LaChapelle Botticelli all’Avanguardia

Milano - 11/12/2014 : 20/01/2015

Il tema sviluppato dall’artista statunitense David LaChapelle con l’opera Deluge sarà il filo conduttore della mostra dedicato al “Diluvio Universale” che espose nella sua mostra a Palazzo Reale nel 2006 curata da Gianni Mercurio e Fred Torres.

Informazioni

Comunicato stampa

La Galleria Paola Colombari presenta giovedì 11 Dicembre la mostra “LaChapelle Botticelli all’Avanguardia”
con la partecipazione degli artisti Andrea de Carvalho, Luca Sacchetti e dei designer Alessandra Roveda e Antonio Cagianelli.
Il tema sviluppato dall’artista statunitense David LaChapelle con l’opera Deluge sarà il filo conduttore della mostra dedicato
al “Diluvio Universale” che espose nella sua mostra a Palazzo Reale nel 2006 curata da Gianni Mercurio e Fred Torres


L’immagine ci porta a sentire una nuova dimensione umana quella del processo immaginifico e surreale verso la
de-fisicizzazione dell’uomo affrontato in tutte le tematiche da lui indagate, dalla degenerazione della società dei consumi
al rapporto con la divinità, dalla paura della morte al senso del Sublime. David LaChapelle (nato nel Connecticut nel 1963)
artista Pop formatosi alla scuola della pop art, apprezzato da Andy Warhol e noto in tutto il mondo per i suoi lavori nel
campo della moda e dello spettacolo si immerge con le sue opere in un dramma umano, avulso da ogni moralità e pieno
di vizi capitali come emblema della nuova ossessione per il corpo, il successo, la bellezza effimera e cristallizzata.
“Deluge (Diluvio, 2006)” ispirato agli affreschi michelangioleschi della Cappella Sistina è un’opera che potrebbe
anche essere riportata ad un altro grande artista Botticelli con i suoi corpi eterei e pieni di allegorie sull’amore quale
forza motrice del mondo come nel suo quadro più famoso “La nascita di Venere” dove la figura della Venus Pudica
viene rappresentata come simbolo di purezza e bellezza dell’anima. LaChapelle con la sua visione neoplatonica blasfema
ci crea un forte impatto emotivo che ci riconduce al rapporto tra cupezza e rinascita dell’uomo.
In mostra l’artista brasiliana Andrea de Carvalho presenta una serie di quattro sculture “Inferno e Paradiso”
in ceramica cotte al terzo fuoco dorate e argentate. L’idea di metamorfosi appartiene a tutta l’attività di Andrea de Carvalho,
per la quale l’atto di modellare la terra, l’uso prevalente della ceramica che modifica le forme e i colori sotto l’azione
del fuoco. Gli abbracci erotici della Rinascita tra atti aulici e atti passionali creano in queste opere una forte dinamicità
percettiva e allo stesso tempo un intreccio di emozioni che danno vita a presenze sorprendenti, inquietanti che dominano
sullo spazio e sulla luce, fondamenti di ogni creazione.
Luca Sacchetti artista diplomato in pittura all’Accademia delle Belle Arti presenta l’opera “Study for a Portrait 1”
ha sempre dimostrato una particolare attenzione per il genere del ritratto e soprattutto per il lavoro di Otto Dix durante la
Repubblica di Weimar. Il progetto “Condominio d’autore” nasce dalla volontà dell’artista di creare un grande affresco
della società contemporanea attraverso ritratti di persone e personaggi della nostra attualità, in cui il modello si trasforma
da individuo a “tipo” sociale secondo una ricerca simile a quella effettuata da August Sander in “Ritratti del ventesimo
secolo”pubblicato nel 1929. Relegati all’interno di una piccola finestra (o feritoia) di medioevale memoria, i volti ritratti
appaiono chiusi nella loro solitudine e illuminati da fredde luci a Led sembrano improvvise apparizioni.
Ad aprile 2015 in occasione della Biennale di Venezia presenterà una mostra “Condomini d’Autore” curata da Roberta
Semeraro presso l’Officina delle Zattere.
Alessandra Roveda giovane artista di Art Design ricopre il mondo all’uncinetto con i suoi interventi ed interpretazioni
cover-action , le sue opere diventano forme pop, oniriche e surreali a secondo della sua immagine riflessa tra la realtà e la
finzione. In mostra sul tema neoplatonico della bellezza eterica l’artista presenta la scultura “Bellimbusto con Signora”
un uomo ed una donna in polistirolo con mix di tessuti all’uncinetto, una vanitas rappresentata dalla forma classica del
busto, reinterpretato con colori eccentrici, per cercare di essere al centro dell’attenzione un: Bellimbusto appunto.
Alessandra Roveda utilizza l’uncinetto come espressione artistica basando il suo processo creativo artigianale
sull’appropriazione moderna-antica quasi archeologica delle forme, ricoprire e ricreare il mondo.
Antonio Cagianelli designer internazionale tra le figure più innovative: virtuoso, propulsivo, ribelle, metaforico, notturno
e metropolitano sono solo alcuni degli aggettivi per esprimere il linguaggio concettuale di un designer tra i piu’ anarchici -
romantici della nuova tendenza culturale postmoderna.
Antonio Cagianelli sviluppa una ricerca che va oltre la corrente dell’Hip Hop, lavorando sulle Vanitas e sulle figure
marginali storiche ripercorre un segno che diventa gestualita’ rivoluzionaria nelle sue opere, creando oggetti e mobili
che diventano simbolo di protesta ma di puntualizzazione simbolica attraverso il fascino della sensualita’ e dell’apparizione
come rifiuto morale. In mostra il contenitore pensile “Venus” a metà strada tra il centrotavola e l’acquasantiera é un
clin d’oeil alla conchiglia che appare sul quadro della nascita di Venere del Botticelli e alla sacralità dell’evento ma é
anche un modo per continuare il mio discorso sulle vanitosa in “Antonio Cagianelli è un poeta che ha scelto di esprimersi
in forma tridimensionale” così ha scritto di lui il celebre critico Pierre Restany.