Le aste post Brexit: regge il mercato in Inghilterra. Report delle vendite

Si sono concluse le aste Christie’s e Sotheby’s Impressionist & Modern Art e Contemporary Art a Londra. Il mercato regge e ci sono anche moltissimi record.

Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s
Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s

A Londra, da Sotheby’s e da Christie’s si sono svolte le prime aste importanti “extracomunitarie”, del dopo Brexit, la settimana scorsa quelle dedicate prevalentemente agli impressionisti e questa settimana quelle dedicate all’arte contemporanea. Le due principali case d’asta si sono date il cambio nell’esser protagoniste, per la serie sugli impressionisti la parte del leone l’ha fatta Christie’s anche grazie a “The art of surreal” che ha contribuito ad una vendita per quasi 107 milioni di sterline (62,9 solo la parte impressionist), mentre Sotheby’s ha chiuso l’evening sale a 49,9 milioni di sterline per 33 lotti (5 venduti in sala) dei quali 4 invenduti (tra i quali una scultura di Giacometti invenduta a 2,6 milioni di sterline ed un Mirò a 2,4 milioni). Il 45% delle opere in vendita non erano mai state messe in asta, oltre un terzo dei lotti è stato venduto a collezionisti europei ed un altro terzo ad americani.

L’ASTA SOTHEBY’S

L’asta di Sotheby’s ha visto protagonista l’opera di PissarroGelée blanche, jeune paysanne faisant du feu” battuta a 11,5 milioni di martello (13,3 con premio, la seconda opera più battuta, come importo, per Pissarro in tutte le aste dopo i 19,7 milioni realizzati nel 2014 sempre da Sotheby’s), opera restituita nel 2018 dal governo francese (era nella collezione del Museo d’Orsay) agli eredi del collezionista Gaston Lévy. Segue l’opera di Paul SignacLa Corne d’Or Matin” battuta a 6,5 milioni di martello (7,6 con premio); exploit per Franz MarcZwei blaue Esel” battuta a 3,4 milioni (4 con premio) quadruplicando di fatto la stima minima di 1 milione di sterline e record per Jean Metzinger con “Le cycliste” a 3 milioni di sterline e Pyke Koch con “Florentin Garden” a 555mila sterline. Da notare le quattro opere (un olio e tre disegni) di van Gogh venduti per un totale di 2,9 milioni di sterline, provenienti da una unica collezione dove sono stati conservati per 25 anni e resi visibili al pubblico in una mostra solo una volta negli ultimi 55 anni.

Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s
Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s

L’ASTA CHRISTIE’S

Da Christie’s la serata è stata divisa in due parti, Impressionisti e Modern Art, dove ha sbancato, nuovo record per l’artista, “Portrait de Marjorie Ferry” di Tamara de Lempicka venduto a 16,3 milioni di sterline (incluso premio), peraltro prima artista donna a dominare una evening sale di settore. L’asta “The Art of the Surreal” è stata invece padroneggiata, come da previsioni, da Magritte con lo splendido “A la rencontre du plaisir” che messo in asta a 5 milioni di sterline è stato venduto a 18,9 milioni (con premio e contro una stima massima di 12 milioni) assieme agli altri 6 lavori dell’artista “Le baiser” a £2,9 milioni,  “Perspective: le balcon de Manet…” a £3,7, “Les fleurs e l’abîme” a £1,4, “Le somnambule” a £1,7, “Sans titre (La partition)” a £400mila e “Le roman populaire” a £1,2 milioni. Bene Giacometti la cui scultura “Trois hommes qui marchent (Grand plateau)” è stata venduta a 11,3 milioni e 3 still life di Picasso “La cafetière” del 1943 venduta a £1,8 milioni, “Intérieur au pot de fleurs” del 1953 a £7,2 milioni e “Nature morte au chien” del 1962 a £4,4. Record monstre (6 volte il precedente record) per George Grosz con “Gefährliche Straße” venduto a 9,7 milioni di sterline ed altri due record, per Louis Anquetin “Femme à sa toilette”, venduto a  £1,3 milioni e per James Ensor (record per tipo di opera) con “Scénes de la Vie du Christ”, a  £815 mila.

Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s
Le aste di febbraio 2020 a Londra: Christie’s e Sotheby’s

L’ARTE CONTEMPORANEA: SOTHEBY’S SUPERSTAR

Nella settimana del Contemporary art si sono invertite le parti ed a dominare è stata Sotheby’s soprattutto col David Hockney, “The Splash” messo in asta a 15 milioni di sterline e battuto a 21 (23,1 con premio, stima tra 20 e 30 milioni)) che ha fatto totalizzare vendite per 92,5 milioni di sterline (con 46 lotti) contro 56,2 milioni da Christie’s con 55 lotti in vendita. La cronaca ci porta ad una sala attivissima da Sotheby’s con collezionisti e dealer che han dato filo da torcere a bidder telefonici sin dall’inizio dell’asta acquistando proprio dalla sala il Banksy “Vote to Love” per 950 mila sterline di martello (contro i 600mila di stima massima), sempre in sala il dealer James Butterwick ha comprato, per un suo cliente (di nazionalità russa?), “The arrival” di Adrian Ghenie per 3,5 milioni di martello (4,2 con premio) e “Rubber” di Basquiat a 6,4 milioni di martello (7,5 con premio), in sala è stato venduto anche il Baselitz “Hero” a 430 mila sterline di martello e, tra gli altri, “Shift” di Bridget Riley a 2 milioni 250 mila sterline di martello. Ritirato prima dell’asta il Richter “Ziege” che era stimato tra 6 e 8 milioni di sterline mentre invenduti un Polke a 600 mila sterline (contro 800mila di stima minima) ed un Rudolf Stingel a 1,2 milioni. Poco sotto la stima minima (5,5 milioni) a 5,4 di martello è stato venduto “Untitled” di Christopher Wool, così come sotto stima minima (fissata a 6 milioni) è stato battuto a 5,4 milioni “Untitled, Anthropometry” di Yves Klein, al pari di stima minima 6 milioni di martello per “Turning figure” di Francis Bacon. Italiani in asta solo Fontana i cui “Concetto Spaziale, attese” blu hanno realizzato 1,2 milioni di martello (1,3 la stima minima) e 950 mila sterline, lunga asta telefonica per “Untitled” (una donna crocifissa, di spalle, su un letto) di Maurizio Cattelan che da una stima massima di 800mila sterline è stato battuto a martello per 1 milione 250mila sterline, con rilanci prima di 10mila sterline e poi di 100mila. Da notare il record per A.R. Penck con “World of the Eagle I” venduto a 531mila sterline.

I CONTEMPORANEI DI CHRISTIE’S

Sala molto attiva anche da Christie’s sempre per Contemporary Art con acquirenti per “Flowers” (della collezione Unicredit) di Andy Warhol battuto a 1,75 milioni di sterline dallo stesso dealer che ha comprato anche il Basquiat “Untitled” lotto 31 a 500 mila sterline, “Gaillard” di Bridge Riley battuto a 1,9, “Untiltled” di For a 1,1 milioni, “Constellation” di Richter a Down Periscope 950 mila sterline, “” opera da 214×273 cm di Albert Oehlen a 2,65 milioni, “Brillo Soap Pads Box” di Warhol a 310 mila sterline, “32 year old on the beach” di Tom Wesselmann a 500 mila, “Pelé” di Warhol a 470 mila, “Fire painting” di Yves Klein a 480 mila, “Turned Sheed” di Richter a 580 mila e “Cannibal Eyes” di Eddie Martinez a 280 mila, bel traffico serale allo sportello pagamenti della casa d’asta.Per gli acquirenti al telefono, a volte ingaggiati in estenuanti battaglie di rialzi, da notare “ The Mosque” di Basquiat battuto a martello 3,6 milioni di sterline (contro 4 di stima minima), il David HockneyWalnut Trees” battuto a martello per 2,7 milioni, il “Muhammad Ali” di Warhol battuto a 4,2 milioni di martello che è stato il lotto col prezzo più alto della serata ed ha guidato tutta la serie di ritratti realizzati da Warhol, ben 10 quasi tutti venduti sopra il prezzo di stima minima ed in alcuni casi ben oltre la stima massima come quello dedicato a “Kareem Abdul-Jabbar” o quello di O. J. Simpson che sono la serie di ritratti di sportivi commissionati a Warhol da Richard L. Weisman nel 1977. Di Warhol anche il monumentale (177x133cm) “Knives” battuto a 2,3 milioni (contro i 2,5 di stima minima).

SOLO UN ITALIANO

A rappresentare l’Italia solo una scultura in terracotta “Concetto spaziale” di Lucio Fontana battuta a 180 mila sterline. Un solo invenduto, il lotto 34 “Sept 17, 1975” di On Kawara a 280 mila sterline (300mila di stima minima) e due lotti ritirati “Tales of Captain Black” di Christopher Wool stimato 3-5 milioni di sterline e “Stranger #50” di Glenn Ligon stimato 750-950 mila sterline. Due i record “Mom” di Jordan Casteel stimato 180/250 mila sterline e battuto a 420 mila (515mila con premio, vecchio record a 300mila Christie’s London 6 Marzo 2019) e “Untitled” di Gunter Forg stimato 1-1,5 milioni e battuto (tra quelli in sala) a 1,1 milioni (1,3 con premio, precedente record 1,2 milioni di dollari Sotheby’s NYC 14 Novembre 2019).  C’era da testare il mercato ormai “extracomunitario” di Londra che ha retto dignitosamente senza grandi exploit ma grazie a scelte conservative e sicure (Pissarro, Magritte, Hockney, Warhol) effettuate da entrambe le case d’asta per entrambi gli appuntamenti.

– Mario Bucolo

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).