Da Tony Oursler a Christian Marclay, a Robert Longo. New York serra le fila per salvare (con un’asta) lo spazio alternativo Issue Project Room

É solo una news ma la si potrebbe leggere come un bagliore che illumina un sistema dell’arte che funziona, grazie alla generosità e alla professionalità di tutti gli attori in campo, in una città che, malgrado la concorrenza agguerrita di Berlino o Los Angeles, continua a vantare la più importante comunità artistica. Si tratta di […]

Gli spazi di 110 Livingston

É solo una news ma la si potrebbe leggere come un bagliore che illumina un sistema dell’arte che funziona, grazie alla generosità e alla professionalità di tutti gli attori in campo, in una città che, malgrado la concorrenza agguerrita di Berlino o Los Angeles, continua a vantare la più importante comunità artistica. Si tratta di un’asta di beneficenza come ve ne sono tante a New York. Ma questa è fatta per aiutare un progetto di spazio non profit, Issue Project Room. Robert Longo ce l’ha a cuore perché, dice: “Come artisti visivi abbiamo il vantaggio di avere un apprezzamento anche finanziario dal pubblico, ma per molti nostri colleghi che operano con la musica, i suoni, la danza e la performance il rischio è più alto. Issue Project Room è una risorsa primaria per gli artisti della nostra comunità. Offre loro il supporto necessario per continuare a far crescere il loro lavoro. Sono orgoglioso di essere parte di una comunità di artisti visivi e multi-disciplinari e di lavorare per garantire che spazi come questo continuino a prosperare”.
Longo lotta insieme a Steve Buscemi (qui la solidarietà tra artisti e attori esiste) una battaglia che ha come compito, questa sera, di raccogliere 100mila dollari. Probabilmente ce la faranno, visto che i 50 artisti invitati sono alcuni big dell’arte, da Tony Oursler a Yono Ono, da Paul Chan a Christian Marclay. C’è anche, in veste di pittore, un ospite glamour come James Franco e l’immancabile Andy Warhol (questa città è sua).
Per chi fosse “in town”, il luogo è Industria Superstudio e il biglietto costa “solo” 125 dollari, di cui 110 sono deducibili dalle tasse, e il ricavato Issue lo userà interamente per coprire l’anno di programmazione, per le sue residenze, per le commissioni ad artisti emergenti e per i suoi workshop. Fondata nel 2003, nel 2008 Issue Project Room ha ricevuto un premio che consiste nel noleggio gratuito per 20 anni del teatro scrigno disegnato a inizio secolo dallo studio storico McKim, Mead & White sito in 110 Livingston Street nel centro di Brooklyn. Ed Patuto, il fondatore, è raggiante: “Abbiamo appena ricevuto un ulteriore sostegno di 2,3 milioni di dollari dal Comune per il nostro progetto di rinnovo di 110 Livingston, che aprirà nel 2013“. Per chi volesse partecipare all’asta il catalogo e le offerte pre-evento sono su www.biddingforgood.com/issueprojectroom.

– Nicola Davide Angerame

www.issueprojectroom.org

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Nicola Davide Angerame
Nicola Davide Angerame è filosofo, giornalista, curatore d'arte, critico della contemporaneità e organizzatore culturale. Dopo la Laurea in Filosofia Teoretica all'Università di Torino, sotto la guida di Gianni Vattimo con una tesi sul pensiero di Jean-Luc Nancy, inizia la collaborazione con quotidiani e riviste scrivendo d'arte ma anche di cinema, architettura e cultura contemporanea. In vent'anni di attività ha fondato e diretto, su modello delle Kunsthalle tedesche, la Galleria Civica di Alassio e la Galleria Civica di Andora. Ha fondato e diretto l'associazione culturale "whitelabs. Culture in progress" con sede e spazio espositivo a Milano. Fino ad oggi ha progettato e curato decine di eventi culturali e più di cento mostre personali e collettive di artisti e fotografi, italiani e stranieri, collaborando con istituzioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Ha tenuto conferenze sui temi dell'arte e della filosofia in istituzioni italiane e straniere ed ha curato progetti culturali e mostre a New York, Seoul, Bangkok, Parigi, Berlino e Londra. Dopo aver vissuto e lavorato tra Milano e New York, attualmente vive e lavora a Torino, dove insegna Storia dell'Arte Contemporanea presso il Collegio Universitario Luigi Einaudi e dove tiene seminari presso l'Università degli Studi di Torino (cattedra di Estetica). Suoi articoli sono apparsi su Robinson (La Repubblica), L'Unità, Il Manifesto, Art Presse (Paris), Il Mucchio Selvaggio, Exibart, Arte e Critica, Artribune, Segno, FC Fotografia e [è] Cultura.