ARTbrothers kraxentrouga – Südtirol ist schön

Bolzano - 22/02/2013 : 22/03/2013

"Südtirol ist schön" coglie il nervo scoperto del Sudtirolo e rivela in modo implacabile quanto contrastino l’immagine voluta, il messaggio pubblicitario e la realtà nel nostro paese e quanto siano discutibili le rassicurazioni che tutto vada bene.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA FOTO-FORUM
  • Indirizzo: Via Weggenstein 2/1 - Bolzano - Trentino-Alto Adige
  • Quando: dal 22/02/2013 - al 22/03/2013
  • Vernissage: 22/02/2013 ore 19
  • Autori: ARTbrothers kraxentrouga
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: martedì - venerdì ore 15 - 19 sabato ore 10 - 12

Comunicato stampa

de

Das Projekt „Südtirol ist schön“ wurde 2007 begonnen und ist eine Reaktion auf die inszenierte Bildsprache der Dachmarke Südtirol, in dem das urbane Südtirol nicht vorkommt, und an 365 Tagen die Sonne lacht. Die klischeehaften Postkartenmotive suggerieren eine aufgesetzte Natürlichkeit, die wenig mit den Realitäten zu tun hat. Den Zielgruppen der Destination Südtirol wird ein Bild von Südtirol vorgegaukelt, das gespickt ist mit einer positiven Gefühlssprache, welche die Schattenseiten der gesellschaftlichen Realitäten ausklammert

Es geht um das Verkaufen eines Produktes, und von Seiten der Politik stand nie zur Diskussion, ob die Südtiroler damit einverstanden sind, ein Teil dieser einseitigen Produktpalette zu sein. Um dieses Statisten-sein visuell zu verdeutlichen, wurde der Dachmarkenberg mit Legosteinen nachgebaut und für das Projekt „Südtirol ist schön“ verwendet. „Südtirol ist schön“ trifft einen sensiblen Südtiroler Nerv und deckt schonungslos auf, wie weit in unserem Land Anspruch, Werbebotschaft und Wirklichkeit auseinander klaffen und wie fragwürdig die Aussagen sind, dass es ja so gut geht.

Bei diesem Projekt der ARTbrothers kraxentrouga ist Armin Mutschlechner der kreative Kopf. Bei „Südtirol ist schön“ steht das Einfangen von Stimmungsbildern im Vordergrund und nicht der Anspruch Hochglanzfotos zu produzieren. Über das fotografische Schaffen von Armin Mutschlechner, der seit 30 Jahren fotografiert, schreibt Heinrich Schwazer: "Die Fotos schauen stets so aus, als seien sie einzig für den Augenblick gemacht, könnten ebenso schnell gelöscht werden, wie sie entstanden sind. Der Begriff des „Dokumentarischen“ greift zu kurz: Sie dokumentieren nur zu einem Teil, was ihnen die Welt bietet, sie konstruieren sich eher auf eine sehr subjektive Weise. Zum Vorschein kommt dabei ein Künstler, der, dem flüchtigen Gestus seiner fotografischen Handschrift zum Trotz, viel weitsichtiger und planvoller agiert, als man auf den ersten Blick vermuten könnte. Mutschlechner ist nicht auf der Suche nach dem Besonderen und deshalb findet er das Normale, das Alltägliche und das Anrührende, das viel schönere Geschichten erzählt als jede Inszenierung."

Mit der Ausstellung in der Galerie foto-forum in Bozen wird das Projekt abgeschlossen. Die 45 Fotoarbeiten können aber weiterhin online unter www.suedtirol-ist-schoen.eu abgerufen werden.

Die „ARTbrothers kraxentrouga“ Armin Mutschlechner (Mühlbach) und Luis Seiwald (Gsies) - beide Jahrgang 1969 - sind die Dioskuren der Südtiroler Kunstszene. In gemeinsamen Auftritten entwickeln sie originelle Kooperationen, die Kunst als raumbezogenes Event und als sozialen Akt begreifen. Auf den ersten Blick wirken ihre Aktionen verblüffend schlicht, bei näherem Hinsehen entpuppen sie sich jedoch als subtile Environments.



it

Il progetto "Südtirol ist schön" è iniziato nel 2007 ed è una reazione al linguaggio figurativo del marchio ombrello "Südtirol" nel quale non compare l’immagine urbana e il sole splende 365 giorni all’anno. Gli stereotipati motivi da cartolina suggeriscono una naturalezza imposta che ha ben poco a che fare con la realtà. Ai possibili clienti della "destinazione Südtirol" viene sbandierata un’immagine del Sudtirolo, infiorita con un positivo linguaggio emotivo, che esclude completamente le ombre delle realtà sociali. Si tratta di vendere un prodotto e la classe politica non ha mai chiesto ai sudtirolesi, se sono d’accordo di essere parte di una gamma di prodotti. Per mettere visivamente in evidenza questo essere comparse, il monte del marchio modello è stato ricostruito con mattoncini Lego e applicato al progetto "Südtirol ist schön".

"Südtirol ist schön" coglie il nervo scoperto del Sudtirolo e rivela in modo implacabile quanto contrastino l’immagine voluta, il messaggio pubblicitario e la realtà nel nostro paese e quanto siano discutibili le rassicurazioni che tutto vada bene.

In questo progetto degli ARTbrothers kraxentrouga Armin Mutschlechner è la mente creativa. "Südtirol ist schön" vuole in primo luogo catturare certe atmosfere e non tanto proporre foto patinate. Heinrich Schwazer scrive dell’opera fotografica di Armin Mutschlechner che fotografa da 30 anni: "Le foto appaiono sempre come se fossero fatte solo per l’attimo, come se potessero essere cancellate così velocemente come sono state fatte. Il termine documentaristico è però riduttivo: queste foto documentano solo in parte ciò che il mondo le offre, esse si costruiscono piuttosto in maniera molto soggettiva. Appare in questo modo un artista che, a dispetto del gesto fuggevole della sua forma fotografica, agisce in maniera molto più pianificata e lungimirante di quanto si possa sospettare a prima vista. Mutschlechner non cerca il particolare e proprio per questo trova il normale, il quotidiano e anche il toccante, che racconta storie molto più belle di qualsiasi messa in scena."

Con la mostra alla Galleria foto forum il progetto giunge a termine. Le 45 immagini fotografiche possono però essere viste anche dopo alla pagina internet www.suedtirol-ist-schoen.eu.

Gli "ARTbrothers kraxentrouga" Armin Mutschlechner (Rio Pusteria) e Luis Seiwald (Val Casies) – entrambi del 1961 – sono i dióscuri della scena artistica sudtirolese. Nelle loro performance sviluppano cooperazioni originali, che portano avanti il concetto di arte come evento spaziale e come atto sociale. A prima vista le loro performance sembrano di una sobrietà strabiliante, a uno sguardo più attento si rivelano però sottili opere di arte ambiente.