Lo Strillone: Sgarbi, i pani e i pesci sul Corriere. E poi Padiglione Lombardia, Marina Ripa di Meana, Picasso…

Sgarbi, Sgarbi e ancora Sgarbi sul Corriere della Sera. A tutta pagina le 636 pagine che Bompiani ha pubblicato al nostro, chiedendogli una guida cultural-turistica a Roma che rappresenti uno who’s who degli artisti attivi nella Città Eterna dal Rinascimento ad oggi. E poiché ieri si inaugurava nel nuovo Palazzo della Regione il Padiglione Lombardia […]

Quotidiani
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Sgarbi, Sgarbi e ancora Sgarbi sul Corriere della Sera. A tutta pagina le 636 pagine che Bompiani ha pubblicato al nostro, chiedendogli una guida cultural-turistica a Roma che rappresenti uno who’s who degli artisti attivi nella Città Eterna dal Rinascimento ad oggi. E poiché ieri si inaugurava nel nuovo Palazzo della Regione il Padiglione Lombardia della Biennale, ecco un paio di sagaci virgolettati strappati durante il vernissage, riferiti agli anni in cui Sgarbi era assessore alla cultura di Milano: “avevo un bilancio di 30 milioni di euro, ma con le spese fisse mi rimanevano 1,5 milioni per le mostre, eppure lavoravo per 20 milioni”. A’ Vittò!!! Guarda che ce ne è stato uno solo che riusciva a moltiplicare pani e pesci! E non ha fatto una gran bella fine.

E che affondo il fondo firmato Marina Ripa di Meana su Il Foglio! Che è successo tra lei e Sgarbi, sabato a Foligno? Leggere per credere…  Intanto Lorrain illumina il Louvre: su Avvenire preview della grande mostra dedicata al paesaggista che incantò Turner.

Intrigo Picasso. Il Giornale e La Repubblica svelano nuovi inquietanti retroscena sulla presunta truffa che ha portato l’anonimo elettricista Le Guennec accusato di ricettazione per aver ottenuto (sottratto?) 271 tele del maestro. Il colpevole? L’autista.

Ieri la stampa ha festeggiato i Longobardi, divenuti patrimonio dell’umanità UNESCO (a proposito: béccatevi il reportage inchiesta su La Padania): oggi La Stampa ricorda che il riconoscimento è andato anche alla Fagus-Werk disegnata da Walter Gropius nei sobborghi di Hannover. Nuova luce sul Tintoretto, anzi: nuove luci. Libero annuncia il progetto illuminitecnico firmato Alberto Pasetti Bombardella, che vuole valorizzare i teleri della Sala Terrena della Scuola Grande di San Rocco.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.