Lo Strillone: niente Ballo del Giglio per la Velata di Raffaello sul Fatto Quotidiano. E poi Venere di Botticelli, Toulouse-Lautrec, Simbolismo…

Niente “vacanza” a Montecarlo per la Velata di Raffaello. Il Fatto Quotidiano, che ieri aveva sollevato il caso, informa che il prestito dell’opera esposta a Firenze a Palazzo Pitti come gentile omaggio del polo museale fiorentino in occasione del Ballo del Giglio, non si farà più. Ma non – si indigna il giornale – per […]

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Niente “vacanza” a Montecarlo per la Velata di Raffaello. Il Fatto Quotidiano, che ieri aveva sollevato il caso, informa che il prestito dell’opera esposta a Firenze a Palazzo Pitti come gentile omaggio del polo museale fiorentino in occasione del Ballo del Giglio, non si farà più. Ma non – si indigna il giornale – per il rispetto della legge che prevede l’uscita di opere importanti solo per grandi mostre “di alto interesse culturale”, ma semplicemente per la marcia indietro del console monegasco a Firenze.

Restano a Firenze anche Quotidiano Nazionale, La Stampa e Il Manifesto, che riferiscono del progetto degli Uffizi dedicato ai non vedenti: la Venere di Botticelli è stata riprodotta in 3D in un bassorilievo di speciale resina, affinché anche i non vedenti possano percepire la bellezza del celebre capolavoro rinascimentale.

C’è anche la differenza nell’uso della luce che per Toulouse-Lautrec è sempre di carattere teatrale, artefatta, serve per mettere in evidenza il carattere del personaggio che lui rappresenta, mentre la luce degli impressionisti è en plein air”. Si affida alle parole del curatore Stefano Roffi La Padania, per presentare la grande mostra di Toulouse-Lautrec, aperta fino all’11 dicembre alla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo

Non bada a “spese” Repubblica: ieri doppia paginata per Filippino Lippi e Botticelli alle Scuderie del Quirinale, oggi bissa per Il Simbolismo in Italia a Palazzo Zabarella a Padova, con digressione fra mito e sogno firmata Cesare de Seta.

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.