Vera Martino – Colori ed emozioni

Empoli - 25/02/2012 : 04/03/2012

Le delicate opere di Vera Martino, esposte in questa mostra personale, non vanno considerate solo sotto l’aspetto estetico, poiché l’autrice nei quadri - pur imprimendo soprattutto i suoi pensieri riflessivi che si traducono in soggetti suggestivi, intimistici o a volte legati al mistero - sottende sempre alcuni aspetti sociali della vita, in un continuo intreccio di emozioni e sentimenti.

Informazioni

Comunicato stampa

Le delicate opere di Vera Martino, esposte in questa mostra personale, non vanno considerate solo sotto l’aspetto estetico, poiché l’autrice nei quadri - pur imprimendo soprattutto i suoi pensieri riflessivi che si traducono in soggetti suggestivi, intimistici o a volte legati al mistero - sottende sempre alcuni aspetti sociali della vita, in un continuo intreccio di emozioni e sentimenti. Le sue tele sono animate da atmosfere di sogno, da spazi che non hanno riferimenti riconoscibili, nascono probabilmente da suggestioni di memorie, ma pure da idee immediate di ciò che l’artista vuole dire, con semplicità e chiarezza, senza astrusità intellettuali


Infatti, s’individuano nettamente le trasparenze del mare con le onde in agitazione o le linee appena accennate di colline avvolte in foschie e sono, poi, i colori a dare una visione metafisica all’insieme, dove spesso figure, scene di vita, sensuali apparizioni o gesti evocati, appaiono come vaghe immagini ancorate a scenari surreali. Pertanto, le sensazioni che il fruitore prova, nell’osservare questi dipinti, finiscono per suscitare in lui l’occasione per un viaggio interiore, idealizzato, alla ricerca di quelle illuminazioni o pulsioni liriche, che sappiano placare le ansie e le angosce contemporanee.
Vera dipinge un realismo magico che apre le porte di un universo ricco di cromie, rigoglioso e accogliente, che vuole attrarre e sedurre. Queste sue rappresentazioni evocano sentimenti reali in visioni oniriche, ma dominate dalla propria poetica del mondo. C’è sempre in lei un’intuizione intima, una luce interiore, per ritrovare, nell’anima profonda, figure, gesti, atmosfere.
Prendiamo, per esempio, certe onde marine o flutti tumultuosi al limite dell’astratto, vi si nota in essi una forza che trasforma l’elemento acqua in energia pura, in un pathos primordiale. Non c’è, però, angoscia in questi accavallamenti possenti (ma non spaventosi), grazie ai segni armonici e vibranti nel rappresentare il mare maestoso. Forse anche perché - quando ella si tuffa nella sua misteriosa immensità - il movimento lento e sensuale delle onde, lambendola, l’accarezza con la sua forza prorompente che scuote, che vibra, che vive, proprio come la vita. Così ogni opera dell’autrice sprigiona una specie di richiamo soave a quei sentimenti intimi che sgorgano liberamente, espandendosi a tutti coloro che vorranno metaforicamente bagnarsi dentro questi spumeggianti vortici rigeneratori.
Tutte queste sensazioni, queste emozioni pittoriche sono fissate sulla tela dalla pittrice con freschezza e sensibilità; quando poi sono solcati da gabbiani che s’intrecciano in movimenti sinuosi, simili ad abbracci, allora i quadri sembrano vibrare, per i “canti” improvvisi di questi volatili che paiono dilatarsi nello spazio e per l’accostamento dei colori, simili a note musicali, in una stesura armonica.
In altri quadri, la prorompente vitalità di Vera si schiude nella scelta dei colori caldi, brillanti, che sovente si fanno in parte tormentati, nel cogliere scene di amanti, inni alla vita, sagome allungate di persone che appaiono sole, anche quando stanno insieme o nella confusione. L’artista sembra voler stringere qui, in un unico e grande abbraccio, l’immenso universo che sta intorno agli esseri umani. In particolare, quando sono colti in ritratti, ove i volti esprimono una sensazione, una seduzione, uno spunto per l’immaginazione o un richiamo per desideri d’amore, di passione, di gioia, a seconda dei simboli che la pittrice accosta ai soggetti.
In certi casi, queste figure, aggraziate e sensuali, riflettono immagini, messaggi, densi di poesia che possono suscitare piacevoli sogni, legati alla magia del mistero. E’ quando, però, ritrae donne e uomini comuni di una società oramai frenetica e fatta di soli consumi, nudi dentro un eden incantevole, che Vera Martino coglie i segni per sottrarli dall’inquietudine del domani, offrendo loro nuovi orizzonti alla speranza, con sensibilità classica e palpitante elaborazione moderna. Allora il disegno spontaneo, essenziale e garbato pare tendere a una ricerca fatta di slanci e d’impeti scenografici, perchè dipingere per lei è un modo per immergersi nei colori, così da trasmettere ai fruitori quelle emotività che la portano a trasferire sulla tela una sensazione o uno stato d’animo, sotto l'influenza delle sue origini familiari e della sua terra campana.
Che si aspetta Vera da questa mostra? Forse, semplicemente che qualcuno guardando un suo quadro, ne colga il senso e si emozioni.

Giuseppe Possa










Vera Martino è nata a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. Ama l’arte in tutte le sue forme: pittura, scultura, musica, teatro, poesia, letteratura. Diplomatasi al liceo artistico Carlo Levi di Eboli, ha poi frequentato l’accademia di Belle Arti di Firenze. Dopo una breve esperienza nel campo dell’insegnamento, ha vinto un concorso alle Ferrovie dello Stato e ora lavora in Trenitalia a Firenze. Vive e opera a Empoli (FI). Per molti anni ha fatto parte del gruppo stabile del teatro Shalom di Empoli disegnando bozzetti per costumi e scenografie per la Compagnia Teatrale di Giampiero Becherelli, formidabile attore teatrale di fama nazionale tra i preferiti di Giorgio Strehler. Tra le altre sue passioni ci sono la scultura, e la fotografia che le permette di fermare gli attimi di tutto ciò che la emoziona.