Nunca – New Traditions of the Global Citizen

Milano - 24/09/2019 : 24/10/2019

Galleria Patricia Armocida è lieta di annunciare la prima mostra personale in Italia di NUNCA dal titolo New Traditions of the Global Citizen.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA PATRICIA ARMOCIDA
  • Indirizzo: via Argelati 24 20143 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 24/09/2019 - al 24/10/2019
  • Vernissage: 24/09/2019 ore 19
  • Autori: Nunca
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

Galleria Patricia Armocida è lieta di annunciare la prima mostra personale in Italia di NUNCA dal titolo New Traditions of the Global Citizen; inaugurazione martedì 24 Settembre ore 19.00. Per l’occasione sarà presentata la sua ultima produzione di lavori: otto tele di grandi e medie dimensioni e sei disegni ad acrilico su carta.

Francisco Rodrigues, a.k.a NUNCA (1983, São Paulo), è un artista multidisciplinare che vive e lavora a San Paolo, Brasile

Il suo lavoro è spesso accostato al concetto di Cannibalismo Culturale: una nozione identificata dai Modernisti Brasiliani negli anni Venti per descrivere il modo in cui le culture tradizionali locali siano state trasformate dalle influenze esterne attraverso la globalizzazione e come l’informazione mondiale interferisca nella costruzione o distruzione dell’identità dell’individuo.

NUNCA ha cominciato a dipingere per le strade di San Paolo all’età di dodici anni e ha sviluppato rapidamente uno stile estremamente riconoscibile, frutto di un dialogo tra antico e moderno. Le sue ombreggiature distintive fanno riferimento all’antica incisione su metallo, tecnica usata dai primi conquistatori per ritrarre le tribù indigene e gli schiavi africani portati nel Nuovo Mondo.
Queste rappresentazioni generate dagli Europei, che sono alla base della creazione degli stereotipi e dei pregiudizi moderni e contemporanei verso l’Altro, venivano usate per soggiogare i popoli nelle colonie della madrepatria, dando origine alla supremazia del colonizzatore sul colonizzato.

NUNCA si interroga sul fenomeno umano e culturale, enfatizzando i confini ormai labili delle singole identità locali. L’artista risponde all’eredità culturale del colonialismo e alle conseguenze sull’uomo di controllare le immagini e i simboli. La sua opera confronta il mondo urbano moderno con il suo passato nativo e investiga l’equilibrio tra commercio, natura e umanità, desiderando separarsi da una società binaria che impedisce la molteplicità delle etnie, delle verità, delle storie e delle tradizioni.
Con i loro capelli biondi, occhi verdi, tatuaggi moderni e accessori antichi, gli indigeni di NUNCA sembrano bloccati a metà tra due mondi. Questi cannibali dei giorni nostri sono la prova vivente della contraddizione, delle metafore e delle analogie che l’artista vede tra le civiltà passate e le tendenze attuali.

Nel contesto brasiliano in cui si stima coesistano circa 340 diverse popolazioni indigene, dove la diversità culturale è messa in pericolo in ogni momento, la pratica artistica di NUNCA rappresenta un tentativo di contrastare questa inesorabile perdita.

In una società sempre più omologata e appiattita dalla globalizzazione, dominata dal consumismo di massa e dalle sue conseguenze, NUNCA auspica la creazione di una nuova generazione fondata su un concetto universale di cultura basato sull’inclusione dell’Altro e del diverso e non su rapporti di supremazia. Un unico nuovo uomo capace di comprendere e rappresentare tutte le diversità.

Nunca ha esposto in importanti istituzioni in tutto il mondo tra cui: ArtScience Museum Singapore, 2018; Frestas Triennial Soroccaba, Brasile, 2017; SESC Museum, San Paolo, 2016; Oaxaca Museum of Contemporary Art, Oaxaca, Messico, 2013; Grand Palais, Parigi, 2009; Tate Modern, Londra, 2008; Museum of Modern Art, San Paolo, 2007; Caixa Cultural, Rio de Janeiro, 2007; AfroBrasil Museum, San Paolo, 2006.
Il suo lavoro è stato esposto in gallerie in tutto il mondo tra cui San Paolo, Hong Kong, Pechino, Parigi, Montreal e Francoforte.








Galleria Patricia Armocida is pleased to announce the first solo show in Italy by NUNCA entitled New Traditions of the Global Citizen; opening Tuesday September 24 at 7.00 pm.
For the occasion, the last production of works will be presented: eight medium and large scale canvases and six drawings acrylic on paper.

Francisco Rodrigues, a.k.a NUNCA (1983, São Paulo), is a multidisciplinary artist based in São Paulo. His practice is rooted in the urban environment and attuned to the concept of Cultural Cannibalism: a notion identified by the 1920’s Brazilian Modernists describing the way local traditional cultures are transformed by external influences through globalization, and how worldwide information interferes in the construction or destruction of someone’s identity.

NUNCA started painting in the streets of São Paulo at twelve years old and rapidly developed an extremely distinctive style, which is the result of a dialogue between ancient and modern. His characteristic volume rendering refers to antique metal etching, the technique used by the first conquerors to portray indigenous tribes and African slaves brought to the New World.
These representations designed by Europeans, which are at the roots of the creation of modern and contemporary stereotypes and prejudices towards the Other, were used to subjugate people into a colony of the Mother Country, resulting in identities of ‘coloniser’ and ‘colonised’.

NUNCA keeps questioning the human and cultural phenomenon, emphasizing the long-gone borders of global cultural expression and local identities. The artist responds to the cultural legacies of colonialism and the human consequences of controlling images and symbols. His oeuvre confronts the modern urban world with its native past and investigates the equilibrium between trade, nature and humans, with the desire to part from a binary society that prevents the multiplicity of ethnicities, of truths, of histories and traditions.
With their blonde hair, green eyes, modern tattoos, and ancient accessories, NUNCA’s Indigenous seem stuck in between two worlds. These modern-days cannibals are the living proof of the contradiction. They are an assessment of metaphors and parallels that the artist sees between past civilizations and current trends.

In the Brazilian context where there are an estimated 340 different ethnicities and indigenous groups, who still have a cultural diversity which is under threat at all times, NUNCA’s practice represents an attempt to deal with this inexorable loss.

In a society more and more homologated and flattened by globalization, dominated by mass consumerism and its consequences, NUNCA advocates the creation of a new generation rooted in a universal concept of culture based on the inclusion of the Other rather than on relations of supremacy. A unique new man able to encompass and represent all the diversity.

NUNCA has exhibited in important institutions all around the world including: ArtScience Museum, Singapore, 2018; Frestas Triennial, Soroccaba, Brazil, 2017; SESC Museum, São Paulo, 2016; Oaxaca Museum of Contemporary Art, Oaxaca, Mexico, 2013; Grand Palais, Paris, 2009; Tate Modern, London, 2008; Museum of Modern Art, São Paulo, 2007; Caixa Cultural, Rio de Janeiro, 2007; AfroBrasil Museum, São Paulo, 2006.
His work has been exhibited also in many galleries around the world, including São Paulo, Hong Kong, Beijing, Paris, Montreal and Frankfurt.