Mario Sironi a cinquant’anni dalla scomparsa

Roma - 25/10/2011 : 25/10/2011

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Mario Sironi, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, che ha già voluto ricordare l’artista dedicandogli una intera sala nell’attuale allestimento, intende rendere omaggio al grande Maestro attraverso le testimonianze di studiosi dell’artista e personalità della cultura, da Ludovico Pratesi a Simonetta Lux, da Maria Teresa Benedetti a Mariastella Margozzi per ribadire l’importanza della sua opera pittorica e anche teorica nel panorama artistico italiano del XX secolo.

Informazioni

Comunicato stampa

MARIO SIRONI

a cinquant’anni dalla scomparsa (1961-2011)



In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Mario Sironi, la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, che ha già voluto ricordare l’artista dedicandogli una intera sala nell’attuale allestimento, intende rendere omaggio al grande Maestro attraverso le testimonianze di studiosi dell’artista e personalità della cultura, da Ludovico Pratesi a Simonetta Lux, da Maria Teresa Benedetti a Mariastella Margozzi per ribadire l’importanza della sua opera pittorica e anche teorica nel panorama artistico italiano del XX secolo



Tema della giornata di Studi sarà il rapporto di Sironi con Roma, città dove ha vissuto fino al 1929 (quando si reca a Milano per collaborare al Popolo d’Italia), dove torna numerose volte e nella quale ha lasciato alcune tra le più importanti testimonianze della sua arte monumentale: L’Italia tra le Arti e le Scienze, affresco dell’Aula Magna dell’Università La Sapienza (1934-1935), La Carta del Lavoro, vetrata del Palazzo delle Corporazioni (1931), oggi sede del Ministero delle Attività produttive, Il Duce e il Re, affreschi del Sacrario della Casa Madre dei Mutilati e Invalidi di guerra (1940).

A Roma Sironi aveva aderito, giovanissimo, al Futurismo fin dal 1913, a Roma aveva conosciuto la critica d’arte Margherita Sarfatti, sua amica e mèntore, con la quale condividerà la teorizzazione del movimento di Novecento (1923), del quale sarà il rappresentante più famoso.

Ciascuno studioso si occuperà di esporre lo stato dell’arte sull’attività di Sironi a Roma, la sua influenza sui contemporanei e sulle generazioni future.

Interverrà anche la nipote dell’artista, Romana Sironi, erede universale dell’artista e titolare dell’Archivio Sironi di Roma, che da molto tempo si adopera per la diffusione dell’opera di Mario Sironi in Italia e all’estero.

Sarà contestualmente proiettato un video con filmati d’epoca sull’artista e sulla sua opera.



Martedì 25 ottobre 2011

Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea,sala dell’Ercole


Ore 10.30 – 19.00 Proiezione del video su Mario Sironi


Ore 15.00 Intervengono


Maria Vittoria Marini Clarelli

Soprintendente della Galleria nazionale d’arte moderna

e contemporanea

Introduzione


Ludovico Pratesi

critico d’Arte e curatore

L’eredità di Sironi nell’arte contemporanea italiana

delle ultime generazioni


Romana Sironi

erede universale dell’artista e responsabile dell’Archivio Sironi

L’attività dell’Archivio di Mario Sironi


Maria Teresa Benedetti

storica dell’Arte e curatrice

Gli anni della formazione e l’adesione al futurismo


Simonetta Lux

direttrice del Museo Laboratorio di Arte Contemporanea,

Università La Sapienza di Roma

Sironi e L’Italia tra le Arti e le Scienze. I rapporti con

Mussolini e Piacentini e le diverse forme di censura,

prima e dopo la guerra


Mariastella Margozzi

storica dell’Arte, Galleria nazionale d’arte moderna

e contemporanea

Mario Sironi e le opere monumentali romane


Ore 18,30

Francesca Benedetti legge alcune lettere dalla

corrispondenza tra Margherita Sarfatti e Mario Sironi