L’abbecedario d’estetica e poesia di Pep Llambìas

È con la poesia visiva di Pep Llambìas – in mostra fino all’11 febbraio – che si inaugura a Napoli una location d’eccezione. Per lo Studio Trisorio, il 2012 è l’inizio di un nuovo capitolo nella lunga storia delle esposizioni della galleria napoletana.

Pep Llambías – El ritual de respirar en silencio – courtesy Studio Trisorio, Napoli - photo Luciano Romano 2011

C’è tempo fino all’11 febbraio per visitare la mostra che ha inaugurato il nuovo spazio dello Studio Trisorio. Palazzo Ulloa di Bagnara ha aperto le porte delle sue vecchie scuderie a Pep Llambìas (Alaris, 1954) e, per l’occasione, l’artista spagnolo si è fatto trasportare senza remore dal fascino degli ambienti secenteschi. Colloquiando con la capacità di ricordare vecchie emozioni e di evocarne di nuove, ha dato vita a una ricerca di natura semiotica che spazia tra l’ironico e il nostalgico, contrapponendo il vecchio al nuovo. I poemi visivi vida, locura, anima, e-star non necessitano di alcun suono e restano lì sospesi come il grande lampadario al centro dell’esposizione, che recita Il rituale di respirare in silenzio. Come a celebrare che, dopo tanti segni e parole, il silenzio resta qualcosa di essenziale, di cui non possiamo fare a meno, proprio come il rituale di respirare.

Enrichetta Cardinale Ciccotti

Napoli // fino all’11 febbraio 2012
Pep Llambías – Il Peso della Luce
STUDIO TRISORIO
Riviera di Chiaia 215
081 414306
[email protected]
www.studiotrisorio.com


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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.