L’aperitivo di Salvino

Quaranta opere su carta come premessa editoriale per un libro d’artista. A metà tra project room e wunderkammer, alla Fondazione Sandretto di Torino in mostra l’intima, a tratti laconica, raccolta del romano-berlinese Salvino. Fino all’8 gennaio.

Andrea Salvino - Histoire(s) du cinéma - 2009 - courtesy l’artista

Pittore e disegnatore, nel suo lavoro Andrea Salvino (Roma, 1969; vive a Berlino) esplora l’essenza dell’immagine. I disegni – in cui spiccano personaggi noti della storia, del cinema (Brigitte Bardot, Totò) o volti della politica (Mahmud Ahmadinejad) – costruiscono uno spaccato del mondo dell’immagine e del suo rapporto con la società. Con la vita.
Ma quando – si chiede l’artista – anche se non nuova e ripetuta, un’immagine riesce a far scattare nella memoria il ricordo e quel senso di déjà-vu? E quali, infine, i precisi tratti e segni che attivano tale processo? In mostra si fa così spazio una sezione dell’archivio visivo di Salvino che, forse un po’ timido a causa del ridotto spazio a disposizione, si offre al visitatore più come schizzo che opera conclusa. Un amaro assaggio del più ricco progetto editoriale.

Claudio Cravero

Torino // fino all’8 gennaio 2012
Andrea Salvino Nicht Versöhnt oder Es hilft nur Gewalt, wo Gewalt herrscht / Non riconciliati o Solo violenza aiuta dove violenza regna
a cura di Irene Calderoni
FONDAZIONE SANDRETTO RE REBAUDENGO

Via Modane 16
011 3797600
[email protected]

www.fondsrr.org


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Claudio Cravero
Claudio Cravero (Torino, 1977). Curatore di base a Dubai, dal 2014 al 2018 è direttore artistico della sezione contemporanea del Museo King Abdulaziz Center in Arabia Saudita. La sua ricerca indaga l’arte contemporanea quale forma di resistenza contro la censura pubblica nell’area del Golfo e del Medio Oriente. Dal 2008 al 2014 è co-direttore artistico presso il PAV-Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino dove, con Piero Gilardi, si è occupato di ecologia culturale e socially engaged art. Nel 2014 è curatore di Onufri Prize, promosso dalla National Gallery of Fine Arts di Tirana, Albania. Ha inoltre collaborato con il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea (2004-2006) e con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2002-2004). È membro di comitati di giuria internazionali (Coal e Domaine de Chamarande, entrambi a Parigi) ed è lecturer e coordinatore del Master in Curatorial Practice presso lo IED di Venezia. È infine autore di saggi raccolti in diversi cataloghi e articoli pubblicati su art magazine e blog (Artribune, Roma; Sleek Magazine, Berlino; Freemuse, Copenaghen).