Quarta Conferenza Internazionale Herity

Roma - 05/12/2012 : 07/12/2012

Com'é comunicato il Patrimonio Culturale? Manager, istituzioni, professionisti e studenti a confronto sul valore dell'informazione per la tutela e la valorizzazione dei beni storico-artistici.

Informazioni

Comunicato stampa

Roma, 27/11/2012 – Com'é comunicato il Patrimonio Culturale? Perché una informazione corretta ed efficace è fondamentale per una gestione di qualità dei beni culturali? E per coinvolgere turisti e visitatori? Questi i temi principali di cui si dibatterà alla Quarta Conferenza Internazionale di HERITY, l'Organizzazione mondiale per la Certificazione di Qualità della Gestione del Patrimonio Culturale, dal 5 al 7 dicembre nella Città del Vaticano.
La tre giorni sarà inaugurata dagli interventi di Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, Tullia Carettoni Romagnoli, senatrice e presidente di HERITY Italia, il cardinal Francesco Marchisano, presidente del Comitato Internazionale di HERITY

Parteciperanno relatori istituzionali tra cui Franco Asciutti e Vincenzo Vita, della Commissione Cultura del Senato, Yolanda Valle-Neff, rappresentante Unesco, e interverranno studiosi e divulgatori, come Francesco Antinucci e Fernando Ferrigno. In occasione del “Premio HERITY alla Cultura”, sono stati invitati, tra gli altri, il giornalista Philippe Daverio e Antonio Saitta, presidente della Provincia di Torino. Numerosi sono i contributi previsti nelle singole giornate da parte di rappresentanti delle istituzioni, università, imprese culturali, a livello nazionale e internazionale.

La Conferenza è stata realizzata senza contributi pubblici ed è autofinanziata: la crisi economica e la mancanza di fondi pubblici hanno messo in ginocchio molti istituti e realtà che operano nel settore della cultura e dei beni culturali, ma la situazione attuale deve essere un pungolo per trovare forme di management sostenibili, che garantiscano al pubblico qualità di gestione e servizi. “La Quarta Conferenza biennale HERITY si svolge per la seconda volta a contributi pubblici zero, cioè grazie al solo contributo dei partecipanti e dell'organizzazione – sottolinea Maurizio Quagliuolo, segreterario generale di HERITY International –, la volontà di organizzarla in ogni caso vuole essere un segnale, soprattutto in tempi di crisi, di quanto la componente culturale non deve essere sottovalutata per il rilancio dell'immagine, dell'economia e dei valori di un Paese”.

HERITY, unione delle due parole heritage e quality, è l'Organismo Internazionale per la Gestione di Qualità del Patrimonio Culturale. HERITY, è in grado di descrivere il livello raggiunto da beni culturali aperti al pubblico, come musei, monumenti, chiese, castelli, palazzi storici, ville, parchi, resti archeologici, biblioteche, archivi, nei quattro settori della Rilevanza, della Conservazione, della Comunicazione e dei Servizi offerti. L'analisi restituisce un rapporto per ogni bene culturale i cui risultati vengono resi visibili graficamente al pubblico mediante un “bersaglio” presente all'ingresso del bene, che indica, per ogni settore, il punteggio raggiunto su una scala da 1 a 5