Il sangue delle donne

Informazioni Evento

Luogo
OSPEDALE CLINICIZZATO SS. ANNUNZIATA
via dei Vestini, 66100, Chieti, Italia
Date
Dal al

lunedì – venerdì 9-19

Vernissage
27/04/2018

ore 17,30

Contatti
Email: marchione.roberta@gmail.com
Patrocini

organizzazione Associazione Onlus Il Tratturo – Una strada per la vita
Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti - Reparto di Radioterapia Oncologica

Curatori
Manuela De Leonardis
Generi
arte contemporanea, collettiva
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L’Associazione Onlus Il Tratturo – Una strada per la vita nell’ambito del “Progetto Donna” che ha l’obiettivo di accompagnare le donne in terapia per il cancro al seno che si approcciano alla radioterapia con percorsi di psico-oncologia, musicoterapia e sedute di “Mindfulness training” (allenamento alla consapevolezza), è lieta di presentare la mostra Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco nel reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti con le opere di alcune artiste internazionali.

Comunicato stampa

L’Associazione Onlus Il Tratturo – Una strada per la vita nell’ambito del “Progetto Donna” che ha l’obiettivo di accompagnare le donne in terapia per il cancro al seno che si approcciano alla radioterapia con percorsi di psico-oncologia, musicoterapia e sedute di “Mindfulness training” (allenamento alla consapevolezza), è lieta di presentare la mostra Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco nel reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti con le opere delle artiste internazionali:

Ilaria Abbiento, Manal AlDowayan, Adele Angelone, Elizabeth Aro, Wafa Bahai, Alessandra Baldoni, Carolle Bénitah, Takoua Ben Mohamed, Saša Bezjak, Tomaso Binga, Rosina Byrne, Giovanna Caimmi, Primarosa Cesarini Sforza, Rupa Chordia-Samdaria, Sara Ciuffetta, Lea Contestabile, Karmen Corak, Mila Dau, Vlasta Delimar, Kristien De Neve, Maria Diana, Isabella Ducrot, Nilüfer Ergin, Maimuna Feroze-Nana, Simona Filippini, Emita Frigato, Barbara, Pilar e Stella Marina Gallas, Silvia Giambrone, Maïmouna Guerresi, Susan Harbage Page, Sasha Huber, Susan Kammerer, Fariba Karimi, Eglė Kuckaitė, Hanako Kumazawa, Silvia Levenson, Wenwen (Vivienne) Liu, Lôw (Estabrak Al Ansari, Raiya Al Rawahi, Tara Al Dughaither), Barbara Luisi, Anja Luithle, Victoria Manganiello, Florencia Martinez, Patrizia Molinari, Elly Nagaoka, Yasuko Oki, Novella Oliana, Sonya Orfalian, Lina Pallotta, Sara Palmieri, Sofia Rocchetti, Elisa Roggio, Anna Romanello, Paola Romoli Venturi, Virginia Ryan, Cinzia Sarto, Ivana Spinelli, Silvia Stucky, Ketty Tagliatti, Judy Tuwaletstiwa, Laura VdB Facchini, Maria Angeles Vila, Nicole Voltan, Ruchika Wason Singh.

Il sangue delle donne. Tracce di rosso sul panno bianco è un progetto artistico realizzato intorno al “pannolino”, nato da un’idea di Manuela De Leonardis che nel dicembre 2013 ha trovato in un mercatino di Roma, tra vecchi merletti e indumenti da corredo, alcune pezze di lino che fino agli anni ’60 del secolo scorso, ripiegate e appuntate all’interno delle mutande con una spilla da balia, servivano per tamponare e assorbire il flusso mestruale.

Il legame concettuale e fisico tra il sangue delle donne e il “pannolino”, quindi, è strettissimo. Partendo da questa consapevolezza, la curatrice ha coinvolto in questa riflessione un gruppo complessivo di 63 artiste internazionali, consegnando loro una “pezza” su cui poter intervenire.

Nel reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale Clinicizzato SS. Annunziata di Chieti viene presentata una selezione di lavori che con tecniche e linguaggi diversi indagano gli aspetti emozionali e percettivi del tema (la nascita, la pubertà, la maternità, la menopausa, la sessualità, la violenza) dal punto di vista storico, sociale e psicologico. Le opere sono accompagnate da un testo scritto dalle autrici.

Nelle mani di queste artiste la “pezza” è diventata ulteriore portavoce di riflessioni che vanno al di là dei confini di genere. Lavori che sono pagine di un diario intimo che parla di vissuti personali o sollecita memorie che nel riaffiorare dall’oblio del passato trovano una loro ricollocazione nel presente. Storie anonime, storie conosciute, storie di ordinaria quotidianità, raccontate in prima persona, metabolizzate e rielaborate ricorrendo talvolta alla metafora, al potere dell’ironia, alla citazione letteraria o pittorica, alla dimensione della poesia.

Il progetto espositivo ha visto un iniziale coinvolgimento di Rossella Alessandrucci e dell’Associazione La Stellina Arte Contemporanea di Roma con la mostra alla Casa Internazionale delle Donne a Roma (2015) e la pubblicazione del catalogo in italiano che raccoglieva i lavori delle prime 14 artiste. Sono seguite diverse tappe espositive: Teatro Stabile Comunale di Isola del Liri (2016), Centro per l’Arte Contemporanea La Rocca di Umbertide (marzo 2017). Per la prima volta nel corso del 2017 il progetto ha varcato i confini nazionali per giungere in Croazia, grazie alla collaborazione di Jerica Ziherl e Antun Maračić: alla Galerija Forum di Zagabria e alla Galeria Rigo di Novigrad-Cittanova, con il supporto della Città di Novigrad-Cittanova e del Dipartimento di Cultura della Regione dell’Istria, grazie al quale è stato realizzato il catalogo in lingua croata. Una selezione di opere è stata successivamente esposta nell’ambito del progetto Conversano - la città delle Donne (ideato e curato da Rocco De Benedictis) nel Monastero di San Benedetto a Conversano (Bari) (giugno/luglio 2017) e, in collaborazione con il Soroptimist Club L’Aquila – A global voice for women a Palazzo Fibbioni, L’Aquila (marzo 2018).

Hanno collaborato Rossella Alessandrucci / Associazione La Stellina Arte Contemporanea, Stefano Barchiesi, Mirella Bentivoglio, Rita Boini, Niky D’Attoma, Rocco De Benedictis, Federica Formato, Lucia Gabriele, Maria Cristina Gasperini, Roberta Marchione / Associazione Onlus Il Tratturo – Una strada per la vita, Alberto Massarelli, Soroptimist Club L’Aquila, Denis Volk, Jerica Ziherl.