Giosetta Fioroni

Foggia - 09/02/2019 : 03/03/2019

Circa venti opere di Giosetta Fioroni tra oli su tela e tecniche miste su carta in mostra a Foggia.

Informazioni

  • Luogo: CONTEMPORANEA GALLERIA D'ARTE
  • Indirizzo: Viale Michelangelo 65 - 71121 - Foggia - Puglia
  • Quando: dal 09/02/2019 - al 03/03/2019
  • Vernissage: 09/02/2019 ore 18,30
  • Autori: Giosetta Fioroni
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Giosetta Fioroni,
l’anima rosa della Pop Art

Giosetta Fioroni (Roma 1932) è tra i principali interpreti
della Pop Art italiana ed esponente della Scuola di Piazza del Popolo a
Roma. Opere dei primi anni ’70, fino alle più recenti, renderanno
il palcoscenico della CONTEMPORANEA GALLERIA D’ARTE sempre più
importante, grazie alla presenza dell’opera di Giosetta Fioroni. In
mostra: Cappello 10 (1970), la nuvola scura (2008), la bella e la bestia
(2014), piccolo teatrino (2013), due pastelli pubblicati nel calendario as time
gira by del 2008 edizioni d’arte lucaniaeventi e altre opere di notevole spessore



Nel corso degli anni Sessanta prende parte alla compagine
della Scuola di Piazza del Popolo, il gruppo di giovani artisti, che con
ritrovo al bar Rosati, gravitava attorno alla galleria la Tartaruga
di Plinio de Martiis.
Raccontare l’opera di Giosetta Fioroni consente di parlare anche
dell’arte italiana anni ‘60 sotto un profilo diverso, meno
filo-americano e più autenticamente italiano. Consente di liberare
l’immagine che abbiamo degli artisti romani dal pesante fardello della
Pop Art americana, che è stata sicuramente importante, ma che risulta marginale
se si mettono al centro le peculiarità del fenomeno italiano.



La biografia





Giosetta Fioroni nasce a Roma in una famiglia di artisti:
il padre Mario è scultore e la madre Francesca dipinge ed è valente
marionettista. Espone tra le prime volte nel 1956 alla Biennale di Venezia.
Faranno seguito nel tempo innumerevoli personali e collettive in Italia e
all’estero. Realizza, negli anni ‘60-‘70, un ciclo di tele
con immagini d’argento che ottengono un’immediata attenzione. Nel
1968 Giosetta si allontana momentaneamente dalla pittura e realizza una performance, La
Spia ottica, che inaugura il Teatro delle Mostre alla Galleria Tartaruga
di Roma. Nel 1969 realizza anche il primo Teatrino,
"giocattolo per adulti" in legno dipinto: attraverso una lente si
può guardare all’interno un assemblaggio di oggetti miniaturati. Nel
corso degli anni ‘70 Giosetta vive lunghi periodi in campagna, nel
trevigiano, insieme allo scrittore Goffredo Parise. Il suo interesse si
concentra sulle leggende degli spiriti di campagna, storie oniriche e
visionarie, dalle quali nasce una serie di opere dedicate al mondo della
Fiaba e alla riscoperta dell’infanzia. Negli anni ‘80 ricordiamo
il ciclo pittorico "Il vero" a cui appartengono alcune tele qui
esposte. Di quello stesso periodo è la serie di pastelli e oli dedicati a
Gian Domenico Tiepolo. Oltre a proseguire nella pittura, alla quale Giosetta
si dedica tuttora costantemente nel grande studio-laboratorio di Via San
Francesco di Sales in Trastevere, l’artista approda nel 1993 alla
ceramica, che inizia a lavorare presso la Bottega Gatti di Faenza e che l’impegnerà
sempre di più nella creazione di importanti cicli scultorei. Sin
dall’inizio del suo lavoro Giosetta ha avuto rapporti costanti con
scrittori e poeti, tra cui Parise, Ceronetti, Arbasino, Zanzotto, Garboli e
molti altri con i quali ha realizzato libri, edizioni di grafica ed opere su
carta.


















Il gallerista Giuseppe Benvenuto con l’artista,
nel suo studio a Trastevere