Supperusurpedsupper

Roma - 20/02/2013 : 22/02/2013

Superusurpedsupper è una performance in forma di racconto, realizzata dal collettivo artistico jugedamos attraverso una selezione di opere dalle collezioni delle tre fondazioni.

Informazioni

  • Luogo: NOMAS FOUNDATION
  • Indirizzo: Viale Somalia 33 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 20/02/2013 - al 22/02/2013
  • Vernissage: 20/02/2013 ore 19.30
  • Generi: performance – happening

Comunicato stampa

Superusurpedsupper

Una performance di jugedamos (Jurgis Paškevicius, Géraldine Longueville, David Bernstein)

Con opere di: Eduardo Arroyo, Joseph Beuys, Maurizio Cattelan, Peter Coffin, Jules-Aimé Dalou, Thea Djordjadze, Ryan Gander, Július Koller, Benoît Maire, Ursula Mayer, Nicolas Matranga, Jean-Luc Moulène, Pratchaya Phinthong, e Tobias Rehberger



20, 21, 22 febbraio 2013
Nomas Foundation
Viale Somalia 33 - 00199 Rome

La performance iniziano alle 19.30
RSVP all’evento: [email protected]

Supperusurpedsupper è la prima edizione di ‘Collecting Matters, an exchange’, un progetto di ricerca ideato da Nomas Foundation, Kadist Art Foundation, e David Roberts Art Foundation sull’idea di collezione e sul significato e modalità di collezionare.


Superusurpedsupper è una performance in forma di racconto, realizzata dal collettivo artistico jugedamos attraverso una selezione di opere dalle collezioni delle tre fondazioni. Le opere sono fonte di ispirazione e vengono tradotte in parole, gesti e oggetti di scena al fine di creare una coreografia linguistica. La performance racconta la storia di un viaggio attraverso la montagna di Ganek, luogo dove l’artista Július Koller ha fondato e diretto la U.F.O. Gallery Ganek — una galleria d’arte immaginaria che gli permetteva di comunicare con lo sconosciuto mondo del cosmo. Per trovare la galleria, jugedamos scalerà il picco cosmico con l’aiuto di altre opere, che nel corso della spedizione si trasformano in una bussola, una mappa, una torcia, un orologio, un camino, un compagno, un gioco composto di sassi bianchi e guanti rossi, e una teoria della pizza. E’ un viaggio dal vivo, attraverso opere che verranno usate e manipolate – alcuni lavori sono autentici, altri riprodotti. jugedamos si propone di capire come un’opera d’arte possa essere prolungata e reinterpretatata attraverso dialoghi, letture e canzoni, e mette in discussione il confine tra opera d’arte e oggetto d’uso comune, autentico e falso, tra autorialità e creazione condivisa.

Un libretto in vendita contiene la sceneggiatura della performance e la lista delle opere in ordine di apparizione,

Su jugedamos:
Jugedamos è un gioco di parole derivante dalla collaborazione tra Jurgis Paškevičius, Géraldine Longueville, and David Bernstein, che si adatta di volta in volta al contesto dato. Provenienti da background e da paesi diversi, gli artisti intendono creare un nuovo linguaggio che ammette l’indistinzione tra comprensione e incomprensione. Piuttosto che mettere da parte le incomprensioni, hanno scelto di portare alla luce le scoperte inattese che queste provocano e utilizzarle come strumento propulsore per la loro ricerca.


Collecting Matters, an exchange, è un progetto triennale ideato Nomas Foundation, Kadist Art Foundation e David Roberts Art Foundation, che offrono le loro collezioni come strumento di ricerca sulle nozioni di collezione e collezionismo attraverso l’istituzione di una borsa di studio curatoriale interdisciplinare. Le tre fondazioni promuovono la ricerca artistica contemporanea con raccolte significative, presentando importanti artisti contemporanei, e hanno un interesse comune nel sostenere lo sviluppo delle pratiche artistiche e curatoriali

Il primo episodio di Collecting Matters: an exchange, è stato un laboratorio interdisciplinare per curatori, tenuto a Roma dal 2 al 6 giugno. I partecipanti erano studenti di arte di tre università (Curating the Contemporary, London Metropolitan University & Whitechapel Gallery, Londra, UK, Fine Arts Sandberg Institute, Amsterdam NL, Design and Production of Visual Arts IUAV Venezia, IT), selezionati attarverso un open call promosso dalle fondazioni. Obiettivo del laboratorio era analizzare la pratica del collezionare nella storia, al fine di incoraggiare nuovi modalità di pensare e raccontare le collezioni.
Al termine del laboratorio, al termine della selezine dei progetti ricevuti, uno studente ha avuto la possibilità di sviluppare lòa propria proposta attraverso la presentazione della collezione in una delle tre fondazioni.


Un progetto di:





Collecting Matters, an exchange è stato realizzato grazie al generoso sostegno della Foundation Hippocrène





Superusurpedsupper è stato possibile grazie al sostegno di Sandberg Institute Fine Arts, Amsterdam






Media partner: Cura.



Per informazioni: http://collecting-matters.tumblr.com/