Niente vacanze? In tv c’è qualcosa che potrebbe fare al caso vostro. Su Sky Uno il martedì sera va in onda il reality show dell’arte

Negli States è andato in onda la scorsa estate, attirando tanti spettatori quante polemiche. Da noi, il reality show Work of Art – Pezzo d’artista è arrivato solo quest’anno ed è in programmazione da qualche settimana sulle frequenze di Sky Uno (ogni martedi sera alle 21.10 e in replica su Sky Uno +1 alle 22.10). […]

Negli States è andato in onda la scorsa estate, attirando tanti spettatori quante polemiche. Da noi, il reality show Work of ArtPezzo d’artista è arrivato solo quest’anno ed è in programmazione da qualche settimana sulle frequenze di Sky Uno (ogni martedi sera alle 21.10 e in replica su Sky Uno +1 alle 22.10). Frutto della sinergia tra la Pretty Matches, compagnia di produzione dell’attrice Sarah Jessica Parker, e la Magical Elves, responsabile di alcuni dei maggiori successi tv made in Usa, Work of Art è una specie di America’s Next Top Model applicato all’arte contemporanea, un programma a metà tra il reality e la competition, fatto di prove e sfide, ma anche di invasioni della privacy e battibecchi davanti alle telecamere.
Quattordici giovani artisti (o aspiranti tali) si contendono infatti la palma di “Next great artist”, oltre che un premio cash di 100mila dollari e una personale al Brooklyn Museum di New York. A condurre il gioco ci pensano la presentatrice China Chow e il re delle aste Simon de Pury, affiancati da altri tre giudici (il critico del NY Mag Jerry Saltz e i galleristi Bill Powers e Jeanne Greenberg Rohatyn). Ogni puntata vede poi la comparsa di un giudice d’eccezione e non mancheranno presenze eccellenti, come quelle di Andres Serrano e David LaChapelle.

La scheda del programma

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).

4 COMMENTS

  1. …ed io che pensavo che l’arte fosse per pochi…
    Sono d’accordo nel rendere l’arte più accessibile e più comprensibile a tutti, ma non sottoforma di reality…in questa maniera anche la “categoria” degli artisti sarà messa a nudo dalle telecamere!
    C

    • per i futuri marco carta non è male . nemmeno come sottofondo di una lesboperformance di maria de filippi .

  2. una vera e propria cagata titanica , attendiamo dunque il tanto e atteso nonchè prossimo diluvio che spazzi via tutto, sopratutto il sistema dell arte attuale ..corrotto fino alle ossa.. e purchè le abbia ..

  3. Artisti che si sfidano nell’arena di un talent show, questo si che è veramente contemporaneo. Trovo molto interessante e godibile l’esperimento, anche perchè la giuria composta da galleristi, critici e dal banditore d’aste Simon de Pury, rappresenta un piccolo sistema dell’Arte. Non è necessario sempre criticare per far sapere da quale parte si sta.

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