Rosso Vivo

Torino - 17/01/2013 : 10/02/2013

A rappresentare il trait d’union con il vino, eccellenza del Monferrato, ogni artista si è simbolicamente accostato ad una bottiglia di vino, scelto in base alle caratteristiche organolettiche tra quello dei produttori che sostengono l’iniziativa, Tenuta La Tenaglia e Tenuta Santa Caterina.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI
  • Indirizzo: Via Giovanni Giolitti 36 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 17/01/2013 - al 10/02/2013
  • Vernissage: 17/01/2013 ore 17.30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: tutti i giorni: 10 – 19 | Chiuso il martedì
  • Biglietti: € 5,00 intero - € 2,50 ridotto

Comunicato stampa

ROSSO VIVO
Progetto d’Arte
Inaugurazione: giovedì 17 gennaio 2013 ore 17.30
con degustazione di vini del Monferrato

“ROSSO VIVO” è un progetto d'arte coordinato dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni, terzo episodio nell’ambito di “ARTE & NATURA”, e sostenuto dalla Tenuta Santa Caterina e dalla Tenuta la Tenaglia; è stato ipotizzato come trait d'union fra il "ROSSO", vino principe per eccellenza del Monferrato, e alcuni artisti che hanno dimora tra i vigneti di questa terra

Il legame con questo territorio si identifica attraverso diverse sensibilità che si ritrovano intorno ad un tema che li accomuna, il convivio di diverse specificità nello spirito di un costante dialogo in evoluzione.

Dopo i suggestivi allestimenti a Moleto, frazione di Ottiglio e a Casale Monferrato nel prestigioso Palazzo Vitta lo scorso settembre, la mostra approderà a Torino nelle sale del Museo Regionale di Scienze Naturali in via Giolitti 36 con inaugurazione giovedì 17 gennaio alle ore 17 30.

Conoscere il ROSSO, non solo assaporandone un calice, ma anche scoprendolo attraverso il racconto pittorico di Lucia Caprioglio, Ilenio Celoria, Piero Ferroglia, Michelle Hold, Andrea Massari, Davide Minetti, Piergiorgio Panelli, Petra Probst, Bona Tolotti, Daniela Vignati, Alessandra Winterberg e scultoreo di Giò Bonardi e topylabrys.

In questo caso la positiva interazione tra espressione artistica e territorio viene sottolineata dalle parole introduttive del Prof. Francesco Tedeschi:
“L’uso del colore rosso come motivo caratterizzante di opere pittoriche e fotografiche che guardano alla natura dei luoghi, che risentono dei caratteri di un paesaggio e delle sue qualità di storia, di bellezza, di vitalità, come si può riconoscere nell’insieme delle realizzazioni degli autori raccolti in questa mostra, uniti dalla passione per le colline del Monferrato, non può essere unicamente segno di aspirazione all’impossibile, di devozione a un’idea astratta, ma uno dei modi per riportare l’immediato piacere della creazione ai suoi istinti più profondi, verso quel tanto di passione, di scavo, di condivisione con la natura e con lo spirito che l’azione artistica sempre impone. Le diverse tonalità e soprattutto le diverse condizioni attraverso le quali il colore rosso prende forma, si anima, diventa filtro per osservare le cose, centro di un’attrazione visiva e percettiva, sono esplorate con sensibilità e libertà.”

Tra gli altri relatori dell’iniziativa segnaliamo l’intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Ozzano Laura Beccaria, rappresentante dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni per il progetto “ARTE & NATURA”, Francesca Liotta con “Sublimazioni del rosso” e i suoi testi critici per ogni artista ed Elisabetta Raviola, autrice di un testo particolare dalla duplice lettura, “ROSSO” per l’appunto.

Nel complesso ne nasce una visione mai univoca, dove il colore viene rappresentato con tonalità a volte inaspettate e le declinazioni più svariate. A rappresentare il trait d’union con il vino, eccellenza del Monferrato, ogni artista si è simbolicamente accostato ad una bottiglia di vino, scelto in base alle caratteristiche organolettiche tra quello dei produttori che sostengono l’iniziativa, Tenuta La Tenaglia e Tenuta Santa Caterina.

Anche nel 2013 “ROSSO VIVO” manterrà, come per le passate edizioni, le caratteristiche di un’esposizione itinerante, approdando successivamente a Milano, Napoli ed in seguito presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura a Colonia.