…e bellezza sia!

Torino - 11/04/2012 : 29/07/2012

Il percorso proposto da Fondazione 107 è un viaggio nel XX secolo: scultura, disegno, pittura, fotografia e video ci conducono in territori che i media e la quotidianità ci hanno reso familiari.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE 107
  • Indirizzo: Via Andrea Sansovino 234 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 11/04/2012 - al 29/07/2012
  • Vernissage: 11/04/2012 ore 11
  • Curatori: Federico Piccari
  • Generi: fotografia, arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal giovedì alla domenica dalle ore 14,00 alle ore 19,00
  • Biglietti: biglietto intero € 5,00 biglietto ridotto € 3,00 visite guidate su prenotazione anche per istituti scolastici

Comunicato stampa

Il concetto di bellezza muta nel tempo, da sempre in evoluzione ed in stretto legame con le convenzioni e le trasformazioni sociali; mai come nel corso del ‘900 si è arricchito di così molteplici sfumature.
Il percorso proposto da Fondazione 107 è un viaggio nel XX secolo: scultura, disegno, pittura, fotografia e video ci conducono in territori che i media e la quotidianità ci hanno reso familiari.
Si parte dalla bellezza opulenta, esibita a cavallo del ‘900, fievole ricordo del secolo trascorso

La prima tappa ci conduce ad Amedeo Modigliani nella cui opera la bellezza diventa introspettiva, un occhio guarda al mondo esterno l’altro è rivolto al nostro io. Andy Warhol sceglie di celebrare le star, i potenti, esaltando comunque l’uomo comune e l’emarginato; ancora oggi il mito è celebrato nella sua immortalità.
Le opere di Mapplethorpe trasformano la fotografia in scultura e l’uomo e il sesso maschile ne sono i protagonisti. L’uomo di Vitruvio è assunto ad icona ma sostituito con un modello di colore, l’esaltazione della bellezza privilegia l’elemento erotico-sessuale, è la forma la protagonista non le fattezze del viso o dei lineamenti.
Ad incidere il secolo XX sono le immagini dei divi del cinema di cui si propone una selezione fotografica, sia da set cinematografico che da posa, da Rodolfo Valentino alla Dolce Vita, le immagini dei grandi divi si rincorrono, Greta Garbo, Sofia Loren, Liz Taylor, Brigitte Bardot sono prese a modello dall’uomo comune, sogno e desiderio si fondono.
Il 9 marzo 1959 nasce la prima Barbie, ad oggi la bambola più diffusa al mondo. E’ icona dell’infanzia, bellissima, bionda occhi azzurri dalle fattezze perfette, è il modello occidentale, l’ideale di bellezza esportato nel mondo, strettamente connesso al sogno americano e oggetto del desiderio.
…e bellezza sia! Continua il suo percorso con Carlo Mollino e le modelle in polaroid, con Joel Peter Witkin in cui morte e bellezza convivono sullo stesso piano ed arriva ai giorni nostri incontrando le sperimentazioni di artisti contemporanei, più attenti ad un ideale di bellezza contaminato dall’esperienza e dal vissuto, una bellezza che talvolta ha risvolti patologici. Un modello di bellezza che nell’estetica non ha timore del ricorso al chirurgo e trova talvolta nella tecnologia possibilità di strade alternative.