Una mostra e una giornata di studio all’Archivio Progetti Iuav rendono omaggio a questa straordinaria figura di progettista e studioso, impegnato in prima linea nella tutela e nel restauro del patrimonio architettonico, insieme alla moglie Bruna Tamaro.

Informazioni

Comunicato stampa

Nei primi cinquant’anni del Novecento un gruppo di valorosi soprintendenti svolge una attività di grande qualità e interesse in difesa dei monumenti “nazionali” e per la loro valorizzazione. È un compito che svolgono spesso in “frontiera” con poche risorse e dovendo anche contrastare interessi economici e politici di operatori privati e di amministrazioni pubbliche. E nonostante il loro lavoro abbia investito i maggiori monumenti italiani, la loro opera è poco conosciuta, spesso addirittura ignorata



Tra i maggiori esponenti di questa generazione è Ferdinando Forlati, per lungo tempo Soprintendente ai monumenti di Venezia e del Veneto e poi Proto della Basilica di San Marco. Memorabili i suoi interventi proprio per San Marco e per tutto il complesso di San Giorgio. E poi quelli al palazzo dei Trecento a Treviso, alla Basilica palladiana di Vicenza e alla chiesa di Santa Caterina a Padova.

Colossale il suo impegno negli anni duri e difficili della ricostruzione post bellica, alla quale ha assicurato un impegno non solo come progettista, ma anche come studioso, contribuendo in modo determinante a definire tecniche e modi di intervento su scala nazionale.
Grazie alla disponibilità degli eredi, oggi lo straordinario patrimonio privato di disegni, foto, lettere che testimoniano l’attività di questo soprintendente, di questo “progettista”, soprattutto di questo studioso entrano a far parte dell’Archivio progetti dell’Università Iuav di Venezia che amplia, così, il suo orizzonte di interessi e di attenzioni al mondo della tutela e del restauro del patrimonio architettonico.

Per segnare questo evento – e con esso l’avvio della indispensabile attività di riordino di questo vasto insieme di documenti – l’Archivio progetti ha inteso promuovere una mostra e una giornata di studi in onore di Ferdinando Forlati, invitando gli studiosi che più e meglio si sono interessati alla sua opera. E segno confortante è che si tratta per lo più di giovani studiosi che operano non solo a Venezia, ma anche a Bologna, Roma, Napoli, Udine.

È ferma convinzione degli studiosi che intorno all’Archivio progetti hanno promosso questa iniziativa, che essa possa segnare l’avvio di una nuova fase di studi non solo su Forlati, ma più in generale sui temi della tutela e della conservazione del patrimonio architettonico in questa Regione.

Nel promuovere questa iniziativa è sembrato anche doveroso ricordare che l’opera di Ferdinando Forlati è stata segnata, in modo a tratti anche molto intenso, dalla moglie Bruna Tamaro, che in quegli stessi anni ricopriva il ruolo di Soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto. Un rapporto, quello tra questi due studiosi, che ora, con la disponibilità delle carte dell’archivio privato, potrà essere studiato con la dovuta attenzione ed ampiezza. E già nell’incontro in programma – per il 15 febbraio nell’Auditorium di Santa Marta – si cominceranno a mettere in luce alcuni aspetti di questa singolare intesa.
La mostra presenterà una ventina di disegni articolati in tre sezioni: gli anni della formazione; i compiti svolti nelle Soprintendenze; l'attività condotta successivamente.

GIORNATA DI STUDIO
15 febbraio 2013
ore 10 > 18
Cotonificio, Auditorium
Dorsoduro 2196 Venezia

introduzioni
Serena Maffioletti, Erilde Terenzoni

interventi
Eugenio Vassallo, Una storia dimenticata
Renata Codello, Per Ferdinando Forlati
Marco Pretelli, La formazione di un Soprintendente. Da Massimiliano Ongaro a Ferdinando Forlati
Claudio Menichelli, Non si tratta di rifare ma di restaurare. L’attività di Ferdinando Forlati a Padova e Treviso
Andrea Donadello, Ferdinando Forlati: un “Soprintendente progettista”
Alessandra Biasi, La “non ricostruzione’”voluta da Forlati per la casa della contadinanza a Udine
Claudia Aveta, Ferdinando Forlati, Piero Gazzola e gli interventi per Castelvecchio a Verona
Sara Di Resta, Ferdinando Forlati e la questione della “autorialità”
Gabriele Botti, La collaborazione tra Ferdinando Forlati e Bruna Tamaro: innovazione tecnica e multidisciplinarità in alcuni interventi di restauro

conclusioni
Donatella Calabi, Ugo Soragni, Laura Picchio Forlati, Zeno Forlati