La nuova collezione numismatica 2021 di MEF e Zecca dello Stato ispirata alle maestranze italiane

Fra le 15 monete della nuova collezione numismatica 2021 presentata dal Ministero dell’Economia e dalla Zecca dello Stato spicca l’immagine del comparto sanitario, in prima linea per combattere il Covid-19. Una grande fonte di ispirazione arriva anche dall’arte, la storia, lo sport, la scienza, la natura e le eccellenze enogastronomiche.

Grazie- La moneta da 2 euro dedicata al personale sanitario
Grazie- La moneta da 2 euro dedicata al personale sanitario

Un’Italia unita e coesa, questo è il ritratto che emerge dalla Collezione Numismatica 2021 presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze insieme al Poligrafico e Zecca dello Stato. La celebrazione di personaggi illustri come il poeta Dante Alighieri, del quale quest’anno ricorre il settecentenario, il compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore Ennio Morricone, da poco scomparso, e artisti come Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, rende omaggio al genio creativo italiano. Lo sguardo è rivolto anche al presente, più precisamente a tutto il personale sanitario che ha messo la propria professionalità al servizio della collettività durante l’emergenza Covid-19. A loro è dedicata infatti la moneta dal valore di 2 euro, destinata anche alla circolazione ordinaria. A rappresentare il Bel Paese ci sono inoltre lo sport con i Mondiali di Sci Alpino e la Federazione Italiana di Pallacanestro, le maestranze italiane, l’inventore Antonio Meucci e la scrittrice Grazia Deledda. E ancora prodotti come la rinomata Nutella, e eccellenze enogastronomiche tra tortellini e lambrusco propri del territorio emiliano, per poi passare nella soleggiata Sicilia tra cannoli e profumato passito. Con la nuova collezione di monete emergono anche le profonde radici della Penisola, e lo vediamo con la serie degli imperatori che prende forma nel volto di Costantino, per poi dirigersi verso la serie iconica della moneta simboleggiata dalla storica Lira, senza dimenticare le complesse condizioni climatiche e ambientali odierne che portano all’estinzione di specie animali come lo stesso Orso Polare. 

L’ARTE E LA CULTURA ITALIANA IN MONETA

A rappresentare le maestranze artistiche italiane c’è il Caravaggio: nel 2021 ricorrono infatti i 450 anni dalla nascita (1571). Come si legge nelle dettagliate schede tecniche che incorniciano ogni singola moneta, l’inconfondibile ritratto ripreso dal disegno pastello del pittore Ottavio Leoni (della Biblioteca Marucelliana di Firenze) è posto sul fronte della moneta, mentre sul retro c’è un angelo di spalle che suona il violino, un particolare della famosa opera del Merisi “Riposo durante la fuga in Egitto”, databile al 1597 e custodita presso la Galleria Doria Pamphilj di Roma. Per quanto riguarda Dante Alighieri, troviamo lo storico profilo ispirato da un’opera di Sandro Botticelli sul fronte, mentre sul retro sono incisi i gironi dell’Inferno descritti con minuzia nella celebre Divina Commedia, circondati dal famosissimo verso che chiude la cantica dell’Inferno, ovverosia “e quindi uscimmo a riveder le stelle”, un po’ lo slogan di tutte le celebrazioni. L’eco della celebre scrittrice Grazia Deledda trova forma invece nella firma autografa e nel ritratto con a fianco il nome dell’autore U. Pernazza. Il genio italiano è rappresentato anche da un Antonio Meucci a mezzo busto che riprende un’incisione di Giovanni Cantagalli pubblicata nel 1889 nella rivista “L’Illustrazione Italiana” (Biblioteca del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze). Sul retro un telefono d’epoca con al centro il vecchio disco combinatore il logogramma @, simbolo dell’evoluzione della comunicazione con l’avvento di internet. Infine, e non per minor importanza, troviamo il direttore d’orchestra e compositore Ennio Morricone, un ritratto sul fronte e il volteggiare delle sue mani mentre dirigere strumenti ed emozioni sul retro. 

COLLEZIONE NUMISMATICA, TRA ARTIGIANATO E TECNOLOGIA

La Collezione Numismatica è da sempre il risultato del profondo legame che unisce le professionalità artistiche incisorie all’innovazione tecnologica. Ad animare la serie del 2021 ci sono ad esempio le inserzioni cromatiche, la resa fosforescente e la rodiatura, l’utilizzo di materiali come il rame e l’oro dal rimando simbolico. “Il 2020 ha cambiato molte cose e anche la numismatica. La digitalizzazione forzata, connessa alla pandemia, ha accelerato una tendenza in atto portando ad uno sviluppo del canale online oltre le migliori aspettative”, spiega Alessandro Rivera, Direttore Generale del Tesoro. “Si tratta di un pubblico nuovo e giovane: il portale IPZS registra infatti migliaia di acquisti effettuati da persone al di sotto dei 40 anni. Nel 2021 per la prima volta saranno inoltre possibili anche acquisti dall’estero, sia sul sito che tramite una apposita APP. Dietro a questi risultati c’è una sostanziale innovazione dei processi amministrativi e autorizzativi che sono a monte di tutto il percorso creativo, produttivo e distributivo e che permettono di portare nel mondo creazioni italiane di altissimo livello tecnico e artistico”. A rivestire un ruolo rilevante è stato anche il luogo di presentazione, che sancisce l’unione tra la storia della moneta e la storia industriale della Zecca, come sottolinea Paolo Aielli, Amministratore Delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato “Quest’anno abbiamo deciso di presentare la nuova collezione numismatica al Museo della Zecca di Roma. Uno spazio evocativo, che ripercorre la storia della moneta e la storia industriale della Zecca, attraverso l’esposizione di macchinari storici utilizzati per la coniazione. Ritengo che questa Collezione abbia raggiunto un perfetto equilibrio tra storia, cultura e arte, tra tradizione e modernità, ma allo stesso tempo rompa gli schemi, proiettandosi nel futuro della numismatica italiana, con tematiche sempre più aderenti alla cultura dei nostri tempi”. 

– Valentina Muzi

Collezione acquistabili sul portale e-commerce della Zecca italiana, oltre che nei punti vendita del Poligrafico e Zecca dello Stato dal 26 gennaio 2021.

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.