Morterone: una soglia poetica Natura Arte Poesia

Lecco - 07/11/2014 : 07/11/2014

Questo libro, e con esso la mostra al Palazzo delle Paure di Lecco, che ne è non semplicemente occasione di pubblicazione quanto un ulteriore spazio di esperienza, intendono raccontare questa visione e quella che è ad oggi la sua storia.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DELLE PAURE
  • Indirizzo: Piazza XX Settembre, 2 - Lecco - Lombardia
  • Quando: dal 07/11/2014 - al 07/11/2014
  • Vernissage: 07/11/2014 ore 18
  • Generi: presentazione

Comunicato stampa

Chiunque abbia visitato almeno una volta Morterone, ha potuto rendersi conto immediatamente che vi si respira un’aria particolare. Luogo geografico unico, nella sua dimensione di assoluta incontaminatezza e di armonico convivere e compenetrarsi tra presenze costruite dall’uomo e rigoglioso dispiegarsi della natura, Morterone è in questa sua purezza per così dire “attiva”, da alcuni decenni, anche centro pulsante del pensiero creativo contemporaneo

Dalla metà degli anni Ottanta del Novecento, con la costituzione e l’attività dell’Associazione Culturale Amici di Morterone, non è più soltanto un sito paesaggisticamente unico, una configurazione topografica di eccezionale bellezza, ma è soprattutto un nucleo irradiante di pensiero, una “soglia poetica” che dischiude sotto i nostri occhi e alle nostre menti le possibilità future di una nuova e positiva relazione tra natura e uomo, paesaggio e pensiero, esperienza e conoscenza. Il segno più tangibile originato da questa visione è il Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto, costituito da oltre trenta opere d’arte contemporanea, realizzate nel corso di questi ultimi decenni da numerosi protagonisti del panorama internazionale, immerse nella natura o in dialogo con gli edifici del paese; ma accanto e insieme ad esse, vi sono state e continueranno ad esserci anche altre opere a esso destinate dagli artisti, e le mostre, le pubblicazioni, i convegni e tutto quello che può costruire il pensiero attraverso l’esperienza, e dare vita in questa cornice naturalistica e antropica a una realtà permanente di dialogo epistemologico tra arte, poesia e natura.
“Esperienza” è una parola cruciale nella comprensione dell’unicità della realtà di Morterone. Il suo territorio ha insieme ispirato e accolto una visione poetico-filosofica, quella della “Natura Naturans” di Carlo Invernizzi, che pone al centro delle proprie riflessioni l’uomo, nella sua relazione con quanto lo circonda: il suo percepire e sentire ciò che gli sta intorno non come un qualcosa di estraneo o accessorio, ma come parte irrinunciabile del suo stesso divenire vitale. Per questo motivo, la dimensione più autentica, nell’incontro con la realtà di Morterone, è quella di un’esperienza profonda, in cui il dialogare della creatività umana con il contesto naturale può esprimersi unicamente attraverso una totalità di adesione, senza compromessi, che possa dare corpo tangibile, attraverso l’espressione in immagini o parole, al divenire del vivente.
Questo libro, e con esso la mostra al Palazzo delle Paure di Lecco, che ne è non semplicemente occasione di pubblicazione quanto un ulteriore spazio di esperienza, intendono raccontare questa visione e quella che è ad oggi la sua storia: cercando di tradurre, nelle sale espositive così come in queste pagine, il significato di un pensiero che intende riaffermare la conoscenza come possibile e auspicata consonanza tra l’evoluzione della civiltà umana e la vita della natura. Le opere e gli scritti, le mostre e i pensieri: tutto quello che troverete raccolto e pubblicato in questo libro, se non potrà sostituire quella unicità di esperienza che connota l’incontro con la realtà di Morterone, auspichiamo potrà avvicinarvi al cuore di un pensiero che è desiderio autentico di conoscenza, e soprattutto costruzione consapevole di futuro. Mostra e libro vogliono quindi essere un racconto che non si svolge retrospettivamente, come se si trattasse di un atto conclusivo, ma anzi si pongono come nuova e ulteriore azione di pensiero, che continua a porre al centro dell’attenzione una questione sempre più cruciale per la coscienza contemporanea: la possibilità di una crescita armonica di uomo e natura, come luogo del dispiegarsi autentico di una forma privilegiata di conoscenza. Proponendo un modello di civiltà che è dialogo ed evoluzione unitaria possibile di queste due polarità solo apparentemente disgiunte: un dialogo senza violenze, rotture, stravolgimenti, che si concreta nel momento stesso in cui accade. Civiltà come vita.
Mostra e libro sono quindi una sorta di viaggio ideale, che attraversa questa particolarissima situazione poetico-artistica che da circa tren’anni fa di Morterone uno dei centri pulsanti della creatività contemporanea. (Francesca Pola)