Importanti dipinti antichi e dei secoli XIX e XX

Firenze - 15/10/2013 : 16/10/2013

La casa d’aste Pandolfini apre la sua stagione autunnale con una grande asta di antiquariato. Nella sede fiorentina di palazzo Ramirez Montalvo, in Borgo degli Albizi, il 15 ottobre Importanti dipinti antichi e dei secoli XIX e XX mette all’incanto e il giorno successivo, il 16 ottobre, Arredi, mobili e oggetti d’arte.

Informazioni

  • Luogo: CASA D'ASTE - PANDOLFINI
  • Indirizzo: Borgo Degli Albizi 26 - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 15/10/2013 - al 16/10/2013
  • Vernissage: 15/10/2013
  • Generi: asta
  • Uffici stampa: DAVIS & CO

Comunicato stampa

La casa d’aste Pandolfini apre la sua stagione autunnale con una grande asta di antiquariato. Nella sede fiorentina di palazzo Ramirez Montalvo, in Borgo degli Albizi, il 15 ottobre Importanti dipinti antichi e dei secoli XIX e XX mette all’incanto e il giorno successivo, il 16 ottobre, Arredi, mobili e oggetti d’arte.
Le opere saranno in esposizione dal 5 al 14 ottobre (orario 10-13/14 - 19), in concomitanza con la Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze.

15 ottobre 2011

Il primo giorno, il catalogo propone Importanti dipinti antichi e dei secoli XIX e XX

Tra i dipinti antichi segnaliamo la preziosa tavola di Cima da Conegliano e bottega raffigurante una Madonna con Bambino proveniente da un’importante collezione privata, stima 60.000/80.000 euro, una Sacra Famiglia di Elisabetta Sirani (Bologna 1638-1665), olio su tela firmato e datato, stima 20.000/30.000 euro e uno splendido dipinto di Luca Giordano (Napoli 1634-1705) raffigurante Rinaldo e Armida, stima 50.000/70.000 euro. Tra le importanti nature morte provenienti da una nobile dimora italiana la grande tela con Globo terrestre, strumenti musicali e spartiti su un piano coperto da tappeto orientale di Bartolomeo Bettera, stima 30.000/40.000 euro e l’elegante Natura morta con tappeto, cuscino, chitarra e spada di Carlo Manieri, stima 30.000/40.000 euro. Una Deposizione di Cristo di Giuseppe Antonio Fabbrini (Firenze 1740 circa - post1793) olio su tavola, firmato e datato 1782, 12.000/15.000 euro e la tela di Luigi Ademollo con Giochi circensi nella Roma antica, stima 8.000/12.000 euro. Infine tra le sculture segnaliamo un San Giovanni Battista di Antonello Gagini databile intorno al 1505, stima 20.000/30.000 euro.
Tra le opere del XIX secolo spiccano invece tre splendidi Federico Zandomeneghi (Venezia 1841 - Parigi 1917): due olii su tela, entrambi firmati, Fanciulla sul prato, stima 60.000/80.000 euro e Fanciulla con fazzoletto rosso, stima 50.000/70.000 euro, e il pastello su carta I guanti neri, stima 80.000/100.000. Notevole anche l’olio su tela di Alberto Pasini (Busseto 1826- Cavoretto 1899) Entrare nel Caravanserraglio di Soltaniyeh (Zanjen, Iran), firmato e datato 1858, stima 35.000/45.000 euro e l’acquarello su carta di Feodor Vasilievich Sychkov (Kochelaevo 1870 – Saransk 1958) Ragazza russa fra i girasoli, stima 9.000/15.000. Un’opera di Giovanni Segantini ritrovata raffigurante Decorazione di frutta, stima 18.000/25.000 euro e un olio su tela firmato raffigurante il Lago d’Iseo di Angelo Morbelli, stima 20.000/30.000 euro.
Bellissime infine due sculture: la Daphne di Antonio Maraini (Roma 1886 - Firenze 1963), in bronzo, alta 210 cm, firmata, stima 30.000/40.000 euro, e Riposino di Antonio Argenti (Viggiù 1845 - 1916) in marmo bianco, alta 80 cm, firmata e iscritto “Milano”, stima 12.000/18.000 euro.



16 ottobre 2011

Il secondo giorno andranno all’incanto Arredi, mobili e oggetti d’arte provenienti da un’importante proprietà privata fiorentina e da altre proprietà italiane, una grande collezione di sculture modellate a forma di toro, di varie epoche, misure e materiale ed una preziosa collezione di maioliche rinascimentali. Tra i lotti all’asta segnaliamo una coppia di comodini di provenienza romana, della seconda metà del XVIII secolo, in palissandro con applicazioni in bronzo e rame dorato, il piano sagomato in marmo verde antico, profilato in bronzo dorato, e due cassetti. Accompagnati dal parere scritto del professor Alvar Gonzales-Palacios, che li riconduce al prestigioso gruppo di arredi realizzati dal cosidetto “Ebanista dei barberini, attivo alla metà del Settecento per la famiglia papale, sono stimati 80.000/100.000 euro. Si segnala poi un cassettone lombardo degli inizi del secolo XVIII, in palissandro intarsiato, avorio e peltro a motivi fitomorfi, con il piano scantonato apribile con fronte a calatoia, scarabattolo interno architettonico, tre cassetti frontali, base modanata, stima 8.000/10.000, unascacchiera in scagliola con montatura in bronzo dorato, epoca Luigi XV, stima 3.000/4.000 e una statuina di Meissen, secolo XVIII, in porcellana modellata a figura di turco su rinoceronte, stima 4.000/5.000.