Peppo Bianchessi – L’ink

Crema - 15/12/2018 : 30/12/2018

In questa mostra saranno presentati i lavori degli ultimi 7 anni che spaziano da quelli editoriali (principalmente per riviste e nella letteratura per ragazzi, con collaborazioni e illustrazioni per autori internazionali come Aidan Chambers e Melvin Burgess) ai video (con Caparezza e altri) agli ultimi quadri e installazioni, oltre al progetto di libri “impossibili”.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO
  • Indirizzo: Piazzetta Winifred Terni de Gregorj, 5 - Crema - Lombardia
  • Quando: dal 15/12/2018 - al 30/12/2018
  • Vernissage: 15/12/2018 ore 17
  • Autori: Peppo Bianchessi
  • Generi: arte contemporanea, personale, disegno e grafica
  • Orari: 15.00-19.00 (chiuso il 24 e 25 Dicembre)

Comunicato stampa

“Il minuscolo sbaffo di inchiostro che fa da apostrofo tra L e INK fa in modo che una parola inglese ne contenga due di lingue diverse. O, meglio, un articolo italiano e un’altra parola inglese. Grazie a questo, il «Collegamento» diventa L’Inchiostro.
È quello che fa Peppo Bianchessi: usare l’inchiostro per collegare cose. Pensieri, parole, lingue, video, canzoni. Che scorra su un foglio di carta, che sia scrittura o calligrafia, delinei le figure dei quadri, sia progetto o si fissi su tela attraverso la stampa digitale, è sempre inchiostro: moderno o antico, tracciato a mano o impresso

E l’inchiostro è il collegamento.

In questa mostra saranno presentati i lavori degli ultimi 7 anni che spaziano da quelli editoriali (principalmente per riviste e nella letteratura per ragazzi, con collaborazioni e illustrazioni per autori internazionali come Aidan Chambers e Melvin Burgess) ai video (con Caparezza e altri) agli ultimi quadri e installazioni, oltre al progetto di libri “impossibili”, sculture di libri che hanno coinvolto scrittori riconosciuti come Davide Morosinotto, Pierdomenico Baccalario, Davide Calì, Tommaso Percivale, Aidan Chambers e Melvin Burgess che esplorano l’oggetto-libro in tutte le sue sfaccettature.

In un momento contrassegnato dalla bulimia di immagini e informazioni iperveloci, i lavori di Bianchessi invitano a prendersi del tempo per riflettere. Affrontano criticamente -spesso con ironia, alle volte con amarezza- il rapporto delle persone con l’arte contemporanea, la politica, i social, il mercato e la comunicazione. Creando corto-circuiti tra questi “mondi”, utilizza immagini conosciute, schemi consolidati e luoghi comuni per ribaltarne (o rivelarne) il senso: sono come domande (es)poste allo spettatore nelle più svariate forme per evidenziare i paradossi e le fragilità quotidiane, piuttosto che fornire risposte rassicuranti e patinate. A lui interessa che le cose raccontino storie o le facciano nascere in quelli disposti ad “ascoltare”.
Le sue opere sono trasversali e non rientrano facilmente in una sola categoria: per lui stili e tecniche, citazioni alte o basse, pennelli o oggetti quotidiani sono strumenti come altri, da utilizzare (e stravolgere, se serve) per arrivare a rappresentare un’idea e riaffermando, se ce ne fosse bisogno, la libertà intellettuale che contraddistingue l’essere artista.”

“Negli anni in cui ho avuto il piacere di conoscere e lavorare con Peppo, sono rimasto costantemente stupito dalla varietà grafica e dalla natura inaspettata della sua immaginazione e inventività. Alcuni artisti vi mostrano il mondo come lo conoscete. Alcuni vi mostrano una visione del mondo che cambia la vostra percezione. Peppo aggiunge nuove prospettive e punti di vista che da soli non vedreste. La sua arte mi sorprende sempre. Non guarda solo il mondo che ci circonda e noi che lo popoliamo, ma ci vede attraverso. E farò una previsione -sempre una cosa poco saggia da fare- ma eccola: sono convinto che questa raccolta dei suoi lavori segnerà la fine di una fase della carriera di Peppo e l’inizio di una nuova fase. Non ho idea di quello che ci riserverà. Ma sono sicuro che qualunque cosa verrà da lui sarà spiritosa, divertente e profondamente seria”.
Aidan Chambers, dal catalogo della mostra
Peppo Bianchessi (Crema, 1967) è un artista multimediale, diplomato al Liceo Artistico di Bergamo e poi in Comunicazione e Design all’Università del Progetto di Reggio Emilia.
Autore di video, libri e illustratore, ha pubblicato e esposto i suoi lavori in Giappone, Corea, Spagna e Italia.
Ha collaborato con autori come Roberto Piumini, Aidan Chambers, Anna Vivarelli, Tsuji Hitonari, Kaori Ekuni, Melvin Burgess e altri.
Nel 2011 ha creato le proiezioni per la cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma a Catania.
Nel 2013 è stato selezionato per la mostra degli illustratori della Bologna Children Book Fair e i suoi libri illustrati per bambini con disabilità sono stati selezionati da IBBY per due volte.

Tra le sue pubblicazioni più recenti:
“Il grido del lupo” di Melvin Burgess, Equilibri 2017, selezionato per il Premio Strega Ragazzi.
"Il Vermo" di Aidan Chambers, Rizzoli, 2017. (Un libro a leporello lungo 16 m).
"Gli uomini in grigio" di Giorgio Scerbanenco, A cura di Luca Crovi, Rizzoli 2016
"L’uomo che piantava gli alberi", di Jean Giono, Salani, 2016 “Cappuccetto Rosso”, “Giacomino” e ”Riccioli d’Oro e i tre orsi", Uovonero, 2012-2014