I percorsi del filo

Roma - 08/03/2013 : 28/03/2013

La mostra propone una panoramica delle tendenze contemporanee e delle tecniche di lavorazione del merletto d'arte affermatesi negli ultimi anni, per lo più sconosciute al grande pubblico, evidenziandone le grandi potenzialità e capacità espressive. Affianca le opere delle quattro artiste la creazione collettiva realizzata dalle donne dell’associazione culturale Istituto per la Promozione del Merletto, che ha curato la mostra.

Informazioni

  • Luogo: SALA SANTA RITA
  • Indirizzo: Via Montanara 8 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 08/03/2013 - al 28/03/2013
  • Vernissage: 08/03/2013 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Mar-Sab ore 11.00-19.00; chiuso domenica e lunedì
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
  • Uffici stampa: ZETEMA

Comunicato stampa

Dalle imponenti opere di fiber art di Fulvia Lorenzutti e Beatrice Colabianchi alle raffinate interpretazioni di Mia Dvorak e di Iolanda Ottavi, la mostra collettiva I percorsi del filo. L’arte, le donne, il nuovo merletto, alla Sala Santa Rita dal 9 al 28 marzo 2013, propone una panoramica delle tendenze contemporanee e delle tecniche di lavorazione del merletto d'arte affermatesi negli ultimi anni, per lo più sconosciute al grande pubblico, evidenziandone le grandi potenzialità e capacità espressive

Affianca le opere delle quattro artiste la creazione collettiva realizzata dalle donne dell’associazione culturale Istituto per la Promozione del Merletto, che ha curato la mostra.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale Dipartimento Cultura – Ufficio Programmazione e Gestione Spazi Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso, un “nuovo Rinascimento del merletto” in ambito europeo ha favorito la riscoperta e il recupero delle lavorazioni tradizionali. Alla luce di un profondo rinnovamento che unisce alla perfezione tecnica tradizionale nuove forme espressive e nuovi utilizzi, il merletto non è più solo l’oggetto che conosciamo bensì una forma d’arte che si inserisce a pieno titolo nel più generale contesto della fiber art. Non solo, il nuovo merletto trova spazio anche nell’ambito dell’arte applicata rinnovata nella tecnica e nella progettualità, come forma di sperimentazione creativa nel campo della moda e del gioiello.

La riscoperta delle lavorazioni tradizionali ha favorito la nascita di associazioni di donne (e non solo) che si incontrano, imparano e creano merletti. Una creatività gioiosa e intensa al di fuori degli schemi e dell'immaginario della tradizione, che gioca con le tecniche, con i materiali, con le dimensioni. Dal monumentale e tridimensionale al piccolo e prezioso, dai materiali di riciclo alle gemme; un'arte antica e tipicamente femminile si rinnova e il filo che si intreccia nel suo procedere dinamico diventa una metafora della vita, della memoria, della storia, dell'anima.

Si ringrazia l'associazione culturale "Io Creo”.


Visite guidate alla mostra sabato 9, 16 e 23 marzo alle ore 11
La visita durerà 1 ora circa.
Le visite sono svolte previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi almeno 2 giorni prima.
Contatti: Associazione culturale Istituto per la promozione del Merletto – cell. 3332430663 [email protected]

In occasione del finissage della mostra, il 28 marzo 2013 alle ore 19.00, concerto “Canto le donne” a cura dell’Associazione Culturale Trotula con Graziella Antonucci (voce) e Marco Quintiliani (chitarra).




Beatrice Colabianchi, maestra d'arte e fiber artist, ha vissuto a lungo in Spagna dove ha studiato e insegnato Macramè contemporaneo. In Italia ha tenuto diversi corsi ed esposto, tra l'altro, a Moacasa (2005) e alla Mostra europea del Turismo, Artigianato e Tradizioni Culturali a Castel Sant'Angelo (2007).
Mia Dvorak, nata a Praga, è conosciuta a livello internazionale per i merletti ad ago e al tombolo policromi abbinati alla tintura e pittura di tessuti. È una delle ultime maestre capaci di disegnare e realizzare il difficile e rarissimo merletto ad ago boemo.
Fulvia Lorenzutti, triestina, fiber artist con alle spalle numerose mostre e riconoscimenti, parte dalla tessitura e dal merletto a fuselli ma ne sovverte le regole per dare libero sfogo ad una creatività ansiosa di innovazione e di adeguamento ai tempi mutati e ai nuovi materiali, compresi quelli trash o riciclati.
Iolanda Ottavi, originaria di Offida (AP), dove il merletto a tombolo è tradizionalmente presente, è nota per essere stata fra le prime a proporre in Italia i merletti gioiello. Le sue creazioni sono state ripetutamente esposte e premiate in Italia e all’estero; ha partecipato, tra l’altro, a "Oro di Roma" (2009).
L'Istituto per la Promozione del Merletto, associazione culturale senza fini di lucro nata dall'esperienza di "Merletto Italiano", primo sito italiano dedicato al merletto come fenomeno culturale e storico, ha come obiettivo la riscoperta e la diffusione dell’arte e della cultura del merletto in tutte le sue forme mediante iniziative didattiche, formative ed informative, tra cui il progetto "Il Merletto e la Memoria": un archivio online per la costruzione e la diffusione di una memoria digitale del merletto.