Lascia un segno

Bologna - 13/12/2011 : 13/01/2012

Donazioni di disegni contemporanei all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Una mostra curata da Eleonora Frattarolo che nasce dai lasciti di artisti che sono stati allievi, o che insegnano, o che hanno insegnato in questa Istituzione bolognese e che le hanno voluto rendere omaggio a ridosso del Trecentenario della sua fondazione.

Informazioni

  • Luogo: PINACOTECA NAZIONALE
  • Indirizzo: Via Delle Belle Arti 56 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 13/12/2011 - al 13/01/2012
  • Vernissage: 13/12/2011 ore 17.30
  • Curatori: Eleonora Frattarolo
  • Generi: collettiva, disegno e grafica
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Mostra promossa dal Ministero dell’ Istruzione e della Ricerca, Alta Formazione Artistica e Musicale,Accademia di Belle Arti di Bologna Con il Patrocinio del Comune di Bologna

Comunicato stampa

Il 13 Dicembre 2011 si inaugura nel Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna la mostra “Lascia un segno”, a cura di Eleonora Frattarolo, responsabile del Gabinetto dei Disegni dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si tratta di una mostra singolare e rara, perchè frutto delle donazioni fatte da artisti che sono stati allievi, o che insegnano, o che hanno insegnato, in questa Istituzione, e che le hanno voluto rendere omaggio a ridosso di una importante ricorrenza, il Trecentenario della sua fondazione



L’ Accademia di Belle Arti di Bologna nacque per diretta filiazione dall’Accademia Clementina, che iniziò la sua attività nel 1710 dando particolare rilievo all’insegnamento del disegno ritenuto requisito indispensabile per l’esercizio di tutte le arti. Grazie alla vocazione al disegno di questa prima antica e originaria istituzione, l’ Accademia di Belle Arti è riuscita a costituire, attraverso una lunga opera di archiviazione, schedatura e restauro, un Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, dove si conserva un cospicuo nucleo di opere su carta eseguite da artisti che in essa insegnarono o che vi furono studenti: dai Bibbiena a Mauro Gandolfi, da Mauro Tesi a Felice Giani ad Antonio Basoli a Giorgio Morandi.

Il Gabinetto dei Disegni, tuttavia, appare oggi pronto a esercitare una funzione non solo conservativa e museale bensì anche indicativa e rappresentativa del valore di nuove figure di artisti. Da qui l’apertura di una nutrita sezione dedicata al disegno contemporaneo, che testimonia il presente dell’Accademia e il suo coinvolgimento nei modi e nei desideri dell’arte di oggi; da qui l’intendimento di radunare e valorizzare opere di artisti che la frequentano o che l’hanno frequentata in qualità di docenti o come allievi capaci di intraprendere un rimarchevole percorso creativo.

La raccolta di disegni contemporanei intende crescere di anno in anno: preziosa, perchè in fieri, cioè capace di autorigenerarsi, ma ancora più preziosa perchè frutto della generosità di artisti che hanno deciso di donare all’Accademia proprie opere e di suggellare così un riconoscimento, un legame, un rapporto, una sintonia o semplicemente un dialogo.

Esponendo questi disegni, l’Accademia mostra una parte di se stessa, verifica il valore e la qualità di una sua realtà, esprime gratitudine agli artisti il cui lavoro è complice-com’è inevitabile nell’arte-di altri gesti creativi, antichi o recenti, in una dialettica di sguardi che genera nuove, sorprendenti, declinazioni linguistiche. Dopo un percorso lungo quanto la civiltà dell’uomo, il disegno, efficacissima forma di conoscenza, “puro” o “pittorico”, opera compiuta o schizzo preparatorio, appunto e riflessione intima o mezzo utilizzato nell’ambito della videoart, con sempre rinnovato vigore appare pratica fondante per differenti e molteplici espressioni dell’arte.

In mostra una sezione curata da Piero Deggiovanni presenta artisti che usano il disegno digitale. Il catalogo contiene un testo critico di Eleonora Frattarolo, un testo sulla sezione video - disegno di Piero Deggiovanni, testi critici di vari studiosi, in alcuni casi dichiarazioni di poetica degli stessi artisti.