Progetto T Da Pistoia a Porretta

Pistoia - 29/05/2015 : 19/07/2015

Presentazione del progetto con musica, aperitivo ed inaugurazione della mostra fotografica "Tra pochi minuti" di Gabriele Acerboni.

Informazioni

Comunicato stampa

Una delle linee ferroviarie più antiche d’Italia. Un’impresa di costruzione folle. 99 chilometri di strada ferrata con 47 gallerie, 35 ponti e viadotti, 550 metri di dislivello. Punti panoramici vertiginosi. Fermate nel mezzo del bosco di castagni. Un fiume che segue i binari con cascate e spiaggette. Stazioni interdette. Costruzioni in rovina. Paesini, paesoni, tre case, montagna. Un’opera d’arte.

La Ferrovia transappenninica Porrettana ha avuto fin dalla sua nascita, nel 1864, una storia travagliata, di idee grandiose, sogni, sacrifici, difficoltà enormi, perdite, costruzioni straordinarie


Dopo un periodo di chiusura della linea, alla fine dello scorso anno il treno ha ripreso il suo cammino e la Ferrovia ha festeggiato i suoi 150 anni. Attorno alla Porrettana, punto di forza ed elemento identitario del territorio, è nato quindi un percorso di rilancio e di recupero della sua identità che vede impegnati il Comune di Pistoia, la Provincia di Pistoia, la Regione Toscana e gli Enti territoriali del versante emiliano.

IL PROGETTO T.
È in questo contesto di rilancio del territorio, che passa attraverso il recupero della memoria la cultura dei territori e l'esperienza dell'oggi, che anche il teatro fa la sua parte e scende in campo con il PROGETTO T. Da Pistoia a Porretta, la nuova sfida produttiva che, vede protagonista l'Associazione Teatrale Pistoiese per il triennio 2015/2017 - nell'ambito del suo impegno quale Ente di Rilevanza Regionale - assieme a Gli Omini (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini), compagnia in residenza presso il teatro pistoiese, premio Enriquez per l'innovazione drammaturgica e la ricerca sociale, gruppo tra i più innovativi della scena nazionale.
La strada per ridare identità a questa grande opera d’arte è ancora lunga. La missione è riportarla in vita. Documentarla, trasporla in qualcos’altro, far rinascere gli spazi e popolarli di gente e attività. In questo contesto si inserisce il Progetto T.
Parte dalla Stazione di Pistoia, sale in Treno. Arriverà a Porretta Terme. Offrirà ascolto e restituirà spettacoli. Indagini e interviste territoriali, alla ricerca di storie e personaggi. Performance, installazioni. Eventi su una delle linee ferroviarie più antiche d'Italia e nei suoi luoghi abbandonati. Vuole trasformare un vagone in un Teatro viaggiante.


PRIMA FERMATA PISTOIA. LA STAZIONE FERROVIARIA
3 giugno_ “Ringraziamo per la Tensione” quattro azioni perfomative per tre Omini con megafono

Pistoia è la prima fermata del Progetto, con la sua Stazione Ferroviaria, che ha ospitato anche la festosa presentazione del Progetto T. alla città, animata dagli interventi musicali del Gruppo Spontaneo della Filarmonica “P. Borgognoni” di Pistoia e da Realdo Tonti, cantore in ottava rima.
La Stazione: luogo di passaggio, agglomerato di un'umanità eterogenea, in movimento e continua attesa, popolata di treni, per viaggi lunghi e brevi, coincidenze da non perdere come i treni per Porretta, con la loro piccola, affezionata popolazione in transito. Quelli della Transappenninica. In linea con il loro caratteristico metodo di lavoro 'etnografico' sul campo, negli ultimi mesi Gli Omini sono stati alla Stazione di Pistoia, hanno parlato con la gente. Pendolari, persone che aspettavano un treno, persone che guardavano i treni passare, anziani, giovani, bambini. Hanno parlato di tutto: paure, ricordi, passioni, abitudini. Hanno raccolto le storie di vita di chi passava di lì, portando a casa racconti, dialoghi, storie e immagini. Mercoledì 3 giugno prenderanno tre megafoni e vi diranno quello che hanno visto e sentito, racconti di speranza e di miseria, dando vita a “RINGRAZIAMO PER LA TENSIONE”, un'azione performativa, dal taglio ironico che è la cifra stilistica della compagnia, riproposta in quattro momenti della giornata al Binario 1 della Stazione (ore 8.30, 14.45, 17.30 e 19.30). Gli Omini si inseriranno nel consueto via vai della stazione, col loro linguaggio preferito: una specie di partitura musicale, ma parlata, con cori, ripetizioni, canoni, suoni, pezzi musicali reinterpretati a voce (come il tema de Il buono, il brutto e il cattivo di Ennio Morricone eseguito a tre... 'bocche') ed avrà la forma di una lettura recitata.
Durante la lunga fase delle interviste, Gli Omini sono stati accompagnati dal fotografo Gabriele Acerboni che ha documentato l’indagine incrociando umanità ed emozioni con il suo 'occhio' d'artista. Le immagini sono visibili nella mostra fotografica “TRA POCHI MINUTI”, esposta fino al 19 luglio in vari spazi della stazione (nel corridoio, al binario 1 e nella sala d'aspetto nei binari 2/3).

PRIMA FERMATA PISTOIA. L'AREA DEPOSITI ROTABILI STORICI
9 luglio, 11/19 luglio (ore 21,30): “Ci scusiamo per il disagio” uno spettacolo teatrale de Gli Omini
Le storie intercettate alla stazione, i ricordi, le emozioni, le voci, le grida, i segreti, tutto quello che Gli Omini hanno visto e sentito alla Stazione di Pistoia, prenderà forma, in un vero e proprio spettacolo, “CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO”, che debutterà il 9 Luglio, per essere poi proposto tutte le sere dall'11 al 19 luglio (ore 21.30): un concentrato di umanità in movimento, una spremuta di personaggi e di parole, il ritratto di un non luogo fatto di regole diverse, che vede passare ogni giorno uomini e donne di ogni tipo. E in questo andirivieni su binari morti, particolare attenzione avranno i viaggiatori della Porrettana, trattati come delle rarità, dei preziosi reperti. A fare da cornice a questo spaccato sulla quotidianità dell'oggi sarà il Deposito dei Rotabili Storici, messo a disposizione grazie alla collaborazione con Fondazione FS Italiane: un luogo carico di memoria, che già di per sé unisce la storia al presente, l’abbandono al tentativo di recupero, la decadenza e la bellezza. Uno sguardo al passato che renderà storia quegli attimi di presente altrimenti dimenticati. Per l'occasione verrà creato un ambiente 'intimo' (come il pubblico, con massimo 50 spettatori a sera) sui binari morti, un vecchio vagone a fare la scena.

E ora partiamo.