Dialoghi sul Colore

Napoli - 28/11/2019 : 11/01/2020

Si intitola “Dialoghi sul Colore” la nuova mostra di Andrea Ingenito contemporary art che si terrà presso la sede napoletana di Via Cappella Vecchia.

Informazioni

  • Luogo: AICA ANDREA INGENITO CONTEMPORARY ART
  • Indirizzo: Via Cappella Vecchia 8/A - Napoli - Campania
  • Quando: dal 28/11/2019 - al 11/01/2020
  • Vernissage: 28/11/2019 ore 18,30
  • Generi: arte contemporanea

Comunicato stampa

Si intitola “Dialoghi sul Colore” la nuova mostra di Andrea Ingenito contemporary art che si terrà presso la sede napoletana di Via Cappella Vecchia, dal 28 novembre all’11 gennaio.

Dopo il grande successo ottenuto con la personale su Renato Guttuso tenutasi negli stessi spazi il Natale scorso, quest’anno il gallerista Andrea Ingenito, in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Centro” di Napoli e l’Archivio Valentino Vago, offre al pubblico un’esposizione parallela dedicata a due grandi esponenti dell’arte astratta italiana: Rocco Borella (Genova 1920-1994) e Valentino Vago (Barlassina 1931-Milano 2018)



Ciò che accomuna i due artisti è senza dubbio l’utilizzo del colore quale elemento principale dell’intera composizione. Tuttavia, attraverso un’analisi più approfondita, emergono enormi differenze stilistiche che li pongono quasi in antitesi l’uno con l’altro, sebbene le premesse fossero sostanzialmente le stesse: il colorismo inteso come atto pittorico che dà un ruolo maggiore al colore rispetto ad un eventuale disegno preparatorio sulla tela.
Rocco Borella approccia al colore in modo sperimentale e razionale: linee geometriche di sola tinta e luce si alternano le une alle altre, fino a creare un’architettura cromatica ben definita e strutturata denominata “Cromemi” dal critico Gianpaolo Barosso. Valentino Vago al contrario, dopo i giovanissimi lavori figurativi, operò nel segno della riduzione della materia, la sua ricerca espressiva si incentrò sul raggiungimento della bellezza, a suo avviso riscontrabile solo nella rappresentazione della pura luce. È da questa premessa che va letto il suo percorso artistico, dove non ci sono simboli o allusioni al mondo concreto, ma solo orizzonti dalle tinte eteree legati dalla sola legge dello spirito.
È proprio da questi esiti contrapposti che nasce la mostra “Dialoghi sul Colore”, circa trenta opere provenienti da collezioni private e pubbliche che riassumono le ricerche dei due autori su un tema così elementare in campo pittorico come il colore, che genera invece un interessante discorso sulle rappresentazioni cromatiche tra mente e cuore, la concretezza di Borella incontra la spiritualità di Valentino Vago.

Tra la galleria e l’Archivio Vago è in corso un’intensa collaborazione al fine di promuovere e valorizzare il lascito del pittore lombardo. Su quest’ultimo si sono riaccesi i riflettori attraverso una serie di iniziative che lo vedranno nuovamente protagonista, come la mostra all’Università Bocconi di Milano e la partecipazione, a gennaio, alla prossima edizione di ArteFiera Bologna.


BIOGRAFIA VALENTINO VAGO

Valentino Vago è nato a Barlassina nel 1931, nel 1958 si trasferisce definitivamente a Milano. Terminati gli studi all'Accademia di Belle Arti di Brera, nel 1955 è invitato a esporre alla “VI Quadriennale d'Arte” di Roma.
La sua prima personale è nel 1960, a Milano, al Salone Annunciata presentato da Guido Ballo.

Nel suo lungo percorso artistico ha partecipato a numerose mostre personali e importanti collettive in Italia e all'estero. Si ricordano le partecipazioni a rassegne realizzate dalla Biennale di San Paolo, al Kunstmuseum di Colonia, all’Hayward Gallery di Londra, al Grand Palais di Parigi e, ancora, nei musei di Francoforte, Berlino, Hannover, Vienna. Milano gli ha dedicato importanti antologiche, tra cui quelle a Palazzo Reale, al Pac - Padiglione di arte contemporanea e al Museo Diocesano di Milano. I suoi lavori sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche italiane e straniere.
Dal 1978 si è dedicato, con continuità, alla pittura murale, dipingendo ambienti pubblici e privati in Italia e all'estero. Oltre una decina di opere abitabili sono all’interno di chiese. La prima, quella di San Giulio a Barlassina, è del 1982, la più vasta (12.000 mq), dedicata a Nostra Signora del Rosario, è stata consacrata nel 2008 a Doha, Qatar. L’ultima, la ventunesima, è quella di San Giovanni in Laterano, Milano, terminata nell’estate 2016 e che Vago definiva “Il mio Paradiso”.
Nel 2011 è stato pubblicato il Catalogo Ragionato delle opere, edito da Skira. I testi in catalogo sono a cura del comitato scientifico presieduto da Flavio Caroli.
Per l’edizione 2012 del “Premio Presidente della Repubblica” gli Accademici di San Luca hanno segnalato Valentino Vago, al quale è andato il prestigioso riconoscimento alla carriera. Dal 2014 è accademico di San Luca.

Il 17 gennaio 2018 muore nella sua casa di Milano.
Ad aprile dello stesso anno i figli Mario e Valerio fondano l’associazione Archivio Valentino Vago.
L’Archivio Valentino Vago ha prodotto importanti personali di Valentino Vago presso il Duomo Vecchio di Brescia (2018), in collaborazione con la Collezione Paolo VI, a Palazzo Sarcinelli a Conegliano Veneto (2019) e una piccola mostra di incisioni in collaborazione con l’Accademia di Brera, in questa occasione è stato presentato il catalogo ragionato dell’opera grafica 1952-1959 (2018). Di recente Vago è stato protagonista con alcuni dei maggiori maestri moderni e contemporanei. Al Museo Fico di Torino, all’interno della mostra 100% Italia (2018). Nel 2019 è presente all’esposizione Miracolo a Milano, al Mart di Rovereto e Italia Moderna 1945-1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione ospitata a Palazzo Buontalenti di Pistoia.
Grandi tele anni settanta sono attualmente esposte all’università Bocconi di Milano.

Da marzo 2018 l’Archivio Valentino Vago ha iniziato una collaborazione con Andrea Ingenito che ha organizzato una personale di Valentino Vago presso la sua galleria di Milano.


BIOGRAFIA ROCCO BORELLA

Rocco Borella (Genova, 22 febbraio 1920 – Genova, 23 settembre 1994) è stato un pittore italiano.
Uscito, al termine degli studi, dal collegio dei Padri Benedettini, nel 1938 si iscrisse ai corsi serali dell'Accademia di Belle Arti di Genova, avendo iniziato a lavorare all'Ansaldo.
Del 1946 la prima mostra personale alla Galleria Isola di Genova “espongono forse per la prima volta, Giannetto Fieschi, Emilio Scanavino e Rocco Borella... pittori che costituiscono la punta avanzata dell'arte a Genova" racconta il critico Germano Beringheli che aggiunge, su Borella "...avvia la scomposizione dei piani verso una regola razionale, aprendosi così alla straordinaria e futura avventura dei suoi cromemi".
Borella dal 1958 iniziò l'insegnamento a Genova al Liceo Artistico Nicolò Barabino, dai primi anni sessanta all'Accademia ligustica di belle arti, e alla scuola siderurgica dell'Italsider; la docenza rappresentò un capitolo importante sia per l'uomo che per il pittore.
Innumerevoli le esposizioni in Italia e all'estero, dalla Biennale di Venezia del 1956 a quella di San Paolo del Brasile alla VI°, IX° e X° Quadriennale di Roma, fino alle mostre museali quali l'antologica che gli ha dedicato la sua città a Villa Croce e Calice Ligure presso la Casa del Console. Fu Gian Paolo Barosso che coniò, nel 1960, il termine "cromemi" a similitudine dei fonemi, unità minime distintive del suono in linguistica, del colore nella ricerca di Borella: luce e spazio in una pittura di analisi del cromatismo, astratta ma concreta, bande ritmate orizzontali o verticali, con modulazioni ora leggere, ad aloni, ora intense e omogenee, a strutturare l'immagine delle Sue opere.
L'Archivio delle opere dell'Artista ha sede a Genova a cura dell'Associazione Rocco Borella.