PIIGS_An Alternative Geography of Curating

Torino - 04/11/2016 : 06/11/2016

Un progetto transnazionale che analizza la crisi economica e le sue implicazioni in campo artistico e curatoriale attraverso una piattaforma on-line, una mostra e un programma di talks.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 4 al 6 novembre Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita le riflessioni di PIIGS_An Alternative Geography of Curating, progetto transnazionale che analizza la crisi economica e le sue implicazioni in campo artistico e curatoriale attraverso una piattaforma on-line, una mostra e un programma di talks



Tramite l’avvio di una ricerca partecipata, PIIGS_An Alternative Geography of Curating intende rintracciare nessi, identificare codici, decostruire narrazioni dominanti e affrontare problematiche che accomunano le manifestazioni artistiche di Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna, ovvero gli stati dell’Unione Europea che in seguito alla recessione del 2008 sono stati additati come insolventi dalla comunità economica internazionale e stigmatizzati dall’acronimo PIIGS.
Ideato da CAMPO15, edizione 2015-2016 del corso per curatori della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo - promosso in collaborazione con la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT che lo sostiene nell’ambito di RESO’ - il progetto coinvolge cinque gruppi di professionisti provenienti da ciascun paese, individuati attraverso corsi di formazione in pratiche curatoriali: NEON Organization for Culture and Development (Atene, Grecia), Campo 15, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, Italia), Art + Research Collaboration, IADT (Dun Laoghaire, Irlanda), ARTIS - Instituto de História da Arte da Faculdade de Letras da Universidade de Lisboa, (Lisbona, Portogallo), Máster en Historia del Arte Contemporáneo y Cultura Visual, Universidad Complutense de Madrid, Universidad Autónoma de Madrid & Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía (Madrid, Spagna).
Dallo scorso luglio, questa temporanea comunità curatoriale ha attivato il blog www.talkingpiigs.com, inteso come strumento di ragionamento collettivo, che raccoglie testi critici relativi a tematiche quali il centrale e il periferico, la discriminazione tra Nord e Sud Europa, la biopolitica del neoliberalismo come motore dell’attuale ordine economico, la capitalizzazione del tempo, l’elezione della valuta a nuova unità di misura della vita dell’uomo. Le ricerche hanno portato allo sviluppo della mostra collettiva PIIGS_An Alternative Geography of Curating, visitabile presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dal 4 al 6 novembre (opening: 4 novembre h.19:00, con performance di g.olmo stuppia, Francesco Nordio, Apparatus 22). Gli artisti presentati, provenienti dalle cinque nazioni di riferimento e selezionati da ciascun gruppo curatoriale sono: Giulio Delvè, Danilo Correale, Adelita Husni Bey, Serena Osti, Francesco Nordio, Sofia Dona, George Drivas, Anna Lascari, Oresis Mavroudis, Eva Stefani, Kostas Bassanos, Kostas Christopoulos, Paky Vlassopoulou, Theo Prodromitis, Pavlos Nikolakopoulos, Anna Lascari, Zoe Hatziyannaki, Fiona Marron. Lo scopo è restituire una visione omnicomprensiva, stratificata e complessa che sia in grado di mostrare le differenze e le similarità che intercorrono tra le diverse ricerche artistiche e curatoriali. L’esposizione si articola tra l’Arena e la Libreria, progettate da Reverse, le due postazioni pensate per rispecchiare le tipologie di studio e analisi degli argomenti trattati e proposti alla discussione.

È nell’Arena che prende vita il ciclo di talks, scandito secondo aree tematiche.
4 novembre: la mattinata è dedicata alla relazione tra i PIIGS e la crisi, attraverso mostre e rassegne. La Escuela Moderna, gruppo di lavoro internazionale, presenta la propria ricerca sui PIGS; Michelangelo Corsaro, assistente curatore di dOCUMENTA 14, e Laura Preston, assistente di redazione per dOCUMENTA 14, introducono il concetto di marginalità legato alla dimensione geografica del Sud. Nel pomeriggio prende vita la sessione dei lavori degli artisti: Clara Madaro, curatrice e dottoranda in filosofia, modera il workshop You’ll never work alone. Life, Art, Company and Project concepito con i collettivi Apparatus 22 (vincitori residenza bivaccourbano_R, Torino) e Parasite2.0 (vincitori premio YAP MAXXI 2016); l’artista irlandese Fiona Marron introduce il suo video After Automation (2013).

5 novembre: la giornata accoglie le testimonianze degli artisti Giorgio Cugno, Sofia Dona, Anna Lascari, Fiona Marron, Serena Osti. A seguire, Marta Pérez, accademica spagnola specializzata in mercato dell’arte, espone gli esiti di una ricerca sulle condizioni di vita degli artisti contemporanei spagnoli. Nel pomeriggio sono trattati gli aspetti più teorici del regime economico attuale: Sinéad Hogan, accademica e docente di Arte presso lo IADT di Dun Laoghaire, affronta il tema del debito con uno sguardo fenomenologico; il gruppo di ricerca Count(er) Glossary, curato da giovani economisti dell’arte, con il supporto di Federico Montanari, professore di semiotica e comunicazione visiva dell’Università di Bologna, conduce un’analisi del lessico legato alla crisi; il filosofo Giovanni Leghissa, Luigi Fassi (Visual Art Curator presso lo Steirischer Herbst Festival di Graz, Austria), l’economista Giandomenica Becchio e Manuel Couret Branco, professore associato di economia all’Università di Évora (Portogallo), decostruiscono la lettura del sistema economico attuale, scandagliandolo attraverso l’utilizzo di differenti prospettive.

6 novembre: la giornata conclusiva è focalizzata sulla ricerca di un codice comune. Nella mattina Marianna Liosi, curatrice attiva a Berlino, presenta i suoi studi sulla “spectatorship” della crisi; Emanuele Guidi, curatore di ar/ge kunst, Kunstverein di Bolzano e l’artista Oliver Ressler riflettono sulla pratica artistica di Ressler a partire dalla mostra Everything Under Control presentata all’ar/ge kunst nel 2016. Nel pomeriggio l’artista Mauro Folci prefigura e propone una possibile forma di vita esente dagli effetti dell’accumulo capitalistico, mentre l’artista Cesare Pietroiusti individua attraverso un workshop un vocabolario plurilinguisitico tra i paesi PIIGS.