Design e merchandising museale, un mix vincente. E le nuove leve sbocciano a Modena…

I primi esemplari? Il ciondolo di Gaspare Buzzati ispirato alle mappe dei centri storici, le collane di spaghetti fashion_FOOD del gruppo Gruppo Arch\2 di Dante Antonucci e Laura Crognale di Lanciano, i post-chips di Alessandra Ragusa, il boa per cavi di Silke De Vivo. Esemplari di cosa? Di Design per Artshop e Bookshop, al secolo […]

I primi esemplari? Il ciondolo di Gaspare Buzzati ispirato alle mappe dei centri storici, le collane di spaghetti fashion_FOOD del gruppo Gruppo Arch\2 di Dante Antonucci e Laura Crognale di Lanciano, i post-chips di Alessandra Ragusa, il boa per cavi di Silke De Vivo. Esemplari di cosa? Di Design per Artshop e Bookshop, al secolo DAB, come il nome del concorso riservato a giovani designers e ai loro prototipi per merchandising museale. Che ora giunge alla sua terza edizione, promotore il GAI con il sostegno dell’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, altre istituzioni nazionali e non ultima la Galleria Civica di Modena, che espone i progetti a Palazzo Santa Margherita.
I progetti selezionati – ha decretato la commissione ministeriale – rispondono positivamente a tre obiettivi: confrontarsi con la ricerca contemporanea a livello di linguaggio del design, sottolineare o individuare usi, gesti e, in generale relazioni nuove tra persone e oggetti; rinnovare la tipologia degli oggetti da commercializzare negli artshop e bookshop dei musei”. Vedere la gallery per credere!

Ma non solo. Di arte talvolta si riesce a vivere: mettendo in produzione gli oggetti, rendendoli commercializzabili e facendone un vero e proprio mestiere, il design ovviamente. E Modena si muove per creare opportunità, non solo visibilità, per gli artisti “emergenti”. Per altri quattro progetti, infatti, l’impresa reggiana Raggio Verde ha già stipulato contratti di produzione e vendita…

Marta Santacatterina

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.