Inaugurazione SFaSE

Alzano Lombardo - 20/09/2015 : 03/10/2015

SFaSE è lieto di presentare l'apertura dei suoi spazi presso le ex Cartiere Pigna, in occasione della mostra dedicata alle tre settimane di residenza di 18 giovani artisti provenienti dall'Accademia di Belle Arti di Brera.

Informazioni

  • Luogo: SFASE - EX CARTIERE PIGNA
  • Indirizzo: viale Pesenti, 24022 - Alzano Lombardo - Lombardia
  • Quando: dal 20/09/2015 - al 03/10/2015
  • Vernissage: 20/09/2015 ore 16
  • Generi: arte contemporanea, inaugurazione, collettiva

Comunicato stampa

Il progetto SFaSE nasce dalla volontà di un gruppo di 18 artisti affiancati da 5 curatori dell'Accademia di Belle Arti di Brera che, avendo la possibilità di utilizzare uno spazio come quello delle ex - Cartiere Pigna, ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo, hanno deciso di ricreare un contatto tra lo spazio della fabbrica e il territorio circostante.

Nasce così l'idea di dar vita a un format di residenza artistica (dal 24 agosto 2015), accompagnato dalla produzione di opere d'arte per la realizzazione di una mostra (dal 20 settembre al 3 ottobre 2015)



Un luogo ricco di vissuto quello delle ex Cartiere, estremamente stimolante dal punto di vista storico, strutturale e architettonico e allo stesso tempo pronto a ospitare nuovi progetti e iniziative pensati e ideati da menti giovani del mondo dell’arte.




Curato da Elisa Lemmo, Giorgia Quadri, Elena D’Angelo, Gloria Paolini, Silvio Espinoza.

In collaborazione con Catapult ([email protected]) e Pas Pasa Pan ([email protected]).

Le Cartiere Paolo Pigna di Alzano Lombardo hanno avuto una lunghissima attività e risultati a livello internazionale. Da un punto di vista storico-urbanistico si tratta di un caso di grande importanza: lo stabilimento “moderno” sorge a partire dalla seconda metà dell’800 attraverso una serie di acquisizioni di opifici preesistenti dai primi decenni del XVIII secolo. Su tale assetto si inserisce nel 1854-56 la ditta “Maglia Pigna & Compagni”, direttore tecnico è l’ingegnere milanese Paolo Pigna, che acquisendo la porzione orientale dell’antico insediamento, investe nel nucleo alzanese. Una peculiare cura architettonica ed eleganza denota queste strutture, nelle quali si alternano in un gioco sperimentale colonne singole o binate, capitelli e mensole, travi variamente sagomate e voltine in getto di calcestruzzo, che fanno di questo stabilimento un’espressione di archeologia industriale di grande fascino.