Giovanni Morbin – Something Else

Rijeka - 08/10/2014 : 15/11/2014

La personale Something Else raccoglie i lavori politici di Giovanni Morbin.

Informazioni

  • Luogo: MMSU
  • Indirizzo: Korzo 24, (HR) - Rijeka
  • Quando: dal 08/10/2014 - al 15/11/2014
  • Vernissage: 08/10/2014 ore 21
  • Autori: Giovanni Morbin
  • Curatori: Daniele Capra, Slaven Tolj
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Che cos’è il fascismo? In quale modo permea la nostra società nel terzo millennio? Frequentemente è associato ad una categoria storica, segnata dagli eventi dell’ultimo secolo e caratterizzata da ideologie e totalitarismi. Tuttavia il fascismo non ci mai abbandonato: ci sono esempi contemporanei, non molto numerosi, di gruppi politici estremisti che fanno riferimento al fascismo storico, eppure si registrano tendenze più subliminali e subdole

Possiamo vederne esempi in campo economico, dove il capitalismo è diventato una religione di stato basata sul predominio, ma anche nei rapporti interpersonali, come pure nei desideri delle masse, piegate sui modelli proposti dai media e dalla società dello spettacolo. La forma del fascismo è mutata definitivamente da una categoria politica ad una tendenza antropologica.
La personale Something Else raccoglie i lavori politici di Giovanni Morbin. La mostra è stata concepita per gli spazi del MMSU Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Rijeka (HR), in cui saranno visibili sculture, collage, installazioni, fotografie, nonché la documentazione video di una performance effettuata nel centro della città qualche giorno prima dell’opening.
Le opere e la performance del lavoro centrale della mostra (L’angolo del saluto) sono basate sui volumi d’aria del saluto che i fascisti era soliti scambiarsi, a partire dagli anni Venti, quando si incontravano. Il saluto è una sorta di inconscia scultura modernista e una mise en scène per il pubblico, che può essere interpretata come una formalizzazione di un gesto che può essere visto non solo in prossimità (come ad esempio stringersi la mano), dato il suo volume aperto può somigliare ad una scultura dalle infinite dimensioni. Tale azione ci induce a due riflessioni conflittuali, poiché siamo contemporaneamente attratti dalla sua parte formale, ma disgustati dal suo significato politico. Giovanni Morbin lascia scegliere lo spettatore, senza alcun tentativo di persuasione morale: l’osservatore è spinto a prendere parte ed esprimere un’opinione personale, come nel caso di Forza Nuova (una grande scultura metallica con la forma di un proiettile che esce dal muro), anche se l’azione stessa di guardare può essere pericolosa o ferirci.
Il titolo della mostra deriva dal singolo dei Sex Pistols Somethin' Else, la cui copertina ritrae Sid Vicious in una maglietta rossa con simboli nazisti.
La mostra è corredato da un catalogo con le opera dell’artista e saggi dei curatori Slaven Tolj e Daniele Capra, di Eva Fabbris, Alessandro Castiglioni, Lidia Sanvito, nonché conversazioni con Cesare Pietroiusti e Giovanni Morbin.

Giovanni Morbin (Vicenza, 1956) si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Venezia dopo aver seguito I corsi di Emilio Vedova. Sin dagli esordi la sua ricerca è basata sullo studio del comportamento e sulla performance, frequentemente finalizzata alla creazione di oggetti dotati di attività funzionale. Ha esposto o realizzato performance presso il Museo Marino Marini, Firenze (2014), Centrale Fies - Ambienti per la produzione di Performing Arts, Trento (2013), Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2013), Museo MaGa, Gallarate (2011), Artericambi, Verona (2010), Gallerija Gregor Podnar, Lubiana (2010), Istituto Svizzero, Roma (2010), Mart, Rovereto (2010), ViaFarini, Milano (2009).



Giovanni Morbin. Something Else
a cura di Slaven Tolj e Daniele Capra
opening mercoledì 8 ottobre - 9 pm
dall’8 ottobre al 15 novembre 2014
MMSU, Mali salon
Korzo 24, Rijeka (HR)
+385 51 492 611
[email protected]
mmsu.hr
What is fascism? How is this still permeating our society of the third millennium? It is often associated with a historical category, characterized by the events of the last century, marked by ideologies and totalitarianisms. Fascism never abandoned us: there are contemporary examples of extremist political groups, quite limited, that refer to the historical fascism, but there are more subtle and subliminal approaches. We can see examples in the economic field where capitalism has become a state religion based on supremacy, but also in the interpersonal relationships and in the desires of the masses prone to models suggested by the media and show business, though unconsciously. The form of fascism swapped from a political category to an anthropological attitude.
Something Else is a solo show by Giovanni Morbin based on political works of the Italian artist. The exhibition is conceived for the space of MMSU Museum of Modern and Contemporary Art of Rijeka and consists of sculptures, collages, installations, photos and the video documentation of a site-specific performance that will be held in the city before the opening.
The works and the performance of main work of the show L’angolo del saluto («Hail Angle») are based on the air volumes of hail that fascists used to do when they meet together since the Twenties. It’s both a sort of unconscious modernist sculpture and a mise en scène for a public audience. It could be seen as a formalization of gesture that can be seen not only at close distance (i.e. shaking hands), since the open volume can be a sculpture of infinite dimension. The gesture gives us conflicting ideas, since we can be attracted by the formal part but repelled by the other political meanings. Giovanni Morbin lets spectator choose, without any moral suasion: audience is expected to take part and express his personal opinions, as happens in Forza Nuova - a large metal sculpture with the form of a bullet protruding from a wall – where the action of looking to the work can be dangerous or harmful.
The title of the show derived from the Sex Pistols 1979 single record Somethin' Else cover where Sid Vicious is portrayed in a red nazi t-shirt.
The exhibition is accompanied by a catalogue with the works of the artist and essays by the curators Slaven Tolj and Daniele Capra, Eva Fabbris, Alessandro Castiglioni, Lidia Sanvito, and conversations with Cesare Pietroiusti and Giovanni Morbin.

Giovanni Morbin (Vicenza, Italy, 1956) graduated from the Academy of Fine Arts in Venice after following the course of Emilio Vedova. Since his debut his research is related to the behavior and performance, and focuses on objects that can be used as functional tools. He exhibited or performed at Museo Marino Marini, Florence (2014), Centrale Fies - Ambienti per la produzione di Performing Arts, Trento (2013), Museo d'Arte Contemporanea Villa Croce, Genova (2013), Museo MaGa, Gallarate (2011), Artericambi, Verona (2010), Gallerija Gregor Podnar, Ljubljana (2010), Istituto Svizzero, Roma (2010), Mart, Rovereto (2010), ViaFarini, Milano (2009).