Il Centre Pompidou di Parigi è uno dei più famosi musei d’arte moderna e contemporanea al mondo. Nonostante questo, non regge il confronto, numericamente parlando, con le altre attrazioni turistiche della città: la Torre Eiffel, Notre-Dame, il Sacro Cuore e l’Arco di Trionfo. Come fare, quindi, ad attrarre più visitatori stranieri? È questa la domanda che il Centre Pompidou ha fatto all’agenzia di comunicazione Marcel (gruppo Publicis), che ha risposto con questa geniale campagna. Il primo step è stato realizzare dei souvenir del museo nello stile di quelli che vengono venduti in ogni angolo della città, ossia piccoli soprammobili in metallo e portachiavi. Questi oggetti sono stai poi disseminati per Parigi, nei negozi ma anche attraverso una squadra di venditori ambulanti inviati in missione per coinvolgere e convincere i passanti. I souvenir hanno poi stampato un qr-code sulla base, tramite il quale è possibile ottenere indicazioni su come raggiungere il Pompidou, anche utilizzando un servizio gratuito di navette.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.