Le Donne (si) raccontano

Torino - 31/05/2018 : 23/06/2018

L’esposizione presenta, con oltre 100 immagini, l’operato di un gruppo di artiste che si sono proposte di raccontare le donne con voce di donne.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FIAF
  • Indirizzo: Via Pietro Santarosa 7 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 31/05/2018 - al 23/06/2018
  • Vernissage: 31/05/2018 ore 21
  • Generi: fotografia, collettiva

Comunicato stampa

Inaugurerà giovedì 31 maggio alle ore 21:00 presso la Galleria FIAF di Torino la mostra fotografica “Le donne (si) raccontano” con le opere di Elisa Arnodo, Roberta Capello, Carla Fiorina e Ylenia Viola.

L’esposizione presenta, con oltre 100 immagini, l’operato di un gruppo di artiste che si sono proposte di raccontare le donne con voce di donne. Artiste indipendenti, hanno sperimentato innovazioni di stile, soggetti, materiali e tecniche andando oltre i limiti della fotografia in una ricerca che coinvolge altri linguaggi quali la letteratura, la musica, la pittura, la scultura



Il percorso della mostra è suddiviso in capitoli e procede attraverso la presentazione dei diversi progetti elaborati dalle singole artiste che, liberi da stereotipi, accompagnano il visitatore a esplorare la profondità di una riflessione estetica al femminile lontana dai luoghi comuni.

In “Anima in ombra di luce”, autoritratti di Elisa Arnodo, la percezione della propria immagine si trasforma attraverso stati d’animo profondi e complessi. Apparenza ed essenza vengono messe a confronto, come di fronte a uno specchio che dalla luce genera ombre. “Insicurezze, paure e desideri si nascondono agli occhi di chi guarda” dichiara l’artista, “Restano intime confessioni della propria anima in trasformazione che, spogliata dalle proprie protezioni, si espone. Sono sensazioni leggere che creano forti contrasti.”

Il tema della trasformazione è anche alla base dell’ “.A.D.A.G.I.O.” di Ylenia Viola, un racconto fotografico ispirato all’Adagio dal Concerto per Pianoforte e Orchestra in Sol Maggiore di Maurice Ravel. La musica accompagna una storia narrata attraverso fotografie che, legate le une alle altre, raccontano di solitudine, vita ed energia in un percorso di relazioni, sofferenza e metamorfosi che, attraversando molteplici piani della realtà, porta al riappropriarsi delle proprie ali. Quelle ali che permettono di librarsi oltre la realtà e di poter volare via da costrizioni e imposizioni in un processo di ricerca di libertà.

La ricerca di libertà, il volersi sottrarre a ruoli specifici, l’uscire fuori dagli schemi non sempre è visto come un processo di salvezza. In alcuni casi diventa sinonimo di possessione demoniaca. Carla Fiorina nel suo progetto “Possessed” esplora e documenta le cerimonie di esorcismo sulle donne indiane. “Per una donna indiana”, dichiara la fotografa, “essere vittima di depressione e ribellarsi ai propri doveri significa essere posseduta da uno spirito maligno che un esorcista deve scacciare. Nei miei scatti ho documentato tali cerimonie cariche di tensione e malessere”.

La rappresentazione di un’identità controversa è anche uno dei tratti distintivi di Seconda Pelle, il progetto di Roberta Capello, in cui il soggetto indossa i quadri dipinti dall’artista stessa come fossero maschere, celando la propria identità e, al tempo stesso sottolineandola attraverso il corpo dipinto nella sua nudità. Nelle opere che compongono questo progetto, infatti, il corpo, scomposto in frammenti dipinti che emergono da un’intima oscurità, ci viene restituito ri-composto attraverso l’immagine fotografica, andando a sottolineare in questo modo la paura dell’esporsi e l’ambiguità delle apparenze. In Seconda Pelle si assiste a una intima relazione fra realtà e finzione pittorica, in un dialogo fra arti diverse quali pittura e fotografia.

Ylenia Viola con le sue “.V.A.R.I.A.Z.I.O.N.I. propone un dialogo tra arti diverse, questa volta tra fotografia e musica. “La musica ha la capacità di suscitare emozioni, di svelare nuovi orizzonti, di portarci in mondi dominati da leggi che non ci sono familiari, ma dettati da arpeggi, tonalità e ritmi.” Afferma l’artista. “ E’ in questi mondi che possiamo ritrovare entità misteriose ma che vivono dentro di noi: alcune in perenne mutamento, altre a guardia di sentieri perduti, altre ancora sembrano provenire direttamente dai nostri sogni di bambine.” Le opere di questo progetto, rappresentazione figurativa delle Variazioni Goldberg di J.S. Bach, propongono, attraverso composizioni complesse composte da decine di fotografie, la rigida struttura matematica sottostante l’architettura delle Goldberg attraverso un linguaggio onirico, fuori dal tempo e immune dalle leggi della fisica e della realtà, in una trasposizione che solo i sogni generati dalla musica possono offrire.

Il mondo onirico delle Variazioni viene bilanciato all’interno del percorso della mostra dalle “Donne a Perdere” di Carla Fiorina. Attraverso una trasposizione metaforica, la condizione delle donne indiane, prigioniere di matrimoni combinati, maltrattate, picchiate, sfigurate, stuprate, abbandonate, viene rappresentata attraverso oltre 60 immagini di manichini esposti fuori dai negozi. Si tratta di un’installazione il cui senso di Donne a Perdere si manifesta in tutta la sua cruda realtà.