Sarah Moon – From one season to another

Milano - 18/09/2018 : 06/01/2019

Giorgio Armani è lieto di annunciare una nuova mostra di Armani/Silos, dedicata al lavoro della fotografa Sarah Moon. Intitolata From one season to another, l’esposizione comprende un vasto numero di opere che copre quattro decenni, dalla metà degli anni Settanta al 2018.

Informazioni

  • Luogo: ARMANI SILOS
  • Indirizzo: via Bergognone, 40 - Milano - Lombardia
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  • Quando: dal 18/09/2018 - al 06/01/2019
  • Vernissage: 18/09/2018 su invito
  • Autori: Sarah Moon
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Giorgio Armani è lieto di annunciare una nuova mostra di Armani/Silos, dedicata al lavoro della fotografa Sarah Moon. Intitolata From one season to another, l’esposizione comprende un vasto numero di opere che copre quattro decenni, dalla metà degli anni Settanta al 2018.

La mostra aprirà il 19 settembre in concomitanza con Milano Fashion Week e durerà fino al 6 gennaio 2019.

Come duplice omaggio di Milano, in parallelo alla mostra di Armani/Silos, la Fondazione Sozzani espone “Sarah Moon, Time at Work”

Circa novanta opere, accompagnate da un documentario e da un cortometraggio, che mettono in evidenza il percorso dell’artista dal 1995 al 2018.

L’esposizione presso Armani/Silos, installata al piano terra dell'edificio, offre una panoramica particolarmente ricca delle espressioni fotografiche dell’autrice. Composta da oltre centosettanta immagini di piccolo e grande formato, a colori e in bianco e nero, From one season to another è la prima esposizione di tali dimensioni e portata dedicata a Sarah Moon in Italia.

Curata da Sarah Moon stessa, From one season to another affianca le iconiche foto di moda ad immagini meno conosciute di animali, fiori ed edifici industriali. Per la prima volta verranno mostrate foto di danza ispirate a Oscar Schlemmer e risalenti alla fine degli anni '90. La successione di immagini attraverso le stanze seguirà un flusso personale e poetico invece che un ordine cronologico. Sarah Moon crede nelle narrazioni spontanee che nascono associando le immagini e lasciando che lo spettatore interpreti a modo proprio. Il soggetto principale del suo lavoro è il tempo: le sue fotografie pittoriche sembrano provenire da un'altra dimensione, e si concentrano su atemporalità ed evanescenza. Sollecitano la memoria dello spettatore perché riecheggiano aloni subliminali, come cartoline fantastiche o souvenir di un poetico altrove. Il titolo della mostra sottolinea il passare del tempo come elemento intrinseco del discorso fotografico.

“Stile ed eleganza senza tempo: questo è ciò che mi affascina del lavoro di Sarah Moon. Siamo spiriti affini e ho avuto il piacere di lavorare con lei, scoprendo una reciproca propensione per la semplicità come lingua forte e potente. Sono orgoglioso di ospitare questa mostra presso Armani/Silos: le immagini di Sarah Moon dialogano meravigliosamente con la nuda solidità dello spazio” afferma Giorgio Armani.

“Ho scelto di mescolare immagini di moda astratte con fotografie meno conosciute. Sono grata a Giorgio Armani per il suo invito e per la libertà che mi ha concesso con questa mostra. Apprezzo da sempre la sua couture senza tempo. A entrambi piace la sfida di fare di più con meno, e di lavorare con o senza colore” dice Sarah Moon.

L’artista è cresciuta in Inghilterra e in Francia. Dopo aver lavorato a Parigi come modella, ha iniziato a fotografare nel 1968, col nome d’arte Sarah Moon. È stata fondamentale nel rappresentare la donna emancipata e sognante degli anni '70, utilizzando a tale scopo le pagine della rivoluzionaria rivista Nova, le campagne pubblicitarie di marchi quali Biba e Cacharel, e poi servizi di moda per innumerevoli pubblicazioni. Nel 1985, ha iniziato a sviluppare lavori personali, concentrandosi su argomenti quali l'evanescenza della bellezza, l'incertezza e il passare del tempo. Il suo lavoro è stato esposto in gallerie e musei di tutto il mondo e pubblicato in molti libri. Ha anche diretto diversi film, mantenendo lo stile inconfondibilmente sognante e in soft focus che l'ha resa una delle protagoniste della contemporanea creazione di immagini.