Jack in the Pulpit

Roma - 07/07/2013 : 07/07/2013

“Jack in the Pulpit” è espressione del giovane talento creativo che si muove lungo molteplici tipologie espressive, che segna l’incontro tra design, fotografia e arte digitale.

Informazioni

Comunicato stampa

Un fiore selvatico, aspro e spontaneo arriva dalle terre nordamericane e, attraverso le sue evoluzioni, diventa il fil rouge di un progetto artistico in cui design, fotografia e arte digitale si fondono. Nasce così Jack in the Pulpit, un’iniziativa culturale che esplora molteplici tipologie espressive di ricerca: la nuova collezione di gioielli realizzata dalla designer Giuliana Mancinelli Bonafaccia, gli scatti del fotografo Marco D'Amico e la performance audio-video creata dal duo di artisti Quiet Ensemble saranno i protagonisti dell’evento, in calendario ufficiale di Alta Roma Alta Moda



In questo singolare itinerario espositivo gli artisti esprimono la propria visione, maturata nel corso degli anni, rispetto a contaminazioni, sperimentazioni, interpretazioni alternative e linguaggi espressivi.
Giuliana Mancinelli Bonafaccia presenta così una collezione di nove creazioni, ispirata alle opere di due importanti artisti statunitensi, la pittrice Georgia O'Keeffe e il fotografo Edward Weston. Il suo è un approccio “macro”, attraverso il quale si svelano forme geometriche estremamente moderne, tecniche, capaci di trasformare il gioiello in pure metafore visive di una natura estremamente sensuale. È in questa direzione di senso che agate druzy, dal taglio poligonale, bagnate nel titanio in differenti riflessi di colore diventano pistilli metallizzati che si rivelano su fasce di pelli e resine colorate in trasparenza. Con criterio fotografico, l’argento, bagnato nel rutenio nero, viene lavorato affinché la resa materica delle superfici rifletta il gioco incostante dei pattern naturalistici. Martellato, forato o liscio, l’argento, interprete di un vibrante battito organico, si alterna alle trasparenze realizzate in resina colorata che restituiscono al gioiello una lettura pop e tuttavia sofisticato.
A illuminare di nuovo senso creativo i gioielli di Giuliana Mancinelli Bonafaccia saranno gli scatti artistici realizzati dal fotografo Marco D’Amico e la performance multimediale digitale dei Quiet Ensemble, volta a guardare e ripensare i rapporti tra struttura architettonica, le opere e lo spettatore, attraverso un processo di elaborazione digitale visiva, cromatica, luminosa e sonora.

Il Museo dei Fiorentini, a pochi passi da Castel Sant’Angelo e nel cuore della città eterna, sarà la suggestiva cornice dell’itinerario artistico e di un raffinato cocktail party.
Evento e comunicazione a cura di Studio DModa.
Testo critico a cura di Chiara Anna Lorenzetti.




Press Release

Jack in the Pulpit
2014 Collection
Collection Presentation, Exhibition
Live Performance & Cocktail Party

Museo dei Fiorentini
Via Acciaioli 2, Roma
July 7th 2013, h. 10:00 pm



A wild flower, sour and spontaneous, coming from the lands of North America to become, through its evolution, the fil rouge of an artistic project where design, photography and digital art merge altogether. This is how Jack in the Pulpit comes alive as a cultural venture that explores different types of expressive research: the new jewelry collection by designer Giuliana Mancinelli Bonafaccia, the shots by photographer Marco D’Amico and the audio-video performance created by the artistic duo Quiet Ensemble will be the main characters of the event in the official Alta Roma Alta Moda calendar.

In this unusual exhibition itinerary every artist express his own vision, evolved during the years through contaminations, experimentations, alternative interpretations and expressive language.
Giuliana Mancinelli Bonafaccia presents a collection made of nine different creations inspired by two major american artists: painter Georgia O’Keeffe and photographer Edward Weston. A "macro" approach through which extremely modern, technical, geometric shapes are revealed, with the capacity of transforming the jewel in pure visual metaphors of extremely sensual nature.
It’s in this direction that druzy agate, with a polygonal cut, dipped in titanium of different colors become metallic pistils that reveal themselves on leather bands and transparently colored resins.
The silver, bathed in black ruthenium, is processed with a photographic approach, allowing the material surface to reflect the inconsistency of the naturalistic pattern. And it’s silver again that, hammered, drilled or smooth, as an interpreter of a vibrant organic heartbeat, alternates with transparencies made from colored resin, giving the jewel a pop yet sophisticated style.
The artistic shots by photographer Marco D’Amico and the digital multimedia performance by Quiet Ensemble will brighten the designer’s jewelry with a new creative approach, re-elaborating the connection among the architectural structure, the creations and the audience, through a digital visive, chromatic, lighting and acoustic process.

Museo dei Fiorentini, located at walking distance from Castel Sant’Angelo in the heart of the eternal city, will be the suggestive frame of this artistic itinerary and the location to a classy cocktail party.
Event and communication by Studio DModa.
Curatorial text by Chiara Anna Lorenzetti.