Nuova diciottesima stanza al Museo Bagatti Valsecchi

Milano - 23/11/2012 : 23/11/2012

Il Museo Bagatti Valsecchi compie 18 anni di apertura al pubblico. Per festeggiare la maggiore età, dal 23 novembre il percorso di visita della casa museo di via Gesù si arricchisce di una diciottesima stanza.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO BAGATTI VALSECCHI
  • Indirizzo: Via Santo Spirito 10 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 23/11/2012 - al 23/11/2012
  • Vernissage: 23/11/2012
  • Generi: presentazione, serata – evento

Comunicato stampa

Il Museo Bagatti Valsecchi compie 18 anni di apertura al pubblico. Per festeggiare la maggiore età, dal 23 novembre il percorso di visita della casa museo di via Gesù si arricchisce di una diciottesima stanza. Ideato da Lucia Pini, conservatrice del Museo, progettato da Corrado Anselmi con la grafica di Michele Izzo, questo allestimento nasce grazie al sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e alla disponibilità degli eredi Bagatti Valsecchi, che hanno messo a disposizione album di famiglia e materiali d’epoca

Boiseries chiare trasformano un piccolo ambiente in una raccolta stanza-guardaroba, dove curiosare scorrendo fotografie e aprendo cassetti per fare la conoscenza con Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e con i discendenti che continuarono ad abitarne la dimora fino al 1974. Immagini e oggetti schiudono la dimensione privata e familiare di un luogo oggi divenuto museo, ma abitato e vissuto sino a tempi recenti quale dimora privata.

Le fotografie sono allestite su pannelli scorrevoli da “sfogliare” come le pagine di un album; le più antiche mostrano i due fratelli nella vivace Milano fin de siécle per poi immortalare, avanzando nel tempo, le generazioni successive chiudendo con la trasformazione di casa Bagatti Valsecchi in museo e con la sua apertura al pubblico nel 1994. È un racconto per immagini cui si aggiunge persino un filmato degli anni trenta del Novecento, dove un ormai più che ottantenne Giuseppe Bagatti Valsecchi si ostina a montare a cavallo o si intrattiene con i nipotini. La narrazione è scandita da eventi privati – i matrimoni, i battesimi, i momenti della vita in famiglia – e dall’eco dei grandi fatti della Storia, che risuona attraverso le fotografie di Giuseppe Bagatti Valsecchi in divisa nel 1918 o della casa di via Gesù colpita dalle bombe nell’agosto del 1943.

Nei cassetti, come dimenticati dagli antichi abitanti, piccoli cimeli e semplici oggetti di vita quotidiana tutti da scoprire: appunti e carta da lettere di Fausto Bagatti Valsecchi, le medaglie vinte dal fratello Giuseppe gareggiando col velocipede, l’ombrellino da passeggio, un ventaglio, il vecchio quaderno di scuola con i pensierini… Sono tracce lasciate, attraverso le diverse generazioni, dagli abitanti di casa Bagatti Valsecchi che riportano in vita con l’immediata potenza evocativa che è degli oggetti soltanto la presenza di quanti vissero nella dimora di via Gesù e le loro storie; un modo, questo, per raccontare da un’angolazione privata e famigliare anche il ritratto di un’epoca e dei profondi mutamenti di oltre cent’anni di vita milanese.