Composizioni transitorie

Milano - 03/03/2022 : 23/03/2022

Mostra collettiva di spazi privati e sintesi visuali.

Informazioni

  • Luogo: LO SPAZIO BIANCO
  • Indirizzo: Via Filippo Tommaso Marinetti, 2, (20127) - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 03/03/2022 - al 23/03/2022
  • Vernissage: 03/03/2022 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: Lun-Sab 11.30-18.30 Dom 14-18

Comunicato stampa

Da giovedì 3 a mercoledì 23 Marzo riapre ufficialmente nella sua veste nuova la galleria “Lo spazio bianco” con “Composizioni transitorie”, una mostra collettiva di giovani talenti accomunati da visioni millimetriche e spettri sensibili che non prevede un allestimento organico ma una serie di interventi d'arte o azione.
L'impianto neutro aggredito dall'Achtung scompone o ricompone il corpo umano per trovare un equilibrio nella ricerca sul rapporto tra effettismo eclettico e tradizione avanguardista. Nel superamento dei vincoli della forma c'è l'appropriazione incosciente dell'informale


Le opere di Martino Santori e Francesca Frigerio dialogano attraverso il segno essenziale e la frammentazione del reale in elementi sottili e intimi. Il concettuale che arriva fino alla parte centrale, cioè allo spazio bianco, si nutre di influenze attuali e visionarie fino al figurativo.
Nella ricomposizione compare anche l'immagine integrale del sacro o la sua versione ironica del vampiro. Ancora nella sezione centrale quella che era solo ipotesi diventa corpo materializzato e qui si nota il paradigma della contestazione. Le opere fotografiche di Edoardo Alessio manifestano la potenza dell'espressione rispetto alla monotonia del contesto sociale. Un carattere espressionista e sfuggente costruito sulla visione della soglia. Luca Venturelli espone un'esperienza compiuta e soluta di contrasto diretto tra lineare e tradizione astratta, con la materia nella veste di sintesi ideale e pura ricerca concettuale. Nella parte finale il lavoro di Rachele Cicerchia sottolinea l'importanza dello sguardo nella dicotomia tra essere e apparire. La percezione dell'atto vivente si estende oltre la pennellata e pone la riflessione sui temi del colore e della coesione tra contesto e identità dove la frammentazione esplosiva e la ricomposizione si mescolano in un processo morbido.
In fondo la collettiva è una Babilonia di linguaggi e manifesto del futuro dell’arte del Nord Italia.