Liberato Ai Wei Wei: “Ha ammesso l’evasione fiscale, e poi sta male”. Ma il mondo dell’arte non lo aveva dimenticato…

Le notizie, come sempre in questi casi, sono frammentarie e senza molti dettagli. Stando però all’agenzia governativa cinese Xinhua, Ai Weiwei, il grande artista cinese detenuto da ottanta giorni dopo essere stato fermato mentre stava per salire su un aereo diretto ad Honk Kong, sarebbe stato rilasciato su cauzione. L’attesissima comunicazione, che mette fine alla coltre […]

Ai Weiwei

Le notizie, come sempre in questi casi, sono frammentarie e senza molti dettagli. Stando però all’agenzia governativa cinese Xinhua, Ai Weiwei, il grande artista cinese detenuto da ottanta giorni dopo essere stato fermato mentre stava per salire su un aereo diretto ad Honk Kong, sarebbe stato rilasciato su cauzione. L’attesissima comunicazione, che mette fine alla coltre di silenzio che fin da subito ha caratterizzato la faccenda, alimentando la preoccupazione per le sue sorti, precisa che Ai Weiwei avrebbe confessato i crimini fiscali che ufficialmente erano stati addotti come motivazione, dichiarando la sua disponibilità a pagare le tasse che avrebbe evaso. Altra ragione che avrebbe accelerato la pratiche del rilascio sarebbe una non meglio precisata “malattia cronica” di cui l’artista soffrirebbe.
Nelle ultime settimane si erano moltiplicati gli attestati di solidarietà, come quello di Anish Kapoor, che in segno di protesta contro il governo cinese ha rifiutato di partecipare a una mostra al Museo Nazionale di Pechino, seguito anche dal francese Daniel Buren, che per le stesse motivazioni ha annullato la sua mostra prevista a luglio all’Ullens Center for Contemporary Art.
La Tate Modern di Londra, che fino al 2 maggio scorso ha ospitato l’ultima grande opera di Ai Weiwei, la famigerata Sunflower Seeds, installazione monumentale composta da cento milioni di semi di girasole in porcellana, ha deciso nei giorni scorsi di rendergli omaggio con un allestimento ridotto dell’opera collocato al terzo piano del museo. “In un momento come in questo, in cui Ai non è in grado di esprimersi liberamente, è importante che il suo messaggio continui a essere diffuso attraverso la sua arte”, ha dichiarato il nuovo direttore Chris Dercon.
Il nuovo allestimento dell’opera consta di circa dieci tonnellate di semi in porcellana, accatastati in forma piramidale.

– Valentina Tanni

www.tate.org.uk/modern

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.