Renato Mambor – Pensieri nativi

Padova - 22/11/2014 : 11/01/2015

Una grande antologica di circa 70 opere che ripercorrerà le fasi salienti della produzione del maestro romano, fin dagli esordi.

Informazioni

  • Luogo: CENTRO CULTURALE ALTINATE - SAN GAETANO
  • Indirizzo: Via Altinate 71 - Padova - Veneto
  • Quando: dal 22/11/2014 - al 11/01/2015
  • Vernissage: 22/11/2014 ore 18
  • Autori: Renato Mambor
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Orario 10.00 – 13.00/15.00 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi, 25, 26/12/2014 e 01/01/2015.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Omaggio a Renato Mambor al Centro culturale Altinate San Gaetano

Sarà inaugurata sabato 22 novembre alle ore 18 al Centro culturale Altinate San Gaetano la mostra "Renato Mambor - Pensieri nativi", una grande antologica di circa 70 opere che ripercorrerà le fasi salienti della produzione del maestro romano, fin dagli esordi.

Organizzata dall'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Padova, la mostra rimarrà aperta al pubblico dal 23 novembre 2014 all’11 gennaio 2015 (orario 10.00 – 13.00 15.00 – 19.00, chiuso i lunedì non festivi, 25, 26 dicembre 2014 e 1 gennaio 2015; ingresso libero)



Il progetto espositivo presentato da Matteo Vanzan di MV Eventi e Enrica Feltracco vuole essere un omaggio al grande artista Renato Mambor che, protagonista fin dagli anni cinquanta della ricerca nelle arti visive, ha vissuto appieno la stagione di rinnovamento culturale e artistico degli anni sessanta e settanta, dedicandosi non solo alla pittura ma anche al cinema e al teatro.

Nato a Roma nel 1936, fu compagno di strada e amico di Schifano, Angeli, Festa, Pascali, Ceroli e Kounellis, ancor più di Lombardo e Tacchi, fece parte dell’ormai famosa Scuola di Piazza del Popolo ed esordì nel ’59 assieme a Tacchi e Schifano alla galleria Appia Antica fondata da Emilio Villa. Per Mambor il principio della serialità è il cardine della propria esperienza artistica, i suoi segni sono ripresi dal mondo massmediatico, sono sagome ridotte ai minimi termini, l’immagine di un’immagine che va appiattendosi in forma di traccia.

"Occorre dare atto a Mambor – affermava il critico d’arte Filiberto Menna già nel lontano 1968 – della sua lucidità critica, della sua capacità di condurre una doppia riflessione sulla pittura, una affidata alla pittura stessa, mediante un esercizio raffreddato dei mezzi della rappresentazione che stacca nettamente il segno dal referente, l’altra a un esercizio teorico, a un diario critico che non esiterei a considerare uno dei più lucidi testi di artisti sulla propria opera, e sui processi che presiedono alla costituzione dell’opera stessa".

Mambor, considerato il caposcuola della cosiddetta "neofigurazione concettuale" ha esposto in numerose gallerie d’arte private in Italia e all’estero e sono state allestite mostre personali presso prestigiose istituzioni quali Palazzo Reale a Milano, la Galleria d’Arte Moderna a Roma e Palazzo Te a Mantova. Alcuni tra i più importanti musei d’arte contemporanea espongono sue opere e di lui hanno autorevoli critici d’arte, a cominciare da Achille Bonito Oliva.