suo predecessore, tentando peraltro sommessamente ma del tutto arbitrariamente di “metterci il cappello”. Che non è propriamente il massimo da aspettarsi, da un membro di un governo che promette efficienza e concretezza, ma che evidentemente non aveva allo stato nulla di più originale, dirompente o quantomeno utile da comunicare. Peraltro, ben vengano le nuove assunzioni: ma quel che ci pare indispensabile, ed alla portata di un tecnico, è la rifunzionalizzazione e l’efficientamento degli organici ministeriali, che varrebbero come migliaia di nuove assunzioni. Quando cominciamo a lavorarci, ministro?

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