Il Canto Delle Sirene – Festival Internazionale di Capri

Capri - 10/09/2021 : 12/09/2021

kermesse di teatro, musica e arti visive con l’ambizione di divenire uno dei più prestigiosi appuntamenti del panorama culturale italiano.

Informazioni

  • Luogo: CERTOSA DI SAN GIACOMO
  • Indirizzo: Via Certosa 1 - Capri - Campania
  • Quando: dal 10/09/2021 - al 12/09/2021
  • Vernissage: 10/09/2021
  • Generi: arte contemporanea, musica, teatro, festival

Comunicato stampa

Dal 10 al 20 settembre, in uno dei luoghi più belli del mondo, prenderà vita il prologo di “Il Canto Delle Sirene - Festival internazionale di Capri”, kermesse di teatro, musica e arti visive con l’ambizione di divenire uno dei più prestigiosi appuntamenti del panorama culturale italiano; una sinergia unica di bellezze naturali e talenti artistici che illumineranno le notti di fine estate


Meravigliose location a Capri saranno il palcoscenico naturale degli spettacoli: la Certosa Chiostro Grande, la Terrazza Caesar Augustus, il Centro Caprense Ignazio Cerio e per la prima volta nella sua storia, La Grotta Azzurra ospiterà un evento unico nel suo genere, un concerto acustico che avrà come unica amplificazione le pareti della grotta.

A chiudere la rassegna, una data speciale a Procida in Piazza Marina Grande, preludio alle manifestazioni per “Procida capitale della Cultura italiana 2022”.

Nel magico scenario delle due isole del Golfo di Napoli si alterneranno quindi alcuni tra i più prestigiosi nomi del panorama artistico italiano, tra cui: Stefania Sandrelli, Marisa Laurito, Sandro De Palma, La Nuova Compagnia di Canto Popolare, Eugenio Bennato, Geppy Gleijeses, Mario Maglione, Fiorenza Calolero, Emilio Solfrizzi e tanti altri.
Schede degli spettacoli


La Mostra - Il canto delle sirene (evento unico)
Inaugurazione

Centro Caprense Ignazio Cerio - 10 settembre

Gabriele Giugni ha ripercorso, a bordo di una barca a vela, il viaggio di Ulisse scegliendo di rappresentare una parte della sua storia e della sua rotta. Ancora oggi, Ulisse è l’eroe umanissimo della metamorfosi e dell’inquietudine. Ripercorrendo il suo viaggio, toccando sei Paesi e navigando per 2200 miglia, Gabriele si è immerso nel mito per farcelo rivivere. La sirena da immagine dell’anima si trasforma prima in demone mortifero e poi in ninfa seducente dalla coda di pesce. L’acqua, le conoscenze profetiche, la musicalità, si riflettono nel lavoro di Gabriele, nelle fotografie subacquee delle “sirene” da lui casualmente (e concretamente) incontrate.

Il resto di niente (prima nazionale)

Certosa di S. Giacomo, Chiostro grande - 11 settembre

Siamo alla fine del Settecento, è un momento cruciale della storia napoletana ed europea. Presi dall’entusiasmo per le notizie che arrivano dalla Francia, un gruppo di illuministi meridionali tenta una rivoluzione che finirà in un vero e proprio eccidio. Tra questi c’è Lenór, una nobile di origine portoghese – nella realtà si chiamava Eleonora de Fonseca Pimentel e fondò il “Monitore napoletano” – che fa accendere in Striano una multiforme scintilla narrativa. Aver rappresentato questo mondo, ghermendolo nelle innumerevoli stratificazioni storiche di una città perennemente in bilico tra la rassegnazione del niente e la speranza del tutto, costituisce il risultato di maggiore e duraturo pregio di questo romanzo.
È storia di amori, passione civile, esaltazione rivoluzionaria, emancipazione femminile. Roberta Lucca e Geppy Gleijeses (anche coordinatore dello spettacolo) hanno estrapolato, senza alterarne mei senso e struttura, alcuni brani del romanzo. A leggere e interpretare i brani due grandi attrici: Stefania Sandrelli, grande diva e icona del cinema italiano e Marisa Laurito, artista amata per la sua bravura e impareggiabile simpatia. Al piano il Maestro Sandro De Palma, grande concertista, eseguirà brani di Lizst, Debussy, Satie, Mozart, Cimarosa e altri.





Reunion (evento unico)
Omaggio a Carlo d’Angiò e Corrado Sfogli

Certosa di S. Giacomo, Chiostro grande - 14 settembre

La NCCP viene fondata nel 1966 da Eugenio Bennato, Carlo d’Angiò, Roberto De Simone, Giovanni Mauriello a cui si unirono Beppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere, Patrizia Schettino e Nunzio Areni e nel ‘76 Corrado Sfogli.
Attraverso studi filologici e ricerche etnomusicologiche questo gruppo ripropone la musica popolare napoletana nel suo stile originale. I successi nel ‘72 e nel’74 al Festival dei due Mondi di Spoleto e l’esplosione vera e propria conquistata con “La gatta Cenerentola” nel 1976 segnano l’affermazione internazionale del gruppo.
Il gruppo resta unito nella formazione iniziale fino al 1981 e poi prosegue sotto la guida di Fausta Vetere e Corrado Sfogli. Nel frattempo Eugenio Bennato incontra altri successi internazionali alla guida della sua nuova formazione Musicanova e poi di TarantaPower. Ora, dopo 40 anni, Fausta Vetere, Eugenio Bennato, Giovanni Mauriello e Patrizio Trampetti tornano a suonare assieme per questa unica e imperdibile occasione. Il concerto sarà articolato in tre parti: nella prima ascolteremo l’attuale formazione della Nuova Compagnia di Canto Popolare, nell’ultima un breve concerto della formazione di Eugenio Bennato e, nel mezzo, La Reunion del gruppo fondante della formazione originale.


Aneme Pezzentelle Blues (evento unico)

Terrazza Caesar Augustus - 17 settembre

Le anime pezzentelle sono, per tradizione partenopea, le anime purganti, quelle che non trovano pace, quelle che abitano il cimitero delle Fontanelle. Ma sono pur sempre nel Purgatorio e non in un girone infernale. Geppy Gleijeses, premiato quale migliore attore europeo nel 2018 dall’Accademia Medicea Europea, attore, regista, drammaturgo, imprenditore teatrale, con tre musicisti al piano, batteria e tromba, andrà a “rrefrescare” queste anime vaganti, a ricordarcele, a renderle vive, sul palcoscenico e con la sua arte, a farcele ritrovare nella nostra stupefazione come tanti personaggi in cerca d’autore. E vedremo i cecati di Viviani e Di Giacomo, i travestiti di Ruccello, i transeunti di Moscato, le poesie proibite di Ferdinando Russo, l’addio a Napoli e alla moglie di Libero Bovio, il mare di Pino Daniele, ‘O mare di Eduardo, le lacrime napoletane di Roberto Murolo, il vaporetto che salpa da Capri di Alfredo Guarino. Regia di Roberta Lucca, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone.




Concerto in Grotta Azzurra (evento unico)

Grotta Azzurra - 18 settembre

Per la prima volta nella Storia il nostro Festival presenterà un concerto in Grotta Azzurra, luogo simbolo di Capri e meraviglia assoluta della natura.
Fiorenza Calogero e Mario Maglione, accompagnati dal chitarrista Carmine Terracciano, posizionati nell’antro situato in fondo alla Grotta, senza alcuna amplificazione, eseguiranno tre concerti di mezz’ora l’uno intervallati da 10 minuti di pausa. Gli spettatori assisteranno al concerto sulle barchette dei battellieri della Cooperativa addetta alle visite alla Grotta, nel numero concesso dalle restrizioni e nell’assoluta osservanza delle norme anti-COVID 19. Il concerto sarà prevalentemente incentrato sulle melodie napoletane dell’800: nel 1826 infatti, Augusto Kopisch, poeta e pittore prussiano, e Angelo Ferraro detto “’o Riccio”, pescatore caprese, “riscoprirono” la grotta, individuandone l’ingresso. Fiorenza Calogero e Mario Maglione sono tra i più illustri depositari della tradizione canora classica napoletana.


Il Malato Immaginario (prima nazionale)

Procida, Piazza Marina Grande - 19 settembre

Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l'idea di Argante di servirsi dellamalattia per non affrontare "i dardi dell’atroce fortuna”.
Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che unafuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti.
La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando diconseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Moliere lo scrive per se stesso quindiper un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell'età di Emilio Solfrizi potrà restituire al testoun aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza.
La comicità di cui è intriso il capolavoro di Moliere viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno adArgante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.
Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo, Moliere, come tutti i giganti, con geniale intuizione anticipamodalità drammaturgiche che solo nel ‘900 vedranno la luce.
Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.
Guglielmo Ferro



I luoghi

Per il prologo, la rassegna sarà programmata dal 10 al 20 settembre 2021 a Capri e una data speciale si terrà a Procida.
UN PARTICOLARE E SENTITO RINGRAZIAMENTO VA ALLA “DIREZIONE REGIONALE MUSEI DELLA CAMPANIA” PER LA CONCESSIONE DEI SITI IN CUI SI TERRANNO GLI EVENTI.
Tutte le location saranno allestite da maestranze prevalentemente capresi o procidane.


LA CERTOSA Chiostro Grande
La Certosa di San Giacomo esprime nella sua imponenza il periodo monastico e medievale di Capri. Il caprese Giacomo Arcucci, segretario della regina di Napoli Giovanna I d’Angiò, tra il 1371 e il 1374 fondò il Monastero per sciogliere un voto.
Il complesso si svolge in più ambienti isolati e pur comunicanti: il Chiostro Piccolo, il Refettorio, il “Quarto” del Priore, il Parco, il Museo Diefenbach, la Cappella, e, naturalmente il Chiostro Grande, capace di una platea di circa mille posti, che ospiterà due nostri eventi.


LA GROTTA AZZURRA
Questo “miracolo” era ben noto ai Romani che ne fecero un Ninfeo Marino adornato di mosaici e statue. Probabilmente Tiberio entrava dallo stesso pertugio che, ancor oggi, è l’unico accesso all’antro. Nel 1826 il poeta tedesco Augusto Kopisch e il pescatore caprese Angelo Ferraro, detto “ ‘o Riccio ”, la riscoprirono. L’azzurro e i riflessi ci sono regalati dalla luce del giorno per rifrazione, attraverso un’ampia apertura sottomarina. In fondo “l’Approdo”, su cui noi intendiamo collocare i nostri artisti per il concerto di melodie napoletane dell’Ottocento.


LA TERRAZZA
CAESAR AUGUSTUS - Terrazza La terrazza dell’hotel Caesar Augustus gode di una vista mozzafiato sulla penisola sorrentina e sul Golfo di Napoli. A dominare lo scenario di questo strepitoso luogo c’è la statua romana posta sull’angolo estremo. La terrazza, che tutto il mondo ci invidia per la potenza della bellezza che si riflette negli occhi, sarà quella dove potrete sedervi per assistere allo spettacolo.


PIAZZA GRANDE
Situata in Piazza Marina Grande la Chiesa di Santa Maria della Pietà, fondata nel 1616 dai marinai, la si può scorgere prima ancora di sbarcare quando si è seduti nel traghetto o nell’aliscafo. In questa magnifica piazza di Procida, monteremo il palco per la rappresentazione de “Il Malato Immaginario”.


Il Direttore Artistico

Geppy Gleijeses

Attore, regista, autore, imprenditore teatrale, è stato il più giovane capocomico italiano e definito da Ghigo De Chiara e Domenico Rea “il migliore attore della sua generazione”. È stato allievo prediletto di Eduardo De Filippo che per lui revocò il veto alle sue opere. Ha interpretato circa cento grandi spettacoli e 12 film. È stato candidato al Nastro d’Argento per “Gorbaciof”, ha vinto il Premio Antonio De Curtis nell’85 per “Così parlò Bellavista”, il Premio Vittorio De Sica per “Chi mi aiuta ?”, il Premio Salvatore Di Giacomo, il Premio Gino Cervi, il Premio Accademico Le Muse consegnato dal Sindaco di Firenze a Palazzo Vecchio, il Premio Flaiano 2017 come miglior attore italiano, il Premio Lorenzo de’ Medici 2018 come miglior attore Europeo, ecc. ecc. Ha fondato nel 1983 e dirige la Gitiesse Artisti Riuniti, una delle prime cinque imprese di produzione italiane.
Ha fondato e diretto nel 1988 il Teatro “Acacia” di Napoli, ha diretto il Teatro “Nazionale” di Milano dal 1993 al 1999. Nel 1999 ha fondato e diretto il “Teatro Stabile di Calabria”, unico ente di interesse pubblico dell’Italia peninsulare a sud di Napoli, con sede a Crotone e Reggio Calabria. Nel 2009 ha vinto il bando europeo per la gestione e la direzione del Teatro “Quirino Vittorio Gassman” di Roma, che guida da 11 anni (da 6 con altri soci tra cui condirettore artistico Guglielmo Ferro e l’amministratore delegato Rosario Coppolino) e che ha portato ad essere il primo teatro di Roma per numero di spettatori. Dopo il saggio su di lui scritto dal Prof. Gianfranco Bartalotta dell’Università Roma 3, è uscito nel mese di maggio, per i tipi di Manfredi Editore, “Il Teatro di Geppy Gleijeses” volume di 350 pagine con le fotografie di Tommaso Le Pera che lo ritraggono negli ultimi 40 anni.